Assocom: investimenti adv a +1,2% nel 2015. Internet a +7,2%

Video (+18,2%) e social (16,3%) sono i maggiori driver di crescita della comunicazione online, che nel 2015 si conferma il segmento più dinamico di un mercato in cui finalmente si dovrebbe rivedere il segno più, secondo le previsioni dell’associazione. Ora il focus è sui dati

di Simone Freddi
17 giugno 2015
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Assocom prevede il ritorno al “segno più” per il mercato pubblicitario già quest’anno. Secondo le previsioni dell’associazione presentate stamattina a Milano nel corso dell’evento “Comunicare domani – Data Revolution”, la spesa per gli investimenti in advertising nel 2015 registrerà un aumento dell’1,2% rispetto al 2014 a quota 7, 1 miliardi di euro.

In termini di quote di mercato, la tv continua a fare la parte del leone con il 51,1% del totale (3,26 miliardi di euro la raccolta). Segue internet, cui secondo Assocom andrà il 23,3% della torta, con una raccolta di 1,65 miliardi di euro. La stampa si fermerà poco sotto la soglia del miliardo, a 990 milioni di euro. Seguono la radio con il 6,1% pari a 430 milioni, l’out of home con il 5,2% che corrisponde a 369 milioni ed infine il cinema con lo 0,3% che vale 24 milioni di euro.

Il ritorno alla crescita non riguarderà tutti i mezzi: stampa (-6,4%) e cinema (-4,3%) chiuderanno infatti l’anno in negativo. La tv farà segnare un lieve segno più (+0,3%), mentre i dati migliori riguarderanno affissioni (+3,2%), Radio (+3,2%) e digital (+7,2%).

Ma cosa significa oggi digital? Benché sia sempre più difficile separare nettamente le varie categorie pubblicitarie online (pensiamo a social e video, sempre più sovrapposti) i 1.653 milioni investiti sul web secondo i calcoli di Assocom si distribuiscono in search advertising (33%), display advertising (28%), video advertising (19%), social (10%) e classified, directories, email marketing (10%). Ed il trend prefigura per il 2015 una crescita molto significativa del video advertising (+ 18,2%) e dei social (16,3%) seguiti da search advertising (+4,1%), classified e directories (+ 2,9%) e display advertising (+ 1,8%).

Guido Surci

«Il 2015 registra una seppur timida crescita del sistema Paese, con un incremento del PIL pari allo 0,7% sull’anno scorso: questo si traduce in ottimismo anche per il comparto della comunicazione – ha detto Guido Surci, Chief Strategy & Innovation Officer Havas Media Group e Presidente Centro Studi Assocom, che ha presentato i dati -. Il nostro mondo negli ultimi anni ha visto infinite novità e non ha più nei mezzi “paid” l’unico sbocco delle nuove risorse economiche che le aziende investiranno in advertising. La nostra stima dell’1,2% di crescita degli investimenti nei paid media per il 2015 rappresenta la ripresa solo in modo marginale, a differenza di quanto avvenuto nelle riprese del 2010 e del 2003, perché i paid media sono solo la punta dell’iceberg».

Allungando lo sguardo oltre la contingenza del 2015, gli sviluppi dei prossimi anni saranno all’insegna di una comunicazione sempre più «data driven», in tutte le discipline: media, creatività, PR, insight development.

Da questa considerazione è scaturito il tema principale di questa edizione di “Comunicare domani”, dedicato appunto alla “Data Revolution”. Un tema dalle gradi potenzialità, ma al tempo stesso ancora carente in quanto a conoscenza condivisa di esperienze, approcci e tool.

Andrea Lai

A contribuire a questo dibattito anche Facebook Italia, rappresentata per l’occasione da Andrea Lai, Sales Manager: «Facebook si è evoluta da brand del mondo dei social network a vera e propria piattaforma di marketing a 360 gradi, in grado di configurarsi non solo come media ma come partner ideale che permette agli investitori di cogliere tutte le opportunità generate dai dispositivi mobili e di raggiungere le persone esattamente dove sono», ha spiegato alla platea il manager, che così pone l’accento sulla nuova natura di Facebook, trasformatasi oggi in una vera e propria mobile company. «Gli italiani che ogni giorno accedono a Facebook da mobile sono, infatti, oltre 18 milioni. Si tratta di una fetta corposa di utenza che non abbiamo mai sottovalutato e che anzi intendiamo valorizzare sempre di più, anche in funzione degli spender che scelgono Facebook come strumento per pianificare una comunicazione perfettamente mirata e multidevice, grazie alle nostre evolute soluzioni di misurazione e all’alto grado di targetizzazione che siamo in grado di offrire», conclude Lai.

Gaetano de Benedetto

L’interpretazione dei dati diventa dunque sempre più dirimente, come sottolineato in modo ancora più esplicito da Gaetano de Benedetto, Principal Solution Consultant Oracle Marketing Cloud: «Nella digital economy sono i dati ad alimentare la capacità delle aziende di creare nuovi prodotti e servizi. La proliferazione di canali social, dispositivi mobili e tecnologie basate su sensori, in combinazione con lo scorporo dei dati dalle applicazioni, crea nuove opportunità grazie alle quali le realtà più innovative possono ottenere un vantaggio competitivo», precisa il manager.

Ma come? «Un tempo limitate ai soli dati interni, oggi le aziende possono ricavare preziose indicazioni aggiungendo ulteriori fonti di dati esterne per migliorare la customer experience e l’efficienza operativa. In questo contesto i player del mercato della comunicazione rappresentano una guida strategica per i Cmo nel processo di trasformazione digitale. C’è una battaglia in corso per il market share, e come player principali emergeranno le aziende in grado acquisire nuove competenze e guidare i decision maker ad affrontare le sfide dettate dalle nuove dinamiche di mercato», ha chiosato Ravasio.

In generale a ravvivare il dibattito intorno al tema dei dati nell’incontro aperto da Marco Testa, Presidente e Amministratore delegato Gruppo Armando Testa e Presidente Assocom, sono stai, oltre Guido Surci, Andrea Lai e Giovanni Ravasio, anche 
Fabio Gusmaroli, Publisher Manager WebAds, 
Diego Biasi, Presidente Business Press e Rappresentante Pr Hub – Assocom, Andrea Ramponi, Regional Vice President-Dach Marin Software.

In conclusione, la tavola rotonda intitolata “I dati sono il petrolio della comunicazione?”, ha spostato i riflettori su Giovanna Maggioni, Direttore Generale Upa, 
Luca Prina
, Direttore Centrale Marketing e Comunicazione Che Banca!, Marco Girelli
, Ceo OMD e Vice Presidente Assocom, 
e Marzia Curone
, Presidente Relata e Innexia.

Una giornata di lavori intensa quella del 17 giugno 2015, data in cui, inoltre, Assocom ha ufficializzato l’approvazione del nuovo Statuto.

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