Teads: nel 2016 200 milioni di dollari di fatturato. Bene mobile e programmatic

Il dato è pari a una crescita organica sul 2015 del 39%. In Europa, si chiude a +45%. Dario Caiazzo, Teads Italia: «Il business nel nostro Paese in linea con il trend globale»

di Teresa Nappi
15 febbraio 2017
Dario-Caiazzo-teads
Dario Caiazzo

Risultati brillanti trainati da mobile e programmatic: sono quelli che annuncia Teads per il 2016, anno in cui la compagnia, specializzata in pubblicità video outstream e primo video advertising marketplace a livello globale, ha raggiunto la vetta dei 200 milioni di dollari di ricavi, pari a una crescita organica sul 2015 del 39%.

In Europa, la compagnia con headquarter a Lussemburgo ha registrato una crescita del 45%, conseguendo un margine operativo lordo positivo per il quarto anno consecutivo.

Bertrand Quesada, Ceo di Teads, ha affermato: «Il 2016 è stato l’anno in cui l’Outstream è diventato Mainstream. Il formato video Outstream, di cui siamo pionieri in Europa a partire dal 2012, è stato adottato dalla maggior parte dei publisher più prestigiosi a livello globale, come Time Inc., CondeNast, The Washington Post, Business Insider, e le loro controparti europee, compresi The Daily Mail, The Telegraph, Trinity Mirror, Der Spiegel, Axel Springer, Le Monde, Le Figaro e molti altri. Il suo potenziale è maggiore del pre-roll, dato che ha creato un’opportunità di monetizzazione del traffico Mobile dei Publisher senza precedenti».

Bertrand Quesada-Teads
Bertrand Quesada

Come detto, a guidare la crescita di Teads sono principalmente due voci, programmatic e mobile, che hanno contribuito rispettivamente per il 35% e il 55% delle revenue.

Pierre Chappaz, Executive Chairman di Teads ha commentato: «L’Outstream rappresenta un game changer nel mondo programmatic, poiché fornisce qualità scalabile. Teads, a livello globale, offre l’inventory di maggiore qualità ai programmatic buyer e questo sta alimentando la crescita esponenziale delle nostre revenue in programmatic».

Inventory video mobile su larga scala

Grazie alla disponibilità della tecnologia video inRead in tutti gli ambienti web su mobile, inclusi Google AMP e Instant Article di Facebook, Teads raggiunge 1,2 miliardi di visitatori unici al mese, di cui 720 milioni su mobile.

Secondo comScore, la global reach di Teads è superiore a quella di AOL, Adapt.tv, Yahoo! Brightroll, Adobe Tubemogul e Bertelsman SpotX; inoltre, in molti paesi, compresi gli Stati Uniti, la sua reach potenziale è anche maggiore rispetto a YouTube e Facebook.

Il focus sull’Italia

E in Italia, si confermano i trend delineati a livello internazionale, come conferma a Engage Dario Caiazzo, Managing Director di Teads nel nostro Paese:«Il business in Italia è perfettamente in linea con il trend globale», dichiara. «Gli ultimi mesi sono stati particolarmente intensi per noi, abbiamo rinforzato la squadra, sia lato sales sia lato publisher. Grazie a questo siamo riusciti a ottenere l’accelerazione necessaria».

Anche la voce “programmatic” performa bene nel nostro Paese: «Cresce costantemente: se a fine 2016 era intorno al +30%, questi primi mesi del nuovo anno mostrano un trend di crescita in linea con gli standard internazionali».

L’occasione ci permette inoltre di fare un punto con il manager rispetto alle ultime mosse messe a segno dalla company nell’ultima parte del 2016, come l’acquisizione di Brainient e la nascita di Teads Studio: «Teads Studio è una parte del nostro business a cui teniamo particolarmente», dice Caiazzo. «È una delle unit che sicuramente ci darà grandi soddisfazioni nel 2017. La piattaforma, infatti, consente di aggiungere ai contenuti video qualsiasi livello d’interattività, con estrema facilità, rendendo l’esperienza dell’utente ancora più coinvolgente. È a tutti gli effetti un filo conduttore tra gli advertiser, le agenzie creative e il media. Siamo fortemente convinti che sempre di più bisognerà fare in modo che queste parti dialoghino in maniera continua, per far sì che si creino le condizioni migliori per creare e distribuire contenuti brandizzati, in maniera innovativa».

In chiusura, chiediamo a Caiazzo di fare un punto sulle prossime mosse della company: «Non posso sbilanciarmi troppo, ma posso anticiparvi che avremo un impatto molto forte sulla parte dati e una sempre maggiore automazione dei processi».

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