YouTube rivoluziona i servizi di streaming in abbonamento con Premium e Music

La piattaforma di video sharing di Google ha annunciato il debutto a breve di YouTube Premium, che andrà a sostituire YouTube Red, e YouTube Music, che rimpiazzerà Google Play Musica. I nuovi servizi saranno presto disponibili anche in Italia

di Caterina Varpi
17 maggio 2018
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YouTube sta per cambiare radicalmente l’accesso ai propri contenuti attraverso le formule di abbonamento premium. La piattaforma di video sharing di Google ha annunciato, infatti, l’arrivo di YouTube Premium, che andrà a sostituire YouTube Red, e di YouTube Music, che rimpiazzerà Google Play Musica, in alcuni Paesi dal 22 maggio. I nuovi servizi saranno presto disponibili anche in Italia. Con questa mossa, Google risponde a Spotify e Netflix, puntando sull’enorme diffusione della piattaforma tra i giovani e sulla possibilità di essere raggiunto da numerosi dispositivi.

YouTube Premium: musica, film e serie originali

YouTube Premium, come abbiamo appena anticipato, prenderà il posto di YouTube Red, disponibile dal 2015 negli Stati Uniti e in altri Paesi, come servizio a pagamento per l’accesso a contenuti esclusivi, alla riproduzione dei video senza interruzioni pubblicitarie e a feature come il download dei filmati per la riproduzione offline. Ora sarà presente in altre nazioni tra cui l’Italia (qui la pagina di presentazione) e si presenterà con una nuova formula, offrendo film ed episodi di serie originali, la riproduzione senza advertising dei video, il download e il background play. Anche nel nostro Paese sarà possibile fruire on demand delle serie originali di YouTube (come si vede dal catalogo sul sito) anche se non sono ancora note le caratteristiche che avrà l’offerta nel nostro mercato. Il servizio, includerà anche tutto ciò che ha da offrire il nuovo YouTube Music. Costerà 11,99 dollari al mese negli Usa, mentre coloro che sono già abbonati a Red non subiranno un incremento di prezzo.

YouTube Premium uscirà presto nei mercati in cui è presente, riporta il blog post ufficiale, ovvero Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Messico e Corea del Sud. Arriverà in seguito, inoltre, anche su nuovi mercati: Austria, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Norvegia, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito.

YouTube Music: ci sarà una versione gratuita supportata dalla pubblicità

YouTube Music andrà a rimpiazzare l’attuale Google Play Musica per lo streaming musicale, come era già stato anticipato da BigG a marzo (qui la news). Arriverà sotto forma di un’applicazione mobile ridisegnata e un nuovo player desktop per l’ascolto dei brani. Gli abbonati potranno beneficiare, per 9,99 dollari al mese negli Usa, di funzionalità come la riproduzione senza annunci pubblicitari o in background e il download dei brani in locale. Tra le caratteristiche annunciate ci sono migliaia di playlist, brani e album nella loro versione ufficiale, i video da guardare sui propri dispositivi e un sistema di ricerca che aiuta a trovare le canzoni anche non conoscendone esattamente il titolo o l’autore. Non mancheranno inoltre suggerimenti personalizzati. YouTube Music sarà accessibile anche gratuitamente, con una formula supportata dalla pubblicità. Verranno mantenuti tutti gli upload già effettuati dagli utenti su Play Musica.

Il servizio sarà diffuso dal 22 maggio in Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Messico e Sud Corea. Nelle settimane successive arriverà in Austria, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Germani, Irlanda, Italia, Norvegia, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera e UK. E’ online, per l’Italia, un sito dove registrarsi per ottenere ulteriori informazioni.

Ecco un grafico di Google che riassume i plus dei due servizi.

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La sfida ai big dello streaming a pagamento

In occasione della pubblicazione dei risultati del bilancio del primo trimestre 2018 di Google, è emerso come YouTube, nonostante i problemi legati alla brand safety, sia uno dei principali driver di crescita del business della società (qui i dati).

Forte di 1,5 miliardi di utenti attivi sulla piattaforma al mese (dati rilasciati da Google a giugno 2017), YouTube è il più grande sito per la musica online. Gli utenti lo usano soprattutto per ascoltare canzoni gratuitamente attraverso i video. La sua forza arriva anche dagli accordi stretti con le major discografiche per la pubblicazione di album completi degli artisti più seguiti e l’attivazione di un catalogo musicale più ampio rispetto ai rivali. La sfida con il lancio dei nuovi servizi in abbonamento sarà quella di arrivare al primato anche sul mercato dello streaming a pagamento, guidato da Spotify con 75 milioni di utenti, seguita da Apple con 50 milioni di abbonati e da Amazon Music con 16 milioni di iscritti.

Youtube è in questo settore dal 2014, anno in cui è stato lanciato YouTube Music Key, un servizio in abbonamento che non ha mai raggiunto i risultati sperati. Nel 2015, la società ha introdotto Red. YouTube non ha mai rivelato quanti sono stati gli iscritti a questo prodotto, che è rimasto sempre all’ombra di Spotify e di Netflix. Secondo The Verge, Red ha raggiunto solo 1,5 milioni di abbonati a pagamento nel 2016. Billboard ha affermato che YouTube Red e Google Play Music avevano una base di abbonati combinata di 7 milioni nel 2017. Netflix, di contro, ha chiuso il 2016 con 89,1 milioni di abbonati a pagamento per raggiungere 118,9 milioni nel primo trimestre del 2018.

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