Google testa il formato Real-Time Ads in vista del Super Bowl

Il tool permetterà ai brand di distribuire, su YouTube in primis e poi sul network di siti e app di Google, annunci contestualizzati e legati ai tanti momenti topici di un evento live. Anche Big G, dunque, punta sul second screen, trend in grande ascesa

di Teresa Nappi
21 gennaio 2016
Real-Time-Ads-Google-YouTube-Big-Game

In vista del Super Bowl, Google sta testando “Real-Time Ads”, un nuovo strumento di comunicazione pensato per aiutare le aziende a interagire con le audience dei grandi eventi live.

Come Twitter, anche altri Big della rete – tra cui anche Facebook -, intendono cavalcare il second screen come linea di business.

YouTube non può certo essere comparato alla tv per gli appassionati di football che attendono con trepidazione la prima domenica di febbraio 2016 (7 febbraio) per godersi lo spettacolo della finale del 50esimo Super Bowl. Ma per i fan che sono più appassionati degli spot che saranno trasmessi che del gioco stesso, sta diventando altrettanto essenziale.

Da anni ormai il Super Bowl è per gli advertiser un momento di grande importanza, capace di muovere milioni di dollari per 30 secondi di visibilità (CBS sta vendendo gli spazi a 5 milioni di dollari, NBS a poco più di 4,5 milioni) nel corso di un evento capace di richiamare a sé una platea composita, ma enorme, stimata tra i 110 e i 117 milioni di spettatori.

Tutto questo ha dato vita a un evento (pubblicitario) nell’evento, caratterizzato da spettacolari produzioni e momenti di intrattenimento coinvolgenti, che sempre più spesso gli spettatori ricercano su YouTube. Ecco perché 7 anni fa nasceva AdBlitz, il sito che raccoglie e dà la possibilità di vedere, votare e condividere gli spot trasmessi nel corso del Super Bowl, che quest’anno sarà rilanciata anche con contenuti originali dedicati all’evento sportivo e su cui YouTube e Big G stanno puntando molto.

Il fatto trova la sua ragione nei grandi risultati raggiunti lo scorso anno: nel 2015 – secondo i dati forniti da Google – è stato visualizzato su YouTube l’equivalente di 1600 anni di Super Bowl ads sulla piattaforma. Quasi il 40% di quel tempo di visualizzazione è stato registrato il giorno prima del Big Game, mentre altre 300.000 ore di annunci sono state viste durante il gioco in sé.

Solo questo probabilmente basterebbe a convincere gli spender a puntare anche su AdBlitz e su YouTube, ma ieri la piattaforma video di Google ha fornito loro un’altra leva: sia chiama Real-Time Ads ed è un tool che aiuta le aziende a cavalcare l’onda degli innumerevoli momenti topici che possono verificarsi nel corso di un evento come il Super Bowl e di entrare in modo attivo all’interno delle conversazioni che sono capaci di generare.

Con i Real-Time Ads, in pratica, i brand saranno in grado di realizzare con tempestività un messaggio (annuncio) contenente GIF capace di legarsi a questi micro-eventi o fatti nel momento in cui si stanno verificando e stanno coinvolgendo le persone, per poi distribuirlo contemporaneamente su YouTube, centinaia di applicazioni e oltre 2 milioni di siti del network Display targato Google.

Lo strumento è per ora in fase di test e sarà resa disponibile a tutti entro la fine di quest’anno.

Per ora è stata confermata la scelta di operare in questo senso da parte di Comcast nel corso dello show legato alla consegna degli Oscar 2016.

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