Il piano industriale del Gruppo 24 Ore piace al mercato: il titolo chiude in crescita di oltre il 25%

Taglio dei costi e focus sul digital nel nuovo piano dell’editrice guidata dall’a.d. Franco Moscetti. La business unit Quotidiano dovrebbe tornare ad un utile operativo positivo di 1 milione nel 2018 per salire a 9 milioni nel 2020

di Lorenzo Mosciatti
20 marzo 2017
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Franco Moscetti

Il piano industriale del Gruppo 24 Ore presentato oggi piace al mercato. Il titolo della società editoriale controllata da Confindustria ha infatti chiuso le contrattazioni odierne in crescita del 25,63% a 0,495 euro per azione. Il risultato è ancora più significativo se si tiene conto che oggi la Borsa di Milano ha chiuso in calo dello 0,53%, con l’andamento negativo di tutte le aziende pubbliche dopo la nuova tornata di nomine del week end.

Nel piano Gruppo Sole 24 Ore fa sapere di prevedere ricavi consolidati pari a 295 milioni di euro nel 2020 (275 milioni nel 2018), un margine operativo lordo di 45 milioni (19 milioni nel 2018) e un utile operativo di 34 milioni (8 milioni nel 2018. E’ quanto si evince dal documento con il quale l’editrice guidata dall’a.d. Franco Moscetti presenta oggi al mercato il nuovo piano industriale 2017-2020.

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Secondo i dati definitivi di prechiusura relativi al 2016, il gruppo ha registrato ricavi per 284 milioni con un margine operativo lordo negativo per 23 milioni (14 adjusted per oneri non ricorrenti), in forte calo rispetto ai 325 milioni del 2015, e un risultato operativo negativo per 69 milioni (35 adjusted) in peggioramento rispetto ai 14 milioni del 2015.

Secondo il nuovo piano la business unit Quotidiano dovrebbe tornare ad un utile operativo positivo di 1 milione di euro nel 2018 per salire a 9 milioni nel 2020. I ricavi dell’area dovrebbero scendere dai 121 milioni del 2016 (dati di prechiusura non ancora definitivi) ai 111 del 2018, gir0 d’affari che dovrebbe essere mantenuto sino al 2020.

Al fine di “sviluppare un modello di business economicamente sostenibile e orientato alla creazione di valore”, la società intende operare sia sul fronte del taglio dei costi sia varando nuovi investimenti. Il piano prevede dunque una stabilità dei ricavi sia diffusionali sia pubblicitari, a fronte di un importante  contenimento dei costi di produzione, di distribuzione e del costo del personale.

Sui costi il gruppo intende operare sulla ridefinizione del processo degli acquisti, sulla razionalizzazione dei costi di produzione e sulla riduzione dei costi commerciali. E’ inoltre prevista una riduzione delle collaborazioni esterne e un’ottimizzazione dei costi del personale. “A seguito della riorganizzazione aziendale e dei processi operativi, si prevede una riduzione dell’organico (giornalisti, dirigenti, poligrafici, grafici e radiofonici)”, si legge nel piano. Gli investimenti consolidati sono quindi valutati in 8 milioni nel 2018 e 7 milioni nel 2020.

Le linee guida strategiche del piano prevedono, quindi, il rilancio del quotidiano, l’accelerazione del passaggio al digitale, il ridisegno dei processi e della organizzazione per realizzare efficienze e sinergie all’interno del gruppo. Il rilancio del quotidiano prevede un nuovo piano editoriale, la focalizzazione verticale esclusivamente su argomenti a valore aggiunto per la clientela business, risparmiatori e lettori ad elevato profilo. E’ quindi previsto un forte impulso alla diffusione digitale e l’accelerazione dell’integrazione tra carta e digitale anche tramite ulteriore rafforzamento dell’offerta web.

Sul fronte dell’innovazione, nel piano viene quindi annunciato il lancio di una nuova piattaforma web fondata su un’offerta di contenuti destinata ad utenti consumer, a grandi clienti attivi nel settore economico-finanziario e studi professionali. L’editrice intende puntare anche sull’ottimizzazione della profilazione degli utenti al fine di incrementare la valorizzazione dei target e delle posizioni premium per contenere la contrazione attesa della raccolta pubblicitaria sui quotidiani.

L’offerta informativa del Gruppo 24 ORE si compone del quotidiano Il Sole 24 Ore, del’agenzia di stampa Radiocor Plus, del portale online e Radio 24. Passando alle altre divisioni, nell’area Tax and Legal il gruppo vuole accellerare l’innovazione nell’offerta digitale, mentre per l’area Education and Services è previsto il rafforzamento dell’offerta Master e degli eventi e lo sviluppo online. Nei servizi ai professionisti e alle imprese, il gruppo occupa infatti una posizione di mercato fortemente competitiva con le proprie banche dati e i servizi online, così come nel mercato della education dove la società propone un’ampia gamma di prodotti formativi per differenti target. Infine, attraverso la Cultura, si occupa dell’organizzazione di mostre e appuntamenti culturali.

System a tutto digital

Passando a System, la concessionaria di pubblicità del gruppo, il focus sarà sui mezzi di gruppo e sui canali digitali. Gruppo 24 Ore intende sviluppare nuovi prodotti digitali per competere in un mercato in continua evoluzione (video adv, account social e native), oltre a procedere all’acquisizione e alla valorizzazione di concessioni di siti terzi.

Inoltre, è in programma lo sviluppo dell’offerta basata sulle abitudini di consumo attraverso l’uso evoluto della DMP e il rafforzamento della piattaforma di programmatic Premio. Quest’ultimo è il Private Marketplace con cui, da fine 2013, viene gestito l’intero ecosistema programmatic della divisione online della concessionaria del Gruppo 24 ORE, che annovera, oltre alle properties del gruppo come Ilsole24ore.com e Radio24.it, altri venti siti, ovvero 3bmeteo, Affaritaliani, Blitzquotidiano, Dagospia, Famiglia Cristiana, Federtennis, Fox Network, Globalist, Il Post, L’Unità, La7, Ladyblitz, Lettera43, Libero Quotidiano, Rivista Studio, Rivista Undici, Sportoutdoor24, Supertennis, TIM Mail, Ticketone.

Il piano per Radio 24

Per Radio 24 l’editrice intende lavorare sull’evoluzione dei format e sull’ampliamento dei contenuti per favorire una crescita dell’audience ed allargare la fascia d’età, in coerenza con il profilo degli ascoltatori attuali. Inoltre è prevista una forte azione di comunicazione per aumentare la conoscenza del palinsesto. Spazio poi al rilancio del ruolo del web tramite lo sviluppo di una piattaforma digitale integrata con i contenuti di ascolto radiofonico. Di conseguemza, il gruppo conta di valorizzare sul fronte pubblicitario il sito web di Radio 24.

Intanto, il gruppo ha deciso di puntare su Costanza Esclapon per la gestione delle sua comunicazione esterna. Escalon è stata capo ufficio stampa di Wind, Enel, Intesa Sanpaolo, nonché direttore delle relazioni esterne sempre di Wind e di Alitalia, e, in ultimo, alla guida della direzione relazioni esterne e comunicazione della Rai dall’ottobre 2012 al gennaio 2016, sotto la direzione generale di Luigi Gubitosi.

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