Google investe 27 milioni in 128 editori europei. Al via le AMP

Nel giorno in cui le nuove pagine ultraveloci per mobile arrivano in sei Paesi europei (Italia inclusa), Big G annuncia la prima tranche del pacchetto da 150 milioni di euro pensato per favorire l’innovazione digitale. 7 i progetti selezionati nel nostro paese, tra cui Blasting News, che riceve circa 500 mila euro

di Simone Freddi
24 febbraio 2016
google-amp

Google sblocca la prima tranche del Fondo per l’Innovazione della Digital News Initiative: oggi a Parigi, il Ceo di Google Sundar Pichai ha annunciato 27 milioni di euro di finanziamenti, che saranno ripartiti su 128 progetti editoriali europei con l’obiettivo di favorirne lo sviluppo e l’innovazione. Sette gli editori italiani selezionati, che si divideranno 1,54 milioni di euro.

Tra i progetti scelti ci sono la testata spagnola Eldiario.es, la start up tedesca Spectrm e Blasting News, la piattaforma globale di social journalism fondata da Andrea Manfredi, che si è accaparrata un terzo dell’investimento italiano di Google (quindi, circa 500 mila euro). In particolare Blasting News ha convinto la giuria di Google con “Blasting News for Europe”, un progetto finalizzato allo sviluppo del social journalism in Europa.

Presentato a ottobre, il Fondo per l’Innovazione della Digital News Initiative è un’iniziativa di Google che nei prossimi tre anni investirà 150 milioni di euro in progetti editoriali europei di grandi e piccoli dimensioni, per favorire la sperimentazione e offrire alle organizzazioni l’opportunità di provare nuove iniziative e innovare nel contesto digitale.

In questo primo round il Paese europeo che ha portato al finanziamento più progetti è la Germania, che si è visto assegnare e quasi 5 milioni di euro, ripartiti tra 19 progetti.

L’annuncio dello sblocco dei primi investimenti del Fondo per l’Innovazione arriva proprio nel giorno del debutto ufficiale delle Accelerated Mobile Pages, il progetto open source avviato da Google e altre organizzazioni per creare pagine web su mobile in grado di caricarsi fino a 4 volte più velocemente, consumando fino a 10 volte meno dati.

A partire da oggi in sei Paesi Europei (Italia inclusa), le Accelerated Mobile Pages cominceranno a comparire nella Search da mobile in un carosello dedicato, che di fatto favorirà i contenuti sviluppati dagli editori che creeranno contenuti nello strandard AMP. Tanti sono i gruppi editoriali che hanno abbracciato da subito il nuovo sistema, tra cui, per citarne alcuni il New York Times, il Washington Post, Twitter, Pinterest, Linkedin e le italiane La Stampa, Blogo, Ansa, TV Sorrisi e Canzoni.

Di fatto, si tratta di pagine web prodotte dagli editori in un formato speciale più “leggero”, che saranno “cachate” e distribuite da Google, mentre ricavi pubblicitari e traffico saranno attribuiti agli editori. Anche gli annunci pubblicitari saranno più veloci nel caricamento e, in una nota ufficiale lo scorso dicembre, Google aveva comunicato che la roadmap iniziale di AMP includeva anche annunci dalle misure adattabili e supporto per la viewability, oltre all’integrazione con data management providers, fornitori di contenuti sponsorizzati e servizi di analytics con una serie di partner.

Come però ha recentemente fatto notare Advertising Age, le possibilità “pubblicitarie” e in generale di monetizzazione per gli editori potrebbero essere minori rispetto a quelle di una pagina tradizionale: interstitial ads, formati impattanti come i site takeover, così come elementi script-based, widget che suggeriscono altri articoli o video erogati prima dell’accesso al contenuto sono tutti elementi non consentiti nelle AMP.

Insomma, di fatto, adattandosi a un formato di visualizzazione standard, gli editori perderebbero la libertà di gestire l’aspetto delle loro pagine in autonomia, aggiungendo formati adv e altri strumenti di monetizzazione in base alle esigenze di business.

Ma d’altro canto, in un mondo in cui sempre più gli utenti di internet usano il mobile per fruire contenuti online, la necessità di un editore di ottimizzare il caricamento delle proprie pagine è diventato di vitale importanza. E non rischiare di essere lasciati indietro dal più importante motore di ricerca, lo è atrettanto.

 

Engage nella tua e-mail. Gratis, ogni giorno

Engage La Prima
La nostra newsletter quotidiana, contenente le 10 notizie più impattanti della giornata, per rimanere sempre aggiornato sui trend del mercato.

Engage Mag
Il nostro magazine periodico, con focus e speciali di approfondimento, distribuito anche in forma cartacea ai principali eventi di settore.

Partner Messages
Messaggi periodici dai nostri partner. Se acconsenti alla ricezione di queste email, aiuterai Engage a mantenere i suoi canali fruibili gratuitamente, e, oltretutto, potresti trovare inviti e informazioni utili alla tua azienda.