Socialtutto

di Maurizio Mazzanti

Maurizio Mazzanti, dal 2000 al 2017 è stato socio e direttore creativo di E3. Ha aperto un blog nel 2001 ma nessuno lo ha mai visto, sa dire PPM dal 1996 ed è sempre always on

Vietato uscire da Facebook

I numeri che descrivono la crescita di Facebook raccontano un’azienda che sta “mangiando internet”, come hanno scritto alcuni mesi fa su TechCrunch.

La crescita dell’utenza è continua, l’ultimo dato ufficiale dell’azienda registra 1,59 miliardi di persone al mese e le novità continue dell’azienda vanno nella direzione di dare a queste persone la possibilità di non avere necessità di uscire da Facebook. Due recenti aggiornamenti sono la possibilità di ascoltare musica tramite il Messenger, questo in partnership con Spotify, e la possibilità di trasmettere live streaming a chiunque, questo per contrastare la crescita di applicazione come Periscope.

Ma le due grosse novità che contribuiranno ad aumentare il tasso di retention delle persone sono le Canvas e gli Instant Articles.

Canvas

Le prime sono forme di pubblicità multimediale che permettono di contenere nello stesso raccoglitore video interattivi, testo e fotografie come se si trattasse di un sito vero e proprio. Vengono veicolate tramite le app iOS e Android e creano una esperienza utente di gran lunga superiore a quella della singola fotografia o del singolo spot.

Le Canvas sono nate come strumento pubblicitario ma potrebbero diventare la piattaforma per contenuti editoriali multimediali a disposizione di tutte le pagine aziendali, anche per quelle 50 milioni di piccole e medie imprese che hanno la pagina aziendale nel social network.

Gli Instant Articles invece sono articoli di giornali che vengono riprodotti all’interno dell’app mobile di Facebook in maniera più veloce e con una User Experience arricchita. In questa maniera le persone fruiscono i contenuti che desiderano senza abbandonare l’applicazione.
 Il prodotto è nato a maggio del 2015 e dal prossimo 12 aprile, data della F8 – Facebook Developer Conference, sarà disponibile a tutti gli editori.

La strada per mangiarsi tutta l’internet è ancora lunga da percorrere ma l’azienda va in quella direzione. Al momento l’anello debole all’interno del social network è la ricerca, sia essa in real time come avviene su Twitter che in maniera assoluta come tramite Google. Ma se dovessero riuscire dove altre volte in passato non hanno avuto successo allora sì che avremmo una internet di contenuti pubblici a cui accedere tramite un ecosistema privato.