Aranzulla.it si affida a Piemme e punta a crescere nel 2016 con un fatturato di 1,6 milioni di euro

Il sito che risponde ai dubbi di tipo informatico sceglie la concessionaria di Caltagirone Editore e da inizio anno contribuisce al traffico de IlMessaggero.it. Programmatic e affiliation sono le principali voci del suo modello di business

di Andrea Salvadori
11 marzo 2016
salvatore-aranzulla
Salvatore Aranzulla

Aranzulla.it, il sito di Salvatore Aranzulla che risponde ad ogni dubbio di tipo informatico, ha cambiato da inizio anno la concessionaria di pubblicità, affidandosi alla Piemme del Gruppo Caltagirone, e ha iniziato inoltre, nell’ambito dello stessa partnership, a contribuire al traffico del sito del quotidiano Il Messaggero.

Dopo aver ricevuto diverse proposte sia sul fronte societario (acquisizione in toto o di una quota del capitale) sia per la gestione della pubblicità, Aranzulla srl ha dunque deciso di stringere l’intesa con l’editore romano e la sua concessionaria.

«Aranzulla.it è il sito internet più visitato in Italia nella categoria Computer and Consumer Electronics News con una quota di mercato vicina al 35%. Inoltre, secondo Nielsen NetView, è il 26esimo sito più visitato in Italia nella classifica dei domini italiani», spiega Salvatore Aranzulla, fondatore e titolare della Aranzulla srl. «Ogni giorno oltre 400.000 persone lo visitano leggendo uno degli oltre 6.500 contenuti pubblicati».

Il sito è nato nel 2012 come blog ed ha costituito la sezione Tecnologia del portale Virgilio fino al 2015. Sul fronte pubblicitario la gestione, sino alla fine dello scorso anno, era dunque seguita da Italia Online.

L’accordo sottoscritto con Piemme-Caltagirone ha una durata di tre anni.

Già nel 2015 la società ha chiuso con un incremento del giro d’affari dell’80%, un trend mantenuto anche nei primi due mesi del nuovo anno. L’obiettivo 2016, spiega Aranzulla, «è raggiungere un fatturato di 1,6 milioni, in crescita rispetto agli 1,2 milioni del 2015».

In virtù dell’intesa, Piemme gestisce in esclusiva le posizioni più prestigiose del sito, il formato Skin e il primo banner 300×250 della colonna di destra (formati above the fold). Le campagne speciali sono vendute invece dalla stessa Aranzulla Srl.

Il modello di business di Aranzulla.it si fonda ad oggi su tre principali asset. «La fonte principale dei nostri ricavi è la vendita di pubblicità in programmatic», spiega Aranzulla. «E’ infatti possibile pianificare sui formati below the fold tramite le piattaforme Google Ad Exchange (AdWords), OpenX, The Rubicon Project, Criteo, Amazon e AppNexus. Inoltre, siamo stati tra i primi ad operare in regime di header bidding. L’altra voce fondamentale del nostro business è rappresentato dall’affiliation, ovvero dalle provvigioni che riceviamo per il traffico che generiamo ad Amazon e ad altri portali e-commerce. La terza voce è la pubblicità digitale display più tradizionale, affidata ora a Piemme».

Aranzulla.it al momento è presente all’interno del Messaggero.it con alcuni banner nella sezione Tecnologia. Non è esclusa però in futuro anche un’integrazione a livello di contenuti.

 

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