Hearst, la versione italiana di Esquire è ora online

La versione locale della rivista americana maschile si divide in cinque marco-sezioni: stile, cultura, lifestyle, entertainment e sport: tutte orientate al pubblico maschile. Marco Cancelliere, Direttore Generale Advertising dell’editore: «I primi risultati di raccolta sono andati oltre le nostre aspettative ed obiettivi»

di Cosimo Vestito
11 ottobre 2017
marco Cancelliere-hearst italia-esquire
Marco Cancelliere

Com’era stato anticipato a settembre, Esquire, la versione nazionale dell’influente maschile americano edito da Hearst, è ora online in Italia.

L’edizione italiana di Esquire, digital first, è suddivisa in cinque macro-sezioni, Stile, Cultura, Lifestyle, Entertainment e Sport. Ognuna di queste sezioni, a sua volta, contiene tra 3 e 9 sottosezioni, per un totale di 27 sezioni nel sito. I diversi argomenti spaziano dalla moda, con verticali dedicati alla sartoria, al grooming, agli orologi, fino alla mondo della televisione, film, musica e libri, per non dimenticare politica, food & drink, sport, e motori.

Grande spazio è dedicato all’attualità, con un piglio brillante, ma anche approfondito e con una homepage aggiornata dieci volte al giorno. Obiettivo è quello di intrattenere, ma anche approfondire, senza dimenticare l’importanza dell’umorismo, che di Esquire è una colonna portante. Costante è il dialogo con la rete mondiale, così come avviene per tutte le altre testate internazionali di Hearst.

In apertura gli articoli di noti giornalisti, da Raffaele Alberto Ventura e Valerio Mattioli a Gabriele Ferraresi e Cesare Alemanni, da Fabrizio Biasin a Simone Conte e Vanni Santoni, fino a Andrea Daniele Signorelli, Federico Sardo, Chiara Papaccio e Stefano Piri.

«Il mercato ha manifestato subito entusiasmo per questo nostro importante lancio. Da quando Hearst è arrivata in Italia, infatti, tutti i nostri clienti si chiedevano (e ci chiedevano): “Ma quando arriva Esquire?”. L’idea della piattaforma “only digital” è stata accolta con eccitazione ed i primi risultati di raccolta sono andati oltre le nostre aspettative ed obiettivi. Per i primi 5 giorni Audi ha voluto sponsorizzare il lancio di Esquire con una monografica esclusiva, oltre ad aver già prenotato una campagna branded content il prossimo novembre. Dalla prossima settimana saranno on line clienti di tutte le industrie con campagne display e, soprattutto, progetti speciali e native advertising. Aspesi, Colmar, Givenchy, La Martina, Lotto, Suzuki, Tagliatore, Tommy Hilfigher, Tod’s, Perlunica, Ysl Beautè e Woolrich sono i clienti che hanno già confermato la loro presenza nelle prossime settimane. Ma non si contano i brand della Moda, Beauty e Grandi Mercati che stanno cercando gli ultimi spazi disponibili fino a Natale. Insomma, siamo certi (e lo eravamo anche prima del lancio) di poter giocare un ruolo di primissimo piano sul mercato dei maschili grazie a questo straordinario brand e all’eccellente lavoro degli editor in chief e di tutto lo staff di Hearst Digital», ha dichiarato Marco Cancelliere, Direttore Generale Advertising di Hearst Italia.

Esquire Italia è guidato da Giampietro Baudo, editor in chief Fashion&Business Development e Timothy Small, Editor in Chief Editorial Development.

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