Nel 2016 il Video Adv crescerà del 30% e varrà un quarto della pubblicità online

Interattività e intelligenza artificiale tra le ultime frontiere della pubblicità video online. Se ne è parlato allo IAB Seminar

di Caterina Varpi
18 ottobre 2016
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Interattività, intelligenza artificiale, video a 360 gradi, branded content, video virali, crossmedialità: queste sono solo alcune delle tematiche che sono state trattate durante lo IAB Seminar, tenutosi il 18 ottobre presso il MiCo – Milano Congressi Ala Nord, con oltre 1.200 partecipanti e dedicato al Video Advertising, ambito che già da qualche anno si è rivelato tra i principali driver di sviluppo del mercato del digital.

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(foto @Rubberduck-Michele Migliarini)

Video adv a +30% nel 2016. L’importanza della crossmedialità

«Il Video Advertising, che nel 2015 valeva 364 milioni di euro e il 21% di peso sul totale investimenti con un incremento del 25% rispetto all’anno precedente, chiuderà quest’anno con una crescita ancora più incisiva, che potrebbe superare il +30% rispetto al 2015 e che rappresenterà un quarto del totale advertising online. Come di consueto, le stime saranno presentate a IAB Forum il 29 e 30 novembre ma ci sembrava significativo anticipare questi dati oggi, sulla scia del grande successo di questo ultimo seminar del 2016, anno particolarmente significativo per la Industry e per la nostra Associazione», ha dichiarato Carlo Noseda, Presidente IAB Italia.

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Carlo Noseda

Un settore che continuerà a crescere e su cui puntano sempre di più aziende ed editori: il 90% dei primi e addirittura il 99% dei secondi si aspettano infatti un aumento della spesa in video advertising online, come emerge dalla ricerca “Attitudes Towards Digital Video Advertising”, presentata da Nick Reid, membro di IAB Europe e Managing Director di TubeMogul Europe. Una scalata che avviene tra luci ed ombre, dovute a problematiche quali i costi di produzione, la specificità delle piattaforme digital e mobile, la corretta segmentazione dell’audience (leggi l’articolo dedicato alla ricerca).

«Dobbiamo abolire la parola spot televisivo e parlare solo di video. Le strategie di comunicazione devono tenere conto della necessità di realizzare contenuti specifici per i vari canali», ha commentato Noseda.

«Il video è uno strumento che ha la capacità di essere impattante ed emozionale. Le video strategy devono però essere crossmediali se si vogliono raggiungere buone performance», aggiunge Daniele Sesini, direttore generale di Iab Italia.

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Daniele Sesini

Antonella La Carpia, consigliere di Iab Italia e coordinatrice del tavolo di lavoro video adv, ha introdotto i dati Audiweb, che :«hanno messo in evidenza la crescita della Digital Audience  in particolare sui Device Mobile: rispettivamente + 9.1 in due anni e +24% sul Mobile. Dal punto di vista dei contenuti, sono le piattaforme di fruizione video a registrare i maggiori consensi, ma anche i contenuti televisivi crescono a ritmi elevatissimi su mobile, + 40% nell’ultimo anno. La fruizione di Video avviene per il 77% (+24.5%rispetto allo scorso anno) da Mobile e per il 23% da PC e desktop».

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Antonella La Carpia

Dal branded content ai chat bot: le ultime frontiere del video advertising

Davide Mondo, Amministratore Delegato Mediamond, Paola Marazzini, Director of Agency and Strategic Clients Google Italia, Sylvain Querné, Head of Marketing facebook e Aldo Agostinelli, Chief Digital Officer SKY Italia, hanno condiviso le loro esperienze nel corso della tavola rotonda dedicata a “Le nuove frontiere del video, tra content, programmatic e data driven innovation”. Contenuti di qualità e creatività: sono queste le due anime a cui guardano queste grandi realtà. Se YouTube negli anni è cresciuto sia a livello di reach sia di contenuto, con la capacità sempre maggiore di creare opportunità per i brand, Facebook è diventato una piattaforma video first che punta sul potenziale dei video per coinvolgere le persone con la crescita di Live: il social network utilizzerà l’intelligenza artificiale per permettere agli utenti di trovare i contenuti per loro interessanti tra tutti quelli pubblicati sulla piattaforma. L’utenza è sempre più propensa a fruire filmati sulle piattaforme digitali: con questa audience si devono confrontare anche i broadcaster che hanno portato la propria offerta su quel mercato per monetizzarla. Per garantire contenuti di alta qualità puntano su una distribuzione controllata del contenuto, sui dati e su una segmentazione molto precisa del contenuto.

