LinkedIn annuncia la nascita degli Sponsored Updates Partners e dei Content Partners

Analogamente a quanto già accade per Facebook e Twitter, un nucleo di agenzie selezionate aiuterà aziende e agenzie a usare più efficacemente gli strumenti pubblicitari della piattaforma, tra cui gli Sponsored Updates

di Simone Freddi
24 aprile 2014
LinkedIn-logo

In un post del blog, LinkedIn ha annunciato oggi l’”upgrade” del proprio programma di Certified Marketing Partners con l’introduzione di due nuovi tipologie di partners, gli Sponsored Updates Partners e i Content Partners, con l’obiettivo di aiutare le aziende a comunicare attraverso i formati della piattaforma.

La strada intrapresa da LinkedIn negli ultimi tempi ricalca quella già percorsa Facebook e Twitter, che basano la loro fortuna sul feed di contenuti nella home page. Più questo flusso è efficace e coinvolgente per gli utenti, più semplice sarà vendere al proprio interno Sponsored “Stories” o “Tweets” che siano, quelle forme insomma di Native advertising che stanno facendo registrare a facebook profitti stellari.

Nel caso di LinkedIn, l’analogo strumento c’è e si chiama si chiama Sponsored Updates. Lanciato l’anno scorso, è diventato molto in fretta – sostiene LinkedIn – “la nostra soluzione pubblicitaria a crescita più elevata”.

Per sfruttare appieno questo trend, LinkedIn ha però bisogno di due cose:

La prima migliorare la propria offerta di contenuti e la fruibilità degli stessi. Da tempo, infatti, il social network ha smesso di proporsi come un “contenitore di curricula” per trasformarsi in un social di professionisti che si scambiano opinioni sugli argomenti più disparati (a questo tendono i continui redesign del sito, le nuove versioni nuove app e un approccio molto “facebookiano” nel look and feel, oltre ai tanti avvisi email sulle nuove discussioni e sugli “hot topics”).

La seconda è aiutare i brand a inserirsi in maniera interessante ed efficaci in questo ambiente attraverso gli Sponsored Updates, mettendo a loro disposizione strumenti evoluti atti a creare i contenuti giusti, e a gestire e coordinare le campagne. E questo è esattamente ciò a cui servono i Sponsored Updates Partners e i Content Partners.

La via maestra, già indicata da Facebook con il Preferred Marketing Developer Program, è quella di costruire attorno alla propria piattaforma un ecosistema esterno che prosperi attorno ai suoi strumenti pubblicitari, aiutando le aziende a usarli con la massima efficacia (e raccogliendo, intanto, feedback utili a migliorarli sempre più). Un circolo virtuoso che ha fatto la fortuna dei due social leader (quello di Twitter si chiama Certified Product Partner), e che LinkedIn ora prova a ripercorrere.

Non per caso, tra l’altro, tra i Partner già annunciati, alcuni, come Brand Networks and Salesforce Marketing Cloud, fanno parte anche degli omologhi programmi di Facebook e Twitter, con tutte le economie di scala e le sinergie che questo comporta.

Chiudiamo con i nomi dei Partner Certificati già accreditati: il programma Sponsored Updates Partners viene lanciato con 5 agenzie: AdStage, Brand Networks, SHIFT, the Salesforce Marketing Cloud e Unified Social

Dieci invece sono i Content Partners al momento accreditati: gli editori The Atlantic, Bloomberg, CBS Interactive, and IDG Communications; le content platforms Newscred and Percolate; e infine i content provider Atlantic Media Strategies, Contently, Freshwire eGroup SJR.

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