Yahoo chiude la sede italiana. Accordo con Mediaset per l’adv

La compagnia guidata da Marissa Mayer rinuncia a una presenza diretta nel nostro Paese. Il Gruppo di Cologno, attraverso la controllata Mediamond, nei prossimi tre anni agirà come rivenditore di tutta l’offerta adv di Yahoo in Italia, che comprende display, native, video e content marketing

di Simone Freddi
02 febbraio 2016
Piersilvio-Berlusconi-mediaset
Pier Silvio Berlusconi

Yahoo si appresta a chiudere la sua sede in Italia e annuncia un accordo con Mediaset, che per i prossimi tre anni agirà come rivenditore di tutta l’offerta pubblicitaria del gruppo nel nostro Paese, che comprende display, native, video e content marketing.

Dopo 18 anni, quindi, la multinazionale rinuncia ad avere una presenza diretta nel nostro Paese, nell’ambito di una generale riorganizzazione delle attività i cui dettagli verranno probabilmente resi noti stasera (martedì) dal Ceo Marissa Mayer nel corso della presentazione dei dati finanziari della società.

“Abbiamo siglato un accordo con Mediaset s.p.a. che agirà come rivenditore di tutta l’offerta advertising -display, native, video e content marketing- di Yahoo in Italia. A partire dal secondo trimestre 2016, le attività editoriali verranno curate dalla sede di Yahoo a Londra e gli uffici di Yahoo Italia saranno chiusi al fine di riorganizzare il nostro business e assestare l’azienda per una crescita a lungo termine”, ha fatto sapere a Engage un portavoce di Yahoo.

Sul fronte pubblicitario, vengono quindi confermati i rumors degli scorsi giorni su un possibile accordo con Mediaset, che vedrà in campo la controllata Mediamond a partire dal secondo trimestre dell’anno. Con questa operazione, sottolinea una nota diffusa stamattina, “Yahoo e Mediaset stanno creando il primo digital media network in Italia, offrendo agli investitori la possibilità di raggiungere oltre il 72% della popolazione italiana su base mensile (dati Audiweb)”

La nota traccia i contorni dei benefici attesi per entrambe le società: Yahoo, infatti, “amplierà il proprio raggio d’azione entrando in contatto con gli investitori di tutte le regioni italiane” grazie alla forza commerciale del gruppo di Cologno. Allo stesso tempo, l’accordo porterà a Mediaset audience digitali importanti e anche un notevole patrimonio tecnologico, potendo beneficiare della tecnologia di Yahoo. Dal perimetro attuale dell’accordo è però escluso il portale video Vevo (leggi qui un approfondimento sulla nuova offerta di Mediamond).

Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato Mediaset, sottolinea la «straordinaria notorietà e autorevolezza nel mondo digitale» di Yahoo. «Nell’evoluzione delle nostre strategie, il digitale ricopre un ruolo di crescente rilevanza – aggiunge il manager -: il web si nutre sempre più di contenuti televisivi e la televisione è sempre più connessa al web. Fermo restando che al centro del nostro sistema ci saranno sempre i grandi numeri delle platee televisive, i contenuti originali tv troveranno distribuzione su un numero sempre maggiore di touch point digitali».

Sul fronte Yahoo a parlare è Nick Hugh, vice president EMEA della società. «Siamo entusiasti di questa partnership, Mediaset ha una profonda conoscenza del mercato dei media digitali in Italia e una grande esperienza nell’offrire agli investitori gli strumenti necessari per coinvolgere la propria audience con annunci rilevanti – ha affermato il manager -. Yahoo ha una storia di quasi 20 anni in Italia e non vediamo l’ora di rafforzare la nostra presenza sul mercato con modalità nuove e innovative».

In queste ore, intanto, il Wall Street Journal, ha riportato che Yahoo! potrebbe tagliare la propria forza lavoro del 15%. Da quando Mayer ha assunto l’incarico tre anni e mezzo fa, le spese di Yahoo! sono salite e i ricavi sono calati. Nei primi nove mesi del 2015, le spese operative sono aumentate a 3,9 miliardi di dollari, il 20% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nello stesso arco di tempo, i ricavi sono scesi del 4% a 3,09 miliardi di dollari. L’hedge fund azionista di Yahoo! ha chiesto cambi al vertice e la vendita delle attività internet. Alcune società hanno espresso interesse per una possibile acquisizione, ma il consiglio di amministrazione di Yahoo! non ha per il momento avviato alcuna trattativa seria.

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