Disney compra gli asset di 21st Century Fox e punta a crescere nello streaming

Il colosso statunitense guidato dal Ceo Bob Iger si assicura i film, la tv via cavo, Hulu e le attività internazionali, tra cui Sky, del gruppo di Rupert Murdoch. Operazione da 52,4 miliardi di dollari in azioni

di Andrea Salvadori
14 dicembre 2017
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E’ ufficiale: dopo settimane di indiscrezioniDisney ha annunciato oggi di aver comprato parte degli asset di 21st Century Fox attraverso un’operazione da 52,4 miliardi di dollari in azioni. 

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Bob Iger e Rupert Murdoch

La società di Topolino ha messo sul piatto 0,2745 dollari per ogni titolo di Fox, con il concambio definito in base al prezzo medio ponderato del titolo negli ultimi trenta giorni. Per portare a compimento l’acquisizione, l’acquirente emetterà 515 milioni di nuove azioni che saranno distribuite agli attuali azionisti di Fox, pari a circa il 25% del capitale della nuova Disney. In base agli accordi, la società guidata dal Ceo Bob Iger (che in base ai termini dell’accordo resterà ora in carica fino al 2021 e non più sino al 2019 come concordato in precedenza) si assume inoltre il debito netto da 13,7 miliardi di dollari di Fox. Complessivamente il valore dell’operazione sarà dunque di 66,1 miliardi.

Alla Disney andranno dunque i film, le reti via cavo tv e le attività internazionali, mentre il network via cavo Fox, le news e lo sport rimarranno agli attuali azionisti di 21st Century Fox. Prima dell’acquisizione Fox scorporerà infatti Fox Broadcasting Network, Fox New Channel, Fox Business Network, FS1, Fs2 e Big Ten Network, attività che confluiranno in una nuova società quotata, le cui azioni saranno assegnate agli attuali azionisti della società che fa capo a Rupert Murdoch.

Nel dettaglio, passeranno invece a Disney gli studios della Fox, Fx Networks, National Geographic Partners, Fox Sports Regional Networks, Fox Networks Group International (350 canali in 170 paesi), Star India (69 canali con un’audience di 720 milioni in più di 100 mercati), nonché le partecipazioni di Fox nella piattaforma di streaming online Hulu, in Sky, Tata Sky ed Endemol Shine Group.

Sky porterà in dote alla Disney i 23 milioni di abbonati fra Gran Bretagna, Irlanda, Germania, Austria e Italia. Oggi Fox controlla il 39% di Sky ma presto, e probabilmente prima della chiusura dell’operazione con Disney, attesa per l’estate del 2018, dovrebbe aumentare la sua partecipazione sino al 100%. Nel mercato italiano, dunque, passeranno sotto il controllo della nuova Disney le attività di Sky e di Fox International Channels Italy.

In seguito all’acquisizione nascerà un colosso da 210 miliardi di dollari. Disney è oggi la quinta media company mondiale, secondo un reporto di Zenith pubblicato a maggio, mentre la galassia Fox occupa la sesta piazza. I tre gradini del podio sono occupati, in ordine di classifica, da Alphabet (Google), Facebook e Comcast. Secondo gli analisti, l’operazione dovrebbe permettere a Disney di incrementare gli utili e dovrebbe comportare un taglio dei costi nell’ordine dei 2 miliardi di dollari.

E ora la sfida ai colossi del digital

Con l’operazione Disney intende rafforzare la sua presenza nel mercato dello streaming online potendo contare innanzitutto sul controllo di maggioranza di Hulu. Attualmente la società di Topolino ha il 30% dell’operatore di streaming ma ora acquisirà anche il 30% in mano a Fox, portando la sua quota al 60% (a Comcast e Time Warner rimarranno rispettivamente il 30 e il 10% della piattaforma).

D’altronde, l’uscita di scena di Rupert Murdoch dal mondo del cinema e della televisione, inaspettata solo fino a qualche settimana fa, è legata proprio alle difficoltà che i broadcaster tradizionali stanno vivendo dinanzi alla concorrenza sempre più agguerrita delle grandi compagnie digitali, da Netflix a Google sino a Facebook. 

Disney la scorsa estate aveva annunciato l’intenzione di interrompere nel 2019, dopo i tre anni di contratto, la collaborazione per la distribuzione dei suoi film proprio con Netflix. Sempre nel 2019 è programmato il lancio del servizio di streaming della società californiana dedicato a film e serie tv. E non è tutto, perché quest’estate la compagnia ha acquisito la maggioranza di BamTech, la compagnia di video streaming fondata dalla Major League Baseball, un’area, quella dell’informazione sportiva, dove Disney è già molto forte potendo contare sul network tv internazionale Espn.

Ora bisognerà capire come tutti questi progetti in fieri cambieranno alla luce dell’operazione realizzata con Fox e, soprattutto, considerando l’acquisizione della maggioranza di Hulu.

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