M-commerce verso una crescita di oltre il 40%, ma le funzioni più innovative sono ancora poco diffuse

A rivelarlo sono i risultati di una ricerca condotta da Ipsos per conto di PayPal. In Italia il 36% degli acquirenti di prodotti e servizi online ha comprato negli ultimi 12 mesi da smartphone

di Cristina Oliva
18 febbraio 2015
m-commerce

Il futuro dell’e-commerce è l’m-commerce: è quanto emerge dalla ricerca condotta da Ipsos  per conto di PayPal.

Lo studio si è svolto su 22 Paesi (UK, Francia, Germania, Austria, Svizzera, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Svezia, Norvegia, Danimarca, Polonia, Turchia, Russia, Israele, Emirati Arabi, USA, Canada, Brasile, Messico, Cina, Australia)  e un campione complessivo di oltre 17.500 consumatori online globali. Ci si aspetta che il commercio da mobile cresca in maniera rilevante nei prossimi anni (2013-2016) con un tasso di crescita (CAGR) medio internazionale del 42% che alimenta l’e-commerce e una crescita annuale complessiva stimata del 13%.

Con il 33% di compratori online (media internazionale) che hanno fatto acquisti da smartphone negli ultimi 12 mesi (in Italia si attesta al 36%), lo shopping da mobile rappresenta per i commercianti un treno da prendere al volo. Tra i primi cinque metodi preferiti di pagamento da mobile, PayPal si trova al primo posto con il 70% di coloro che comprano da smartphone, e che, utilizzando diversi metodi di pagamento, hanno dichiarato di preferire PayPal; al secondo posto Postepay (11%) e poi Visa/Mastercard (ciascuna con il 4%). Anche per gli acquisti da tablet, al primo posto PayPal con il 56% di coloro che acquistano via tablet e che, utilizzando diversi metodi, hanno dichiarato di preferire PayPal per lo shopping dal proprio tablet: a seguire troviamo Poste Pay (11%) e Mastercard (11%).

Dalla ricerca emergono quindi i “mobile movers”, individui sempre connessi tramite smartphone o tablet in ogni luogo e in ogni momento. Sono giovani, anzi, con un’età media compresa tra i 18 e i 34 anni, sono più giovani degli online shopper (il 59% di coloro che fanno acquisti da smartphone hanno un’età compresa tra 18 e 34 anni contro il 44% di tutti gli acquirenti online, secondo la media internazionale –in Italia il 52% di coloro che fanno acquisti da smartphone hanno un’età compresa tra 18 e 34 anni vs il 39% di tutti gli acquirenti online). Tra le principali attività relative all’e-commerce fatte da smartphone, prediligono la ricerca di informazioni su attività commerciali o recensioni di prodotti.

In Italia, in cima alla top 10 delle attività più frequenti fatte via smartphone e tablet negli ultimi 12 mesi, troviamo la ricerca di informazioni sui prodotti (effettuata dal 36% dei proprietari/utilizzatori di uno smartphone), o sulla localizzazione di un negozio o informazioni su di esso (30%), leggere feedback e recensioni di clienti o utilizzatori (28%), confrontare i prezzi mentre si è in negozio (19%), acquistare da smartphone anche mentre si è a casa (16%).

Ancora poco diffuse le funzioni più innovative, come digitare sul proprio smartphone per pagare o fare degli ordini, ma la prospettiva futura è decisamente incoraggiante. In Italia un buon 20% dei proprietari/utilizzatori di uno smartphone si dichiara infatti interessato a pagare in futuro in cassa tramite il proprio smartphone.

Esiste ancora qualche barriera da superare e che oggi frena le persone dal fare acquisti da smartphone: il 27% delle persone che possiedono/utilizzano uno smartphone, ma che negli ultimi 12 mesi non lo hanno utilizzato per fare acquisti, dichiarano che raramente hanno necessità di comprare online mentre sono in movimento. E il 41% preferisce comprare online da altri dispositivi; il 18% dichiara che la preoccupazione riguardo alla sicurezza di un acquisto fatto da un dispositivo mobile li previene dall’usare il proprio smartphone per comprare online.

Infine, l’app vince il confronto con il browser: il 53% degli italiani che acquistano da smartphone che abbiano usato sia un’app sia il browser per comprare, predilige l’acquisto tramite app. Quando è stato chiesto a tutti gli utilizzatori di smartphone e tablet quali fossero i benefici di fare acquisti tramite un app, sia online, sia offline, il vantaggio più volte menzionato è stata la comodità (il 43% dei proprietari/utilizzatori di uno smartphone concordano che questo sia un vantaggio).

Anche in questo caso i vantaggi percepiti sono diversi a seconda del Paese. Gli unici vantaggi di usare un’app percepiti in ogni Paese includono: la “conferma istantanea di pagamento effettuato” in Messico (interessa il 37% degli utilizzatori di uno smartphone/tablet in Messico); “ricevere una notifica in caso di offerte/sconti/buoni” è prevalente in Cina (30%); “tenere traccia delle ricevute digitali” in Israele (26%). In Italia negli ultimi 12 mesi l’84% di coloro che comprano da smartphone ha acquistato via app vs 44% che ha invece acquistato via browser.

«In PayPal crediamo molto nell’opportunità che il mobile commerce rappresenta per i commercianti italiani, ed è per questo che lo scorso anno abbiamo introdotto  nuove soluzioni di pagamento adatte agli acquisti in mobilità, come Fingerprint e  OneTouch – afferma Angelo Meregalli, general manager di PayPal in Italia – Fingerprint è stato lanciato in collaborazione con Samsung – disponibile su Galaxy S5, Galxy Note e Galaxy Tab –  e consente di effettuare pagamenti sicuri sfruttando la propria impronta digitale. Ma il vero cambiamento è stato introdotto lo scorso novembre con OneTouch, che consente alle persone di pagare attraverso le loro app preferite con un solo tocco, eliminando quindi il bisogno di inserire username e password, previo accesso all’applicazione di PayPal. L’obiettivo è sempre quello di semplificare la vita delle persone effettuando i propri pagamenti nel modo più semplice, rapido e sicuro in qualunque posto e da qualsiasi dispositivo. In questa direzione la recentissima app lanciata da ATM che permette finalmente di acquistare i biglietti dei trasporti pubblici da mobile pagando con PayPal».

Per conto di PayPal, Ipsos ha intervistato un campione rappresentativo di circa 800 individui (17.519 in totale), con un’età dai 18 anni in su, che possiedono e/o utilizzano un dispositivo abilitato ad internet in ciascuno dei 22 Paesi (Regno Unito, Francia, Germania, Austria, Svizzera, Italia, Spagna, Paesi Bassi, Svezia, Norvegia, Danimarca, Polonia, Turchia, Russia, Israele, Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti, Canada, Brasile, Messico, Cina, Australia). Le interviste sono state fatte online, tra il 9 settembre e il 3 novembre 2014. Il lavoro sul campo in Italia è durato dal 16 settembre al 2 ottobre, su un campione di 800 persone. I dati sono stati misurati in base all’incidenza nota dei compratori online in tutti i Paesi e sul profilo demografico degli utenti di internet in 7 Paesi. 

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