Viacom Pubblicità cresce nel 1° trimestre; Paolo Romano: «Il digital pesa per il 5%»

Il manager fa il punto sull’andamento della concessionaria del gruppo Viacom, attiva nel mercato dell’intrattenimento, dei kids, della musica e presto del food

di Lorenzo Mosciatti
20 aprile 2017
Paolo-Romano-Viacom
Paolo Romano

Andamento positivo per Viacom Pubblicità & Brand Solutions, la concessionaria del gruppo Viacom, anche se nei primi mesi del 2017 la crescita rallenta.

«Abbiamo chiuso il trimestre ottobre-dicembre 2017 con una crescita del 12% del fatturato pubblicitario, in linea con il risultato ottenuto nel nostro esercizio fiscale, terminato a fine settembre», spiega Paolo Romano, direttore generale di Viacom Pubblicità & Brand Solution. «La crescita prosegue anche nei primi tre mesi dell’anno ma con un trend meno positivo anche se sempre superiore alla media del mercato televisivo, che nei primi due mesi ha addirittura chiuso in leggero calo. L’incremento a doppia a cifra riguarda i canali kids che abbiamo in gestione, da Super sul digitale terrestre a Nickelodeon, Nick Jr. e TeenNick sulla piattaforma Sky, mentre gli altri band viaggiano con performance di crescita ad una cifra».

Il confronto è su basi omogenee, dal momento che il fatturato della concessionaria sta aumentando di anno in anno anche grazie a nuovi acquisizioni. Le ultime sono state Radio Italia Tv, entrata in portafoglio a inizio anno, mentre dal prossimo maggio Viacom Pubblicità & Brand Solutions si occuperà dei due nuovi canali che Sony Pictures Television Networks si appresta a lanciare sul digital terrestre (Pop sul 45 e l’altra emittente, probabilmente focalizzata su serie e film, sul 46) e di Food Network, il nuovo canale di Scripps presto in onda sempre sul digitale, sul numero 33.

Il modello di business di Viacom Pubblicità & Brand Solutions, prosegue Paolo Romano, «si basa in primo luogo sulla pubblicità televisiva, che pesa per circa il 93% del nostro fatturato, sul digital, arrivato a circa il 5%, e infine sugli eventi, cui spetta il rimanente 2%». La concessionaria gestisce tutti i siti web dei canali televisivi che ha in concessione. Paolo Romano non esclude la possibilità di mettere a segno nuove acquisizioni. «A Viacom Pubblicità & Brand Solutions interessano però solo brand di qualità, focalizzati su passioni forti come la musica, il cinema e il food».

L’offerta musicale si rafforza con Vh1

Nell’area dell’intrattenimento Viacom e la sua concessionaria possono contare sul digitale terrestre gratuito su Paramount Channel, il canale 27 lanciato poco più di un anno fa, e su Sky su Comedy Central. «Nel mondo della musica», prosegue il manager, «considerando anche Radio Italia Tv, gestiamo oggi un portafoglio di canali che rappresenta il 60% dell’audience complessiva tra satellite e terrestre». Viacom è infatti l’editore dei canali a marchio Mtv, trasmessi su Sky, e del più recente Vh1, in onda sul canale 67 del dtt dallo scorso luglio (da gennaio è online anche il sito internet).

«Vh1», spiega Sergio del Prete, Vp Editorial Content Viacom Italia, «guarda ai “Music Lovers”, un pubblico ampio e variegato, accomunato dalla passione per la musica, trasversale alle generazioni, con un focus sui 25-54enni. Vh1 rappresenta dunque nell’offerta di Viacom un nuovo prodotto che si differenza da Mtv, sempre più rivolto ad un target di 15-34enni anche grazie al passaggio sul satellite».

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Sergio Del Prete

«Vh1 ha raggiunto nelle ultime due settimane una share media sugli individui dello 0,18%, che sale allo 0,26% considerando i 25-54 enni», aggiunge Paolo Romano. «La nostra speranza è di raddoppiare presto questi risultati, potendo contare su una programmazione sempre più ricca».

«Il palinsesto di VH1 si articola in maniera sempre più attenta attorno al concetto di “Music for Life”, claim del canale. Per soddisfare il suo target, la programmazione quotidiana propone una serie di rotazioni di video musicali, declinate e personalizzate per fasce orarie e in grado di soddisfare tutti i gusti dei Music Lovers italiani», aggiunge Luca De Gennaro, VP Talent & Music per Viacom Italia, responsabile di Vh1. «La programmazione è quindi arricchita da altri contenuti musicali, che raccontano in modo unico la musica, e attorno ai quali ruotano eventi appositamente costruiti per suo il pubblico come, ad esempio, la trasmissione di concerti considerati pietre miliari della musica, oppure documentari sui più grandi artisti, come lo speciale dedicato a David Bowie , o ancora film e serie tv con un forte legame con la musica, come La Febbre del Sabato Sera e la serie Happy Days”.

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Luca De Gennaro

A partire da questo mese Vh1 riproporrà le puntate del ciclo “Storytellers”, il format originale del canale a livello internazionale, il concerto-incontro tra il musicista e il suo pubblico. E proprio stasera è prevista la registrazione di  “Storytellers con Fabri Fibra”, prima produzione italiana di Vh1 (realizzata insieme a GroupM Entertainment, divisione della holding media GroupM) che andrà in onda sul canale il prossimo 3 maggio.

 

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