Zoomin.TV, 2015 a +80%. «Noi, partner ideale per i branded content»

Al Festival of Media, il country manager Daniele Panato ci ha illustrato le strategie della multinazionale attiva nella produzione e distribuzione di video, che sempre di più punta a mettere la propria esperienza a servizio del mondo delle aziende e delle agenzie per la realizzazione di progetti di storytelling

di Simone Freddi
20 maggio 2016
Daniele-Panato-Zoomin
Daniele Panato

Storie fresche e originali, esperienza decennale, distribuzione capillare in tutto il mondo: sono i tratti caratteristici di Zoomin.TV, multinazionale olandese che produce più di 400 video al giorno in 18 lingue diverse che generano 5 miliardi di views al mese tra piattafrome proprietarie e collaborazioni con top publisher e piattaforme globali come come Yahoo, AOL, YouTube, Facebook.

Dopo avere sviluppato il network di distribuzione posizionandosi tra i primi 10 network planetari nel video online, Zoomin.TV punta a mettere la propria esperienza a servizio del mondo delle aziende e delle agenzie per la realizzazione di branded content di qualità. «Gli operatori tradizionali del mercato pubblicitario faticano a produrre forme di storytelling innovativo in grado di inserirsi efficacemente nel trend, sempre più dirompente, del native advertising», ci ha spiegato il country manager Daniele Panato, che abbiamo incontrato a Roma nel corso del Festival of Media Global.

«In un contesto di sovraffollamento di messaggi, la chiave di una comunicazione di successo è lo storytelling – spiega Panato -. Raccontare storie aiuta l’utente a costruire un legame emotivo con il brand, che poi motiva anche all’acquisto».

Grazie a una rete di oltre 3.500 giornalisti ed esperti di video in tutto il mondo, Zoomin.TV si propone come valido partner per la realizzazione di branded content originali (o la sponsorizzazione di contenuti rilevanti) e per la loro distribuzione nativa all’interno di una rete distributiva che, nel nostro Paese, può vantare publisher di prima fascia come Tiscali, Trilud, MSN, Yahoo, Gazzetta, la Repubblica, Monrif, Linkiesta, Alfemminile. Oltre ai 35 canali di Zoomin.TV, ovviamente.

«Lo scorso anno, in Italia il nostro giro d’affari è cresciuto dell’80%, unendo il business della distribuzione dei video con quello della realizzazione di contenuti pubblicitari – racconta il country manager di Zoomin.TV -. I nostri branded content sono cost-effective, di qualità e scalabili. Esistono diversi settori del mercato che hanno già capito la potenzialità dello storytelling video per costruire legami forti con gli utenti, come lo sport e il lifestyle, ma in generale tutto il settore consumer è molto interessato».

«La chiave della sostenibilità del mercato video risiede nella qualità del contenuto, conclude Panato -. I gusti del pubblico, soprattutto dei millennials, sono molto cambiati, noi stessi abbiamo avuto una crescita del traffico esponenziale da quando abbiamo cambiato strategia preferendo l’auto-produzione di contenuti più moderni e di tendenza rispetto all’acquisto di contenuti da fonti istituzionali come la Associated Press. Ci piace raccontare la realtà con un occhio attento all’approfondimento ma in chiave positiva. Una sorta di “happy-vice”, per dirlo con le parole del nostro Ceo, Jan Riemens».

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