Un Super Bowl da record: i dieci spot da guardare

Nel 2016 la finale ha riconquistato il titolo di evento sportivo più ricco del mondo, con un giro d’affari di 620 milioni di dollari tra pubblicità e diritti tv. Testimonial famosi, animali e tanta ironia negli spot trasmessi durante il match del 7 febbraio tra Carolina Panthers e Denver Broncos

di Caterina Varpi
05 febbraio 2016
super-bowl-2016-spot

Si avvicina uno degli appuntamenti più importanti dell’anno per il mondo dello sport: il 7 febbraio a Santa Clara in California è in programma il 50esimo Super Bowl, che vedrà sfidarsi Carolina Panthers contro Denver Broncos, per determinare quale sarà il campione della NFL – National Football League.

Si tratta di uno degli eventi sportivi più mediatici del mondo. L’anno scorso il match ha totalizzato 160 milioni di spettatori a livello globale, a cui si sono aggiunti oltre 28 milioni di tweet265 milioni di post su Facebook. Nel 2016 la finale riconquista il titolo di evento sportivo più ricco del mondo, con un giro d’affari di 620 milioni di dollari tra pubblicità e diritti tv, polverizzando i 600 milioni del match di pugilato tra Floyd Mayweather e Manny Pacquiao.

Dal punto di vista pubblicitario, l’evento è un’occasione importante per i marchi di ottenere visibilità e attenzione, mentre per il pubblico guardare gli spot trasmessi durante la partita è un rito che  si è consolidato negli anni, ammirando e commentando i commercial più coinvolgenti e ironici sui social network dove le creatività più originali arrivano a milioni di visualizzazioni: per questo i marchi sono portati a ideare spot emozionanti e dal messaggio forte, con investimenti milionari per creatività e planning, e a sfruttare nuove modalità per raggiungere i propri target (T-Mobile ha puntato, ad esempio, sul nuovo formato ad di Instagram). Per cavalcare il second screen dell’evento accanto a Facebook e Twitter, Google ha testato Real-Time Ads, nuovo strumento di comunicazione pensato per aiutare le aziende a interagire con le audience dei grandi eventi live.  Nel 2015, 30 secondi di pubblicità costavano 4,5 milioni di dollari, nonostante che negli ultimi anni alcuni brand stanno rinunciato a questa vetrina per budget troppo elevati: ad esempio, Ford quest’anno non pianificherà. Quest’anno si toccherà la cifra di 5 milioni.

Tra i marchi sono presenti, tra gli altri, Coca-Cola e Adidas con le due nuove campagne globali, numerosi marchi automotive tra cui anche Fiat, e Disney che promuove diversi film in uscita.

Tra animali e testimonial famosi, polemiche sugli spot rifiutati (come quello della Peta che non andrà in onda ma che è stato visto su YouTube oltre due milioni di volte), ecco 10 tra gli spot più visti, condivisi e che hanno fatto parlare di sé.

Heinz punta sull’ironia assieme all’agenzia David Miami. Una schiera di bassotti tedeschi vestiti da hot dog corre verso i padroni mascherati dai prodotti del marchio, come ketchup e maionese.

I Pokemon festeggiano i loro venti anni con #Pokemon20 un avvincente spot a firma di Omelet.

Innocean Worldwide ha ideato per Hyundai uno spot in cui due ragazzi fuggono dall’attacco di due orsi che poi si rivelano vegani e desiderosi di coccole.

Steven Tyler guarda e critica il suo ritratto fatto di Skittles… e il ritratto risponde. Lo spot è ideato da DDB Chicago.

Un sound irresistibile quello della Honda, che si affida all’agenzia RPA e alla regia Bryan Buckley, ovvero il re del Super Bowl, per aver diretto più di 40 commercial trasmessi durante il Big Game, per questo simpatico spot in cui un gregge di pecore intona una famosa canzone dei Queen.

I personaggi di Kung-Fu Panda 3 sono invece i protagonisti nell’adv di Wix.com per la creatività di DreamWorks Animation.

Venables Bell & Partners per Audi racconta di un astronauta in pensione che ritrova l’emozione del volo a bordo della Audi R8 mostrata dal figlio.

Un cast di celebrities per Mini da Serena Williams a Harvey Keitel. L’agenzia è Butler, Shine, Stern & Partners. Ogni protagonista dice una frase ad effetto sulla vettura. La tennista ad esempio afferma: “Questa è una macchina per gnocche“. Finché Keitel chiarisce: “Questa macchina se ne frega di come la definisci“. Un invito a non fermarsi ai luoghi comuni.

72andSunny Amsterdam ha ideato il filmato di Axe che rivela come l’uomo interessante è quello che è capace di essere se stesso.

BBDO New York, infine, presenta il ‘Puppymonkeybaby’ per Mtn Dew Kickstart.

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