Mediaset, la raccolta è in crescita; presto l’Addressable Adv sui canali in chiaro

Il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi acquisisce intanto il canale 20 del digitale terrestre. Mediamond punta a 70 milioni nel 2017 per RadioMediaset

di Lorenzo Mosciatti
15 marzo 2017
PIER-SILVIO-BERLUSCONI-Medi
Pier Silvio Berlusconi

Mediaset si assicura un nuovo canale sul digitale terrestre, il 20 oggi occupato da Rete Capri, chiude il primo trimestre con la raccolta pubblicitaria in crescita, in un mercato che fatica a ripartire, e prevede il ritorno all’utile nel 2017 per quanto riguarda le sue attività radiofoniche.

«Sì, confermo che l’operazione è in dirittura arrivo», ha detto Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset, nel corso della presentazione a Milano della nuova offerta di RadioMediaset. «Stiamo aspettando tutte le condizioni regolamentari e relative al perimetro dell’asset. Poi valuteremo quale canale lanciare sulla nuova frequenza, stiamo ragionando su alcune ipotesi. Sarà un semi-generalista e contiamo di annunciarlo in occasione delle presentazione dei palinsesti della prossima stagione». Mediaset, grazie ad un’operazione per la quale avrebbe sborsato circa 10 milioni di euro, si assicura così nuove pedine sul digitale terrestre, confermando la strategia di focalizzazione sull’offerta in chiaro dopo il ridimensionamento del progetto Premium. A vendere il canale 20 (e insieme a lui anche i 120 e 520, dove oggi vanno in onda rispettivamente Rete Capri +1 e Rete Capri HD) è la Television Broadcasting System (TBS), che tra l’altro recentemente ha ceduto a Sony Picture Television Network altri due canali, NekoTv (il 45) e Capri Gourmet (55).

In un mercato pubblicitario che fatica a ripartire, intanto, il gruppo del Biscione si avvia a chiudere il primo trimestre dell’anno con un risultato positivo sul fronte della raccolta, superiore dunque alla media del mercato. «Gennaio è partito male a livello generale, in maniera inaspettata. Mediaset invece ha segnato una crescita dello 0,5%», spiega Stefano Sala, amministratore delegato di Publitalia, la concessionaria del gruppo di Cologno Monzese. «Anche marzo è stato un mese meno vivace del previsto per il mercato, ma nonostante questo contiamo come Mediaset di chiudere il trimestre positivamente. Ad aprile invece il mercato degli investimenti sembra più solido di quanto ci si attendeva. Il dato di fatto è che la visibilità rimane molto limitata».

Sempre in ambito pubblicitario, prosegue Sala, «entro il primo semestre lanceremo l’Addressable Adv sui canali in chiaro, potendo contare sul nuovo protocollo Hybrid Broadcast Broadband Tv attivo a partire dal 2017. Partiremo con alcuni canali della nostra offerta, prima all’interno dei break pubblicitari e poi anche dei programmi, offrendo la possibilità alle aziende di targetizzare e arricchire le campagne rivolte a quei telespettatori in possesso di smart tv». Publitalia ha già lanciato l’Addressable Adv lo scorso anno su Premium Play, «ottenendo ottimi risultati», precisa Sala, e, in occasione della presentazione a Londra agli analisti finanziari delle linee guida del gruppo al 2020, ha ribadito la centralità dell’approccio data-driven sul fonte commerciale all’interno della sua strategia di crescita nel mercato della pubblicità.

R101, Radio 105 e Virgin Radio: ecco le strategie 2017

Intanto, Mediaset è impegnata nel consolidamento e sviluppo di RadioMediaset, la società fondata dopo le operazioni societarie che hanno permesso al gruppo di controllare R101, Radio 105 e Virgin Radio. Un progetto per il quale, ad oggi, Mediaset ha investito un totale di 130 milioni. «Nel 2015, nell’ultimo esercizio prima delle acquisizoni degli asset radiofonici, la perdita ammontava a 6,5 milioni di euro. Per il 2017 il nostro budget prevede una chiusura da negativo a positivo, con un ebit di 5 milioni. La prospettiva poi è di raggiungere un risultato operativo positivo per 13 milioni nel 2020», ha spiegato Marco Giordani, cfo di Mediaset.

PIER SILVIO BERLUSCONI E PAOLO SALVADERI
Da sinistra, Pier Silvio Berlusconi e Paolo Salvaderi

Sul fronte pubblicitario «nel primo trimestre», ha aggiunto Paolo Salvaderi, amministratore delegato di RadioMediaset, «la raccolta delle tre radio ha chiuso in crescita del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2016». Le previsioni sono di un mantenimento di questi tassi di crescita nel corso dell’anno, a fronte dell’incremento degli ascolti delle emittenti e delle strategie di sviluppo messe in atto dall’editore.

«Contiamo di chiudere l’anno con un fatturato di 70 milioni di euro, per quanto riguarda 105, R101 e Virgin», aggiunge Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond, la concessionaria che gestisce le property digitali, cartacee e radiofoniche di Mediaset e Mondadori. «Risultato che sale a 100 milioni considerando anche la raccolta di mezzi terzi», ovvero di Radio Montecarlo, Radio Kiss Kiss, Radio Subasio e Radio Norba.

Nel secondo semestre del 2016, secondo i dati RadioMonitor, RadioMediaset è stato il primo gruppo radiofonico nazionale con il 16% di ascoltatori nel Quarto d’ora medio dalle ore 6 alle ore 24. Nel secondo semestre Radio 105 ha registrato un quarto d’ora medio di 712.000 ascoltatori (+10% su base annua), R101 di 134.000 (+7%) e Virgin di 213.000 (+7%). Guardando al futuro, lo sviluppo dell’offerta di Radio 105 si baserà sull’implementazione della copertura territoriale per accrescere gli ascolti a livello nazionale (25 nuove frequenze sono state acquisite a inizio anno) e ad una nuova strategia di sviluppo del digitale, che prevede tra l’altro a breve il rilancio del sito web e il rafforzamento della comunicazione social. Per Virgin Radio il piano strategico per il 2017 prevede, invece, il consolidamento dello vocazione internazionale del posizionamento dell’emittente, il presidio dei principali eventi e concerti rock, l’ingaggio della community di Virgin Radio e attività di cross promotion. Per R101, emittente al centro di un riposizionamento verso un target più femminile, l’editore è al lavoro per l’ampliamento delle modalità di fruizione dei suoi contenuti musicali, che possono contare oggi su radio, digitale e anche su un canale televisivo in chiaro sul digitale terrestre.

La crescita dell’offerta radiofonica di Mediaset si baserà molto anche sulla leva del digitale, ha detto Paolo Salvaderi, «un’area di business in cui possiamo contare su importante risorse internet al gruppo». E sempre in tema di digital, è attesa entro la fine dell’anno la partenza della nuova piattaforma web e mobile che andrà ad affiancarsi a Infinity (l’offerta di streaming a pagamento del gruppo di contenuti premium). La piattaforma nascerà dall’evoluzione di prodotti Mediaset già online, come Mediaset On Demand e Mediaset.it, sarà gratuita ma con pubblicità (il modello è l’Advertising video on demand) e proporrà una library dei contenuti Mediaset in chiaro fruibili “on demand”, oltre a produzioni video native per il digital. Ad occuparsi della pubblicità sarà Mediamond.

 

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