Digital News Initiative premia altri 7 progetti italiani

Sono 102 i progetti inviati da 26 Paesi europei, cui sono stati offerti 20.428.091 euro, ad aver partecipato al quarto round dell’iniziativa di Google

di Caterina Varpi
13 dicembre 2017
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Google annuncia i progetti che si sono aggiudicati il quarto round di finanziamenti della Digital News Initiative, fondo per l’innovazione del valore di 150 milioni di euro (leggi l’articolo).

“Si tratta di 102 progetti inviati da 26 Paesi europei, cui sono stati offerti 20.428.091 euro a sostegno di progetti innovativi nel settore dell’informazione. Nel complesso, con i fondi assegnati oggi, abbiamo messo a disposizione 94 milioni di euro“, spiega Ludovic Blecher, Head of the DNI Innovation Fund, nella nota stampa.

In questo quarto round, sono stati presentati 685 lavori da 29 paesi. Dei 102 progetti finanziati, 47 sono prototipi (progetti ancora agli inizi che hanno bisogno di finanziamenti fino a 50.000 euro), 33 sono di medie dimensioni (che necessitano finanziamenti fino a 300.000 euro) e 22 sono di grandi dimensioni (che richiedono fino a un milione di euro di finanziamenti).

“Nel round precedente, a luglio scorso, abbiamo visto una crescita nell’interesse in progetti di fact checking. Questo trend prosegue anche in questo round, in particolare nella categoria “prototipo”. Nelle categorie dei progetti di medie e grandi dimensioni, abbiamo incoraggiato i candidati a concentrarsi sulla monetizzazione, il che ha portato a un aumento di progetti che cercano di utilizzare il machine learning per migliorare la distribuzione dei contenuti e trasformare i lettori in abbonati. Complessivamente, il 21% dei progetti selezionati si concentra sulla creazione di nuovi modelli di business, il 13% riguarda il miglioramento della distribuzione dei contenuti utilizzando la personalizzazione su larga scala. Circa il 37% dei progetti selezionati sono collaborazioni tra organizzazioni con obiettivi simili. Altri progetti includono un lavoro sugli analytics, sullo sviluppo dell’audience e sulle nuove opportunità derivanti dalla pubblicità”, racconta Blecher.

Da febbraio 2016, sono state valutate oltre 3.700 candidature, fatti 935 colloqui con project leader e sono stati offerti ai 460 vincitori in 29 paesi un totale di 94 milioni di euro. A partire da marzo 2018 ci sarà la possibilità di candidarsi per il prossimo round di finanziamenti.

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I progetti italiani

In Italia sono sette i progetti che hanno ricevuto un finanziamento per un totale di oltre 1,8 milioni di euro.

Tra questi tre sono i progetti di grandi dimensioni.

Il primo è del Gruppo Editoriale Athesis. Si tratta di Premium Semantic Communities, nuovo portale per community digitali, ognuna incentrata su un argomento specifico, con contributi pubblicati regolarmente. L’intelligenza artificiale aiuterà a determinare gli argomenti più popolari e di tendenza.

Customer Value Accelerator è il lavoro di Gedi Gruppo Editoriale, una piattaforma basata sui dati, premiato con 695.000 euro. Il sistema aggrega e connette i sistemi di rilevazione dei dati a disposizione dell’editore, permettendo al team di marketing di creare delle azioni finalizzate alla conversione degli utenti dei siti d’informazione. La piattaforma prevede inoltre un sistema di raccomandazioni che ottimizza le performance grazie all’utilizzo di tecniche di machine learning. La piattaforma sarà dunque in grado di erogare nel momento giusto, la giusta call to action al giusto segmento di utenza.

Poligrafici Editoriale ha presentato AIn – Artificial Intelligence News, che realizza contenuti da un set di dati specifico (ad esempio le previsioni meteorologiche), ottimizzandone la distribuzione, il coinvolgimento degli utenti e le opportunità di monetizzazione. Attraverso un’analisi degli articoli esistenti sui vari siti, AIn apprende il linguaggio dei singoli publisher, in modo da produrre contenuti utilizzando lo stesso lessico e la stessa rete semantica.

L’unico lavoro di medie dimensioni è quello di Agi, Videmate, grazie a cui gli editori possono creare video utilizzando strumenti e funzionalità sviluppati per le news e la produzione editoriale, come testi, immagini, dati o elementi grafici, anche se non dispongono di risorse video. Il progetto, che ha raccolto un finanziamento di 218 mila euro, sarà realizzato in collaborazione con la digital company D-Share.

Tre i prototipi. Il primo è di Visup Ex srl e si chiama TrueFlu, che vuole andare oltre il fact-checking, aggiungendo alla verifica delle fonti, grazie a un approccio basato sui dati, un’analisi del coinvolgimento delle persone sui social.

Batjo è stato presentato da Alice Corona e consente ai giornalisti di tradurre i digital dataset in esperienze di vita reale.

Fabulator di Torlone Gianfranco, invece, trasforma i dati, come statistiche, dati geolocalizzati e storici, in notizie usando tecniche di generazione del linguaggio naturale.

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