NBA All-Star Weekend: molto più che un semplice evento sportivo

Tra sport e entertainment, la kermesse in programma questo weekend è una perfetta piattaforma di comunicazione in tv e su tutte le piattaforme digitali. Ci spiega perché Paolo D’Ammassa, Ceo di Connexia

di Andrea Di Domenico
17 febbraio 2017
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Se la metà di febbraio per la maggior parte delle persone fa rima con San Valentino, per gli appassionati di sport, in particolare di pallacanestro, l’appuntamento da segnarsi in agenda è uno solo: l’NBA All-Star Weekend, il fine settimana dedicato alle stelle del basket NBA.

In programma quest’anno a New Orleans da oggi (17 febbraio) a domenica 19, è uno dei momenti più attesi della stagione del grande basket a stelle e strisce, una tre giorni in cui i più famosi giocatori e le celebrity internazionali si danno appuntamento per vivere un evento fatto sì di sport, ma fortemente incentrato sul puro entertainment in perfetto stile americano: concerti (previsti quest’anno quelli di John Legend e dei The Roots) e attività di ogni tipo, pensati per coinvolgere sia il pubblico presente, sia gli spettatori collegati tramite ogni tipo di piattaforma.

Un evento unico, dunque, che catalizza l’attenzione in tutto il mondo, grazie all’impegno e agli sforzi di una lega sportiva che punta ad essere sempre più globale, tecnologica, social e innovativa.

Basti pensare che all’inizio della stagione 2016/17 un record di ben 113 giocatori – oltre un quarto di quelli presenti nelle rose delle trenta squadre NBA – proveniva dall’estero, da 41 nazioni e territori, con l’Italia ben rappresentata da Danilo Gallinari (Denver Nuggets) e Marco Belinelli (Charlotte Hornets).

Naturale, quindi, che una kermesse di questo calibro, con il meglio che la NBA possa offrire, richiami media provenienti da tutto il mondo: saranno ben 345 i giornalisti internazionali di 43 nazioni diverse quelli accreditati per il weekend di New Orleans, mentre i diversi appuntamenti verranno trasmessi in ben 215 territori, in 49 lingue differenti (in Italia Sky Sport detiene i diritti in esclusiva), grazie ai partner internazionali televisivi e digitali della Lega.

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All-Star Game 2016 – Foto Getty Images

Numeri piuttosto impressionanti. Lato digital, una delle maggiori novità introdotte nel 2017 sarà invece la trasmissione dell’All-Star Saturday Night (con le celebri gare delle schiacciate e del tiro da tre punti) e dell’All-Star Game in diretta in realtà virtuale per la prima volta a livello internazionale, grazie all’accordo con NextVR. Gli appassionati in possesso degli headset Daydream by Google o Samsung Gear VR potranno, infatti, vivere in maniera immersiva lo spettacolo e l’intrattenimento dei due eventi grazie al servizio “NBA League Pass”, disponibile, oltre che in abbonamento stagionale, anche per l’acquisto del singolo evento.

«Il weekend dell’NBA All-Star Game è uno dei momenti di punta, tra i più attesi dell’intera stagione e, col passare degli anni, riscuote sempre più interesse sui media italiani, anche su quelli extra settore – ha commentato recentemente, a latere di un convegno sul branded content, Paolo D’Ammassa, Ceo di Connexia, agenzia di comunicazione multicanale che da oltre sei anni supporta la Lega Americana per le attività di PR, social management e media relation in Italia – La volontà della NBA di avvicinarsi a target nuovi e più giovani ci ha spinto a costruire, proprio in occasione dell’appuntamento di questo weekend, un progetto su misura con uno degli YouTuber più noti e seguiti in Italia, che potrà vivere e documentare la sua esperienza ‘tra le stelle’ a New Orleans».

2016 NBA All-Star Game
All-Star Game 2016 – Foto Getty Images

Un weekend da seguire quindi anche sui social, quindi, dove la NBA si dimostra una superpotenza con numeri da capogiro: sommando infatti i follower della Lega, delle squadre e dei giocatori sulle principali piattaforme si arriva a superare la quota di 1,3 miliardi di fan. Le migliori giocate in tempo reale, il dietro le quinte dell’evento e la magia di una città come New Orleans: il mix perfetto per una copertura capillare e per coinvolgere un target sempre più ampio e variegato, sfruttando al massimo le prerogative di ciascuna piattaforma.

«Lo sport si riconferma una delle principali industry della nostra agenzia – chiosa D’Ammassa, traendo spunto dalle potenzialità comunicative dell’evento NBA – Oltre alla National Basketball Association, da più di 10 anni gestiamo l’ufficio stampa per il territorio italiano del canale sportivo Eurosport, ora parte della famiglia di Discovery, e possiamo vantare collaborazioni di prestigio, tra cui quella con UEFA, in occasione della finale di Champions League di maggio 2016 disputatasi a Milano, e quella con FIFA. Nel patrimonio di competenze dell’agenzia fanno parte anche la valorizzazione delle sponsorizzazioni sportive di FCA di Juventus, Giochi Olimpici Invernali e MotoGP, e della presenza Pirelli in Formula1».

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