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Aldo Agostinelli

Storitelling e content marketing sono alcune delle tendenze della video advertising che segnano una maggiore crescita. Christina Lundari, Managing Director AOL. Italia, ha svelato come uno dei trend principali del settore è il branded content, soprattutto se consente l’interattività con gli utenti mentre per quanto riguarda il mobile, hanno sempre maggiori riscontri i video con formato verticale e i video a 360°, che creano maggior engagement.

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Cristina Pianura, Managing Director Prime Real Time – Gruppo Triboo Media con Paolo Velluto, Chief Sales Officer di Triboo Media, hanno parlato di native advertising. La crescita di questo formato continuerà nei prossimi cinque anni con il video che avrà un peso sempre maggiore. Il video native all’interno di un prodotto editoriale è la nuova frontiera di questo settore: non è intrusivo e ottiene il gradimento del 70% degli utenti più evoluti, secondo un sondaggio condotto dall’azienda. Il 79% degli intervistati ha, in particolare, ritenuto interessanti i sottotitoli introdotti nell’annuncio.

Ugo Parodi Giusino, Ceo & Founder Mosaicoon, ha spiegato come il video sia il nuovo linguaggio del digital. Solo il 13% dei contenuti pubblicati online dalle aziende tutti i giorni sono video. Per le aziende realizzare i video è un processo complesso e spesso sulle piattaforme digitali sono diffusi gli spot tv. Il manager ha, quindi, introdotto la soluzione dell’azienda studiata per permettere agli investitori di sfruttare il potenziale dei video di numerosi creators (leggi l’articolo dedicato a CVPlus).

Dario Caiazzo, Managing Director Teads Italia, insieme a Samsung ha approfondito l’aspetto della creatività interattiva. Misurabilità, dati, intrusività dei formati: queste ed altre problematiche portano spesso alla non riuscita di campagne di video advertising. Formati non fastidiosi e l’uso della tecnologia vengono incontro agli advertiser per colmare questo gap. L’80% degli annunci video su mobile sono spot tv pianificati online. Questo è un costo in meno per l’investitore che porta però a performance di livello più basso. I device mobili sono piccoli e supportano formati verticali. Spesso, inoltre, i filmati sono fruiti in modalità audio off, motivo per cui sono stati introdotti i sottotitoli. Come anticipava Christina Lundari, una delle prossime frontiere della video adv sarà l’interattività. «Per questo stiamo realizzando un software di intelligenza artificiale che ci permetta di introdurre un chat bot negli annunci, per permettere agli utenti di interagire con l’inserzione», annuncia Caiazzo.

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Dario Caiazzo

Carlo De Matteo, Co-founder e Head of Business Division TheOutplay, si è confrontato nello specifico dell’interessante tema del MarTech e di come la tecnologia e i contenuti si sono evoluti.

Video virali e social video strategy di successo

A parlare delle specificità dei video ideati per il digital sono stati i creator Federico Clapis e Pancio, che hanno evidenziato come per creare un contenuto virale per il web bisogna conoscere alla perfezione le dinamiche della rete e come per le aziende è importante affidarsi a chi è abile nel realizzare queste tipologie di contenuto o cambiare la propria prospettiva. I The JackaL e Casa Surace, entrata nel Gruppo Netaddiction (leggi l’articolo dedicato) hanno invece mostrato come si possano inserire elementi di branding grazie a strategie non convenzionali che funzionano sui social e che permettono milioni di visualizzazioni.

Gianluca Treu, Founder Guard Social, e Ottavio Nava, Managing Director WeAreSocial sono entrati nel merito di come si costruisce una social video strategy di successo.

Di video advertising experience ha parlato invece Roberto Barberis, CEO 4W MarketPlace, mentre Luca Daher, Sales director Italy Spotify, ha condiviso l’esperienza della sua azienda e Luca Morpurgo, Country Manager Italy & Spain FreeWheel – StickyAds, si è addentrato nell’evoluzione della Programmatic TV ed evoluzione dell’ecosistema.

Moderatore della giornata, come di consueto, è stato Marco Montemagno.

Platinum Sponsor dell’appuntamento sono AOL., FreeWheel-StickyAds, Guard.Social, Mediamond, Mosaicoon, SKY, Spotify, Teads, TheOutplay e Triboo Media. Gold Sponsor: 4W MarketPlace e Netaddiction. Silver Sponsor è Akamai Netalliance|Mosaico.

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Barberis, 4w MarketPlace: «La pubblicità video deve coinvolgere, non colpire»

Pubblicità video, Lundari: «Avanti con l’automatizzazione. Aol tra i protagonisti del settore»

Dario Caiazzo, Teads Italia: «I video interattivi sono il futuro dell’internet advertising»

Pianura, Prime Real Time-Gruppo Triboo: «Con Sharethrough creiamo la “Terza via” della pubblicità video»

Qual è il futuro della Programmatic Tv in Italia?

De Matteo, TheOutplay: «Nel video, costi tecnologici e scarsa inventory penalizzano gli editori»

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