Cross-device, cross-channel e cross-border: il futuro del marketing è omnichannel

Le aziende devono compiere un salto qualitativo “culturale” e operativo per rispondere alle nuove esigenze dei consumatori. Come? Se ne è parlato in un evento organizzato da Gruppo DigiTouch

di Simone Freddi
30 gennaio 2018
DigiTouch-omnichannel
Un momento dell'evento

Dopo “mobile” nel 2015, “programmatic” nel 2016 e “big data” lo scorso anno, “omnichannel” si candida a essere la parola dell’anno nel mondo del digital marketing. Di fronte a consumatori per cui il risparmio di tempo, la possibilità di compiere acquisti in mobilità, l’autenticità delle esperienze cross-channel sono valori ormai acquisiti, la sfida per le aziende è rispondere “presente”. Ed è tutt’altro che semplice.

Se ne è parlato martedì a Milano nel corso dell’evento “Omnichannel: walk in your customers’ shoes” proposto da Gruppo DigiTouch nell’ambito del ciclo di appuntamenti formativi “Start in Touch: l’innovazione a colazione”.

A monte del concetto di omnicanalità c’è ovviamente lo sviluppo dell’ecommerce, in cui l’Italia di certo non brilla come ha ricordato Mario Bagliani, Senior Partner di Netcomm, ospite dell’evento. «Nel mondo, l’ecommerce vale ormai il 10% del totale retail, ma mentre questa quota è del 22% nel Regno Unito, in Italia siamo solo al 6%. Siamo indietro – ha commentato Bagliani – perché manca l’offerta. Il nuovo consumatore c’è anche in Italia, il nostro ritardo è dovuto al fatto che c’è poco ecommerce fatto bene».

C’è comunque spazio per recuperare anche perché lo scenario delle vendite online evolve in fretta: tra i nuovi trend c’è, evidentissima, la crescita delle vendite online di comparti come l’home living e il food & grocery. Nuovi settori, quindi, si affacciano all’online e possono abbattere i tradizionali confini tra canali, con l’omnicanalità, che presuppone la capacità di strutturare strategie di marketing «cross-device, cross-channel e cross-border», ha concluso Bagliani.

Ma quali sono, in definitiva, i cambiamenti che le aziende devono attivare per attivare una strategia omnicanale e per fare il salto qualitativo dal pensare in ottica multichannel all’agire con un approccio ominchannel? A illustrarli dal punto di vista di DigiTouch sono state Alessandra Tarenzi, Head of DigiTouch Agency e Valentina Chiodini, Client Partner di DigiTouch Agency.

Valentina Chiodini, Marco Baliani, Alessandra Florenzi
I relatori: da sin. Valentina Chiodini, Mario Bagliani, Alessandra Tarenzi

«Se l’87% degli utenti cerca online informazioni sui prodotti e il 64% degli acquisti instore sono influenzati dall’online, la sfida oggi per i brand è quella di mantenere il consumatore all’interno dell’ecosistema del brand, non del canale», ha detto Alessandra Tarenzi. Perché questo succeda è necessario non solo essere attivi su canali diversi (multicanalità), ma che questi canali siano in grado di dialogare e collaborare tra loro (omnicanalità) nel condurre il cliente verso l’obiettivo.

Se passare a una visione omnicanale è soprattutto una sfida “culturale” che presuppone un forte commitment dei vertici aziendali, per passare dal think all’act, il ruolo dell’agenzia può essere fondamentale. In DigiTouch, tutto questo è stato concretizzato in un metodo di lavoro (applicato con successo per clienti quali Unieuro), caratterizzato sostanzialmente tra tre fasi: data, insight, execution. «Alla base di tutto – ha spiegato Valentina Chiodini – ci sono i dati, e una misurazione omnicanale che ci permetta di avere una single view dell’utente; quindi, si passa dai dati agli insight, attraverso analisi quali e quantitative che serviranno per definire le strategie omnichannel; infine c’è l’execution, che dal punto di vista della comunicazione significa determinare un media mix modellato sul reale comportamento dell’utente». L’approccio omnichannel, quindi è data-driven. Un assunto che oggi dovrebbe valere, ha chiuso Valentina Chiodini, anche anche per la creatività.

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Un momento dell’evento

Il prossimo appuntamento con il ciclo “Start in Touch: l’innovazione a colazione” è per il 23 marzo, con un appuntamento dal titolo “La nuova sfida del marketing: dall’analisi del dato al performance branding”. Ospite speciale, Google.

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