Mondadori, operazioni in vista nel digital; raccolta online di Mediamond a +4%

Il gruppo editoriale di Segrate lancia intanto in edicola il settimanale people Spy con un’articolata campagna pubblicitaria realizzata da Twin Studio

di Lorenzo Mosciatti
22 giugno 2017
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Mondadori lancia in edicola Spy, il nuovo settimanale people, chiude i primi cinque mesi dell’anno con un andamento pubblicitario dell’online in crescita di quasi due percentuali e conferma l’intenzione di procedere a nuove acquisizioni in Italia nel mercato del digital.

Come già anticipato ieri dall’amministratore delegato del gruppo, Ernesto Mauri, si chiama dunque Spy il nuovo settimanale di gossip che si affianca all’interno del portafoglio del gruppo editoriale a Chi. Mondadori raddoppia dunque e lancia una nuova testata nel segmento delle cosiddette testate “people”.A ideare il nuovo progetto è stato d’altronde proprio Alfonso Signorini, il direttore di Chi, tra i protagonisti oggi a Milano, insieme a Carlo Mandelli, direttore generale Periodici Italia Gruppo Mondadori, e al direttore Massimo Borgnis, collaboratore di Signorini da 8 anni, della presentazione del giornale.

Il giornale che si fa i fatti degli altri

«Spy ha una duplice missione, informare e di divertire», ha spiegato Signorini. «È un giornale decisamente bene informato, grazie a una redazione e a dei collaboratori che da una vita frequentano il dietro le quinte o lavorano nel mondo dello spettacolo, e non solo, venendo ogni giorno a conoscenza di notizie e di rumors di prima mano. Notizie e indiscrezioni che vivono dalla prima all’ultima pagina del giornale. Lo fa divertendosi: non si prende sul serio, non si sente depositario di una verità assoluta, sa bene che il mondo non è fatto solo di bianco e nero, ma di una infinita gamma di colori». Clai della testata, così come della campagna di ancio, è dunque “Il giornale che si fa i fatti degli altri”.

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Da sinistra, Massimo Borgnis, Alfonso Signorini e Carlo Mandelli

Spy intende scavare all’interno della vita delle celebrity, dei personaggi del momento. Tra gli argomenti del primo numero, Stefano De Martino, il sex symbol dell’estate, e l’“amicizia a luci rosse” di Kate che fa tremare la Regina ma anche “La guerra mediatica tra Maria De Filippi e Stefano Gabbana” e “Corona esce dal carcere, sposa Silvia Provvedi e cambia vita”. All’interno di Spy i lettori troveranno anche rubriche dedicata a cucina, moda, bellezza e programmi tv.

Campagna multimediale di Twin Studio

Si parte dunque domani, venerdì 23 giugno, con una tiratura di mezzo milione di copie, un cut price di 0,50 euro, che sarà mantenuto almeno per i primi due numeri (a regime il magazine costerà 1 euro) e il sostegno di una campagna pubblicitaria realizzata da Twin Studio. 

Massiccio il piano di lancio a supporto del nuovo magazine: per le prime quattro settimane la tiratura complessiva di Spy sarà di 2 milioni di copie, affiancate da una campagna di comunicazione con protagonista Alfonso Signorini. Lo spot tv, che andrà in onda per tutta l’estate a partire da oggi, vede Signorini durante un’originale “confessione”, di cui sente il bisogno per aver svelato, con il nuovo Spy, tutti i segreti più nascosti dei vip.

La campagna si articolerà su più mezzi per tutta l’estate, a partire dalle reti televisive di Mediaset, dalle radio (non solo le Radio Mediaset ma anche Radio Italia) e dalla stampa periodica Mondadori. Significativi gli investimenti riservato al canale edicola, strategico per questo tipo di testate. Così come ampio e articolato sarà il sostegno su web e social: la comunicazione digitale potrà infatti contare su una video strategy con una campagna display sui siti femminili del Gruppo Mondadori (che valgono 24 milioni di impression), mentre sui social è prevista un’operazione di buzz marketing su Facebook, sostenuta anche da investimenti pubblicitari, che verterà sulla veicolazione di una serie di video che ricalcano il format dello spot di lancio, con protagonisti alcuni dei personaggi oggetto dei servizi di Spy, come Stefano De Martino, Valeria Marini ed Elenoire Casalegno, solo per citarne alcuni.

