Gedi: utile in calo nel primo semestre; la pubblicità su internet cresce dello 0,8%

Fatturato di 287,3 milioni per la società guidata dall’a.d. Monica Mondardini nei primi sei mesi dell’anno. Prosegue il focus sullo sviluppo delle attività digitali

di Lorenzo Mosciatti
26 luglio 2017
Monica-Mondardini-gruppo-espresso
Monica Mondardini

Il gruppo editoriale Gedi chiude il primo semestre del 2017 con un fatturato di 287,3 milioni di euro, in diminuzione dell’1,9% rispetto ai 292,9 milioni ottenuti nello stesso periodo del 2016. A parità di perimetro di gruppo, il giro d’affari dell’editrice di la Repubblica risulterebbe in crescita dell’1,6%. In forte diminuzione l’utile netto, passato da 12,1 milioni a 7,4 milioni di euro, mentre a fine giugno la posizione finanziaria era positiva per 26,4 milioni di euro, rispetto ai 31,7 milioni di inizio anno.

Lo comunica la società precisando che i risultati di Gedi non includono gli effetti economici del Gruppo Itedi, la cui acquisizione è stata formalizzata di recente, che decorreranno dal 1 luglio 2017. Nella prospettiva dell’integrazione con Itedi, si legge ancora, nel corso del 2016 sono s tate deconsolidate cinque testate e quindi il perimetro di attività del primo semestre 2017 è sensibilmente differente e ridotto rispetto a quello del primo semestre del 2016. Per questa ragione la società ha elaborato un conto economico del primo semestre 2016 a perimetro omogeneo.

I ricavi diffusionali di Gedi pari a 84,3 milioni, sono scesi del 5,7% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente a pari perimetro. I ricavi pubblicitari sono cresciuti dell’8,2%, registrando una flessione del 4,3% sui mezzi del gruppo ed un incremento significativo delle concessioni di terzi, grazie alle nuove concessioni di Radio Italia, La Stampa ed il Secolo XIX per la pubblicità nazionale.

Con riferimento ai mezzi del gruppo, spiega la società, la raccolta pubblicitaria su radio è cresciuta del 5%, confermando il trend positivo già riscontrato nel precedente esercizio. La raccolta su internet ha mostrato invece una leggera crescita (+0,8%), in linea con l’andamento di mercato.

Infine, la stampa ha registrato un calo significativo (-8,7%), penalizzata dall’andamento negativo del mercato dei quotidiani e dei periodici, che si è riflesso in particolare sul quotidiano nazionale, mentre i locali hanno riportato una contrazione molto più contenuta. Gedi sottolinea infine come il focus sia lo sviluppo delle attività digitali e il contenimento dei costi, mentre per fine anno la previsione è di una chiusura con un risultato positivo.

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