Google raccoglie successi con le Progressive Web App. A bordo anche L’Équipe

La nuova tecnologia mobile di Google che ibrida le funzioni di m-site e app raccoglie consensi: dopo Washington Post e Financial Times, viene scelta anche dal principale quotidiano sportivo francese

di Teresa Nappi
20 luglio 2017
Progressive-web-app-Google

In un mondo sempre più orientato al mobile, Google continua a sviluppare novità utili agli editori per migliorare la propria presenza su smartphone e tablet.

E’ il caso delle AMP, le pagine per mobile che accorciano i tempi di caricamento degli articoli che all’inizio di quest’anno erano già usate da 700 mila siti, e ora delle Progressive Web App, una nuova metodologia per sviluppare l’interfaccia editoriale sui nuovi device. Diversamente dalle applicazioni tradizionali, le Progressive Web Apps sono di fatto un ibrido tra le normali pagine mobile web (o m-site) e le applicazioni mobili. Questo nuovo modello di applicazioni cerca di combinare le possibilità offerte dalla maggior parte dei moderni browser con i benefici dell’utilizzo in mobilità.

Il termine Progressive si riferisce al fatto che, dal punto di vista dell’esperienza utente, queste applicazioni inizialmente sono percepite come normali siti web, e progressivamente si comportano sempre più come app mobili. Per esempio, dopo alcune visite a queste app, il browser propone all’utente di salvarle nell’home screen del terminale mobile, per essere percepite a tutti gli effetti come delle app native.

Il concetto di PWA è stato introdotto da Big G nel 2015, ma solo a febbraio 2017 è stata rilasciata la versione beta delle PWA in Chrome per Android. Si è dovuto poi attendere maggio di quest’anno, e nello specifico il Google I/O ’17, per il lancio definitivo delle Progressive Web Apps di Big G, ad oggi supportate non solo da Chrome ma anche da altri browser come Opera e Firefox.

Dopo Washington Post e Financial Times, anche L’Équipe sceglie la tecnologia PWA

Intanto, dopo che è stato scelto da Washington Post e Financial Times, ora il formato progressive web app convince anche una testata europea: la francese L’Équipe. Il quotidiano sportivo ha annunciato proprio oggi il passaggio alla nuova tecnologia targata Google con il nuovo m-site.

La nuova versione mobile web de L’Équipe appare esattamente come un’applicazione nativa (iOS e Android) del brand, se non che risulta essere accessibile anche dal browser.

Ed è in questo che si riconosce la volontà di cogliere il meglio delle due dimensioni mobile: infatti, la web app progressiva è di fatto indicizzata dai motori come un sito web mobile convenzionale, ma al contempo permette – tra le altre cose – l’invio di notifiche push come succede con le app tradizionali. E soprattutto elimina la necessità del passaggio sull’app store.

Insomma, con le progressive web app, Google punta a estendere ancora di più la sua relazione con l’universo dei publisher, già ben salda attraverso le svariate piattaforme tecnologiche e pubblicitarie. Confermandosi, così, un interlocutore pressoché obbligato per il business editoriale online. Con tutte le conseguenze del caso.

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