IAB: il 20% degli utenti internet europei usa un ad blocker

La penetrazione dei filtri anti pubblicità è ai livelli più alti in Polonia, Francia e Svezia. L’Italia in linea con la media europea

di Simone Freddi
10 novembre 2016
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Circa 1 utente su 5 in Europa utilizza in qualche occasione filtri anti-pubblicità mentre naviga su internet. E’ quanto ha rilevato IAB Europe che – in collaborazione con i propri associati – ha svolto una survey all’interno dei mercati europei con l’obiettivo di raccogliere informazioni circa la penetrazione dei software di ad blocking tra gli utenti europei nel terzo trimestre del 2016.

Delle ventitré organizzazioni IAB nazionali che hanno partecipato alla ricerca, venti sono state in grado di fornire informazioni utili circa il tasso di penetrazione (percentuale di utenti che fa uso di ad blocker su uno o più dei propri device): quest’ultimo, in Europa, è pari in media al 20%.

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Più in particolare, in sei mercati più di un quarto degli utenti fa uso di un filtro anti-pubblicità. Il dato più alto è stato riportato in Polonia, dove questa pratica coinvolge il 36% degli utenti internet. La penetrazione degli ad blocker scende a meno di un terzo in Francia e in Svezia (30%). Belgio, Norvegia e Spagna hanno invece visto il 27% degli utenti dichiarare l’utilizzo di strumenti in grado di bloccare gli annunci.

In quattro mercati europei (Repubblica Ceca, Francia, Olanda, Svezia) sono in corso campagne di sensibilizzazione rivolte al pubblico per spiegare il ruolo e il valore della pubblicità e per chiarire che i software di blocco pubblicitario rischiano di portare all’impoverimento dell’offerta editoriale gratuita.

Ad blocking: la situazione italiana

IAB Italia ha partecipato con il proprio dato all’indagine di IAB Europe con i risultati della ricerca inter-associativa voluta da Assocom, FCP-Assointernet, Fedoweb, GroupM, IAB Italia e UPA (qui il nostro articolo dedicato).

Lo studio colloca il nostro Paese all’incirca in linea con la media europea, avendo rilevato che il 21,9% degli utenti web italiani dichiara di conoscere e utilizzare in qualche occasione l’ad blocking.

Ma l’uso, per la maggior parte degli utenti, è tattico: si attiva e disattiva l’ad blocker e si inseriscono i siti in whitelist secondo opportunità e secondo i diversi device utilizzati.
 Il risultato che ne deriva, a livello mensile, è che il 13% degli utenti PC utilizza un ad blocker su almeno uno dei propri browser.

La seconda wave della ricerca, prevista per questo mese di novembre, consentirà di leggere anche i risultati in trend.

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