IAB Forum, l’edizione 2017 si chiude tra nuove tecnologie, fake news e celebrity

Paolo Kessisoglu, Alessandro Zanardi e Julian Assange tra i protagonisti della seconda e ultima giornata della manifestazione organizzata da IAB Italia

di Andrea Salvadori
30 novembre 2017
Iab-Forum-fine

L’impatto delle tecnologie più avanzate sui media e sulla pubblicità, i temi delle fake news e della brand safety, i nuovi modelli di business dettati dal digital. Si è parlato di questo, ma anche di altre questioni, nel corso della seconda e ultima giornata di lavori di IAB Forum 2017, l’evento organizzato da IAB Italia che ha registrato anche quest’anno una grande partecipazione.

Non sono mancati, come avvenuto nella prima giornata, momenti meno tecnici e più “pop, come in occasione dell’intervento del comico Paolo Kessisoglu sull’arte del far ridere in tv e sul web, mentre Alessandro Zanardi ha raccontato la sua esperienza di pilota e ambassador del marchio BMW.

Focus di questa edizione è stato il tema dei post Millennial, una generazione nata in un mondo già digitale, molto difficile da fidelizzare e non facile da raggiungere per i comunicatori, ma che apprezza fortemente le infinite possibilità connesse alle nuove tecnologie.

Dopo l’intervento di Daniele Sesini, il direttore generale di IAB Italia che ha presentato il programma per il 2018 dell’associazione (qui l’articolo dedicato), Matteo Arpe, ideatore e fondatore dell’applicazione Tinaba, ha parlato delle nuove frontiere della blockchain e del loro impatto sul modo in cui vengono effettuate le transazioni monetarie e finanziarie. In un mondo dove i giovani non comprano più i giornali, ha detto inoltre Arpe, l’editoria deve individuare nuovi modelli di business per rendere sostenibile il suo business. Sator, l’azienda di Arpe, ci sta ad esempio provando lanciando sulla versione digitale di Pagina 99 la possibilità di acquistare il singolo articolo a 0,10 centesimi grazie a Tinaba.

In un contesto in cui il digitale pervade sempre più ogni ambito della vita quotidiana, l’evento milanese ha rappresentato, inoltre, l’occasione per capire quanto l’intelligenza artificiale stia cambiando il mondo del giornalismo. L’intervento di Jeff Kofman, Ceo e Co-Founder di Trint, ha mostrato in particolare come la possibilità di ottenere trascrizioni di qualità in tempo reale, grazie appunto all’AI, agevoli nettamente la pubblicazione di contenuti multimediali su molteplici piattaforme.

A IAB Forum si è parlato, poi, dell’influenza che il digitale può avere sugli equilibri politici mondiali, con gli interventi di Alexander Nix, Ceo di Cambridge Analytica, la società di analisi per ottimizzare la distribuzione dei messaggi alle diverse audience, e di Julian Assange. Le fake news sono state al centro dell’atteso intervento finale del giornalista e co-fondatore di WikiLeaks, in diretta dall’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove vive ormai rinchiuso dal 2012.

«Stiamo parlando di un fenomeno che non è figlio dell’era digitale, dei social network», ha detto Assange. «Le fake news sono infatti sempre esistite, oggi come nel passato. L’informazione non sempre rispetta la verità. Il problema deriva dal modo in cui l’establishment vuole raccontare la realtà. Quel che è importante allora è alzare il livello culturale e di coscienza politica delle persone, dell’opinione pubblica. Solo in questo modo si possono contrastare realmente le fake news». E’ dunque fondamentale, ha concluso Assange, che i cittadini «premano sui governi e sui colossi del web  per vedere esercitato il proprio diritto alla verità».

IAB Forum 2017 è stato patrocinato dal Comune di Milano. Sponsor di questa edizione sono stati BMW, ComScore, Enel, Pirelli, Qwant, Sky e The Digital Box (in qualità di sponsor Diamond); Assist, Caffeina, EY, ItaliaOnline, Ligatus, Mediamond, Oath, Ovh, Phd e Sizmek (in qualità di sponsor Platinum).

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