I primi investimenti nel digital su Facebook

Spy sarà dunque un prodotto cartaceo ma vivrà anche sui social: da oggi è online infatti la pagina ufficiale su Facebook, dove sono pubblicati video, rivelazioni e anticipazioni del magazine. E non è escluso che in futuro il magazine possa contare anche su un sito web, ma solo, precisano in Mondadori, se l’operazione potrà garantire un ritorno economico. Anche il marchio Chi d’altronde non è oggi presente sulle piattaforme online.

Il target di Spy è più popolare rispetto a quello di Chi, l’altro settimanale di gossip del gruppo, in vendita a 2 euro, oggetto tra l’atro di recente di un riposizionamento verso l‘alto. Mondadori intende così coprire nel modo più completo possibile questo specifico segmento del settore editoriale.

Un mercato da 1,8 milioni di copie alla settimana

Le testate di gossip vendono in media circa 1,8 milioni di copie alla settimana, con i picchi più alti nei mesi estivi, parlando ad un target prevalentemente femminile e trasversale per età. Il loro business si basa più sui ricavi da edicola che sulla pubblicità, con l’eccezione di Chi.
Per Mondadori il lancio di Spy rappresenta dunque l’ingresso in un segmento di mercato sino ad oggi poco presidiato, anche dal punti di vista pubblicitario. «Grazie a spy Mediamond estende la propria offerta a categorie di prodotti più popolari, che occupano un segmento comunque molto attivo», ha aggiunto Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond. «Il mercato ha risposto subito molto positivamente, il primo numero ha raccolto 54 pagine e per i 3 numeri successivi abbiamo già un grande riscontro. Inoltre, diversi clienti storici di Chi hanno voluto pianificare anche su Spy», ha concluso Davide Mondo.

Mondadori, la crescita passa anche da nuove acquisizioni

Mondadori continua a dunque a investire lanciando nuovi prodotti. «Questi ultimi mesi sono stati sicuramente molto effervescenti per i nostri magazine. Siamo leader con una market share a valore di circa il 32% e il nostro portafoglio di brand è in continua evoluzione, mentre il nostro diretto competitor ha una quota di circa il 20%», spiega Carlo Mandelli, direttore generale Periodici Italia Gruppo Mondadori. 

«Negli scorsi mesi abbiamo lanciato un nuovo giornale, Giallo Zafferano, rinnovato diverse testate e abbiamo iniziato a raccogliere i frutti dell’operazione che ha portato Banzi Media all’interno di Mondadori: oggi siamo infatti il primo editore italiano con circa 17 milioni di utenti al mese, presidiando con i nostri siti tutte le tematiche editoriali. Come ribadito in più occasione dall’editore, Mondadori non si ferma qui e si guarda intorno, sia in un’ottica di ampliamento dei siti in portafoglio, per poter contare su una maggiore massa critica, sia per portare in casa nuove competenze digitali, come avvenuto, sempre grazie all’operazione Banzai, con AdKaora, una società che sta ottenendo ottimi risultati».

Mediamond, l’advertising online cresce del 4% nei primi 5 mesi

Intanto, sul fronte pubblicitario, Mondadori ha chiuso i primi cinque mesi dell’anno con una raccolta pubblicitaria in calo per la stampa cartacea del 5,2%, un risultato migliore del mercato (che nei primi quattro mesi ha chiuso a -8%), mentre il digital advertising corre e archivia il periodo gennaio-maggio 2017 con una crescita dell’1,8% considerando  Banzai nel perimtro da inziioo 2016 (pro-forma), mentre il mercato ha chiuso il quadrimestre a -1,8%,

Mediamond chiude infine i primi cinque mesi del 2017 con un incremento della raccolta pubblicitaria digitale del 4%, considenrando, oltre a Mondadori, le property di Mediaset, Yahoo e Shazam. 

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