Into the Search

di Simone Rinzivillo

Il panorama del Search Marketing osservato attraverso gli occhi e l’esperienza di chi, in oltre 12 anni di attività, ne ha colto opportunità e vantaggi. Simone Rinzivillo, CTO e Co-Founder dell’agenzia Mamadigital, descrive scenari, potenzialità e sviluppi di un settore in continua evoluzione.

A tu per tu con i Search Engine

Google ci osserva, ci ascolta. È parte della nostra quotidianità e ci conosce forse meglio di nostra madre.

Con i Motori di ricerca interagiamo ogni giorno, in modo costante e continuativo, confidando nel loro supporto per trovare risposta a domande, esigenze e, spesso, semplicemente per soddisfare personali curiosità.

Ma quali sono i modi e i termini attraverso cui le nostre esigenze vengono espresse?

Ricerche di ieri e di oggi

Con il passare del tempo le modalità di ricerca in Rete si sono affinate, complice il progresso tecnologico, la diffusione senza freni di smarphone e tablet e, più di ogni altra cosa, la crescente necessità degli utenti di interagire con i Search Engine non più solo a fine giornata o durante il lavoro per motivi professionali, ma in modo costante e continuativo, in momenti e situazioni diverse nel corso delle 24 ore.

Ecco quindi che il nostro modo di comunicare con i Motori di ricerca si è evoluto, forse arricchito, di certo è cambiato.

Eravamo abituati a digitare una parola e ad ottenere un insieme di risultati più o meno attendibili. Oggi con Google parliamo apertamente, spiegando al nostro interlocutore necessità che il più delle volte vengono carpite ancor prima di finire di comunicarle.

Portiamo avanti la maggior parte delle ricerche su smartphone o tablet e in contesti ben lontani dall’atmosfera rilassata della nostra abitazione: cerchiamo informazioni on the way, mentre siamo in tram tra decine di persone, quando siamo in fila alla cassa del supermercato, alla guida (a chi non è mai capitato di cercare una strada mentre si sta già dirigendo verso la destinazione?).

I modi e gli strumenti sono diversi a seconda delle situazioni in cui ci troviamo e degli obiettivi alla base: dalle ricerche vocali attraverso il servizio “Ok Google”, app per IOS o Android, device GPS, Amazon Alexa o Window Cortana alle ricerche per immagini, video o altro formato desiderato. La ricerca testuale è solo una delle infinite possibilità cui ricorrere.

Chiacchierando con i Search Engine

Le situazioni presentate descrivono un quadro chiaro dell’evoluzione che stiamo vivendo. Senza accorgercene siamo passati dalle ricerche per parole chiave via desktop alle ricerche vocali tramite smartphone.

A questo proposito, un recente sondaggio realizzato dalla società di ricerca americana MindMeld ha stimato che nell’ultimo anno circa il 60% degli utenti che navigano tramite smartphone ha cominciato ad avvalersi frequentemente di sistemi di ricerca vocale.

È un dato emblematico che in un certo senso conferma il risultato di un sondaggio realizzato da Google che mostra le percentuali di diffusione della ricerca vocale tra i teenager (55%) e gli adulti (41%).

Il trend positivo non deve stupirci. Nel nostro costante tentativo di ottimizzare i tempi, la ricerca vocale appare come un mezzo assolutamente pratico, da utilizzare mentre si è impegnati a fare altro.

Blog-Mamadigital-Engage-Dati-Google

(Dati Google)

Una modalità di ricerca per ogni necessità

Analizzando il comportamento degli utenti nel momento in cui interagiscono con i Search Engine, si nota facilmente che la scelta della modalità di ricerca da utilizzare dipende molto dal contesto in cui ci si trova e dai risultati che si vogliono ottenere.

Se le ricerche testuali presuppongono un contesto più o meno “rilassato” e una serie di risultati tra i quali selezionare quello più in linea con le aspettative, le vocal search vengono invece fatte in contesti per lo più frenetici nei quali occorre una risposta chiara e inconfutabile nel minor tempo possibile.

Come in tutte le cose, poi, infinite altre possibilità dipendono da scelte fatte secondo criteri di preferenza personale.

Google lo sa

Tra le tante opportunità siamo quindi chiamati a scegliere la modalità di ricerca più adatta a noi e ai nostri scopi. Google lo sa, lo ha sempre saputo e sa muoversi in anticipo rispetto ai tempi per garantire agli utenti servizi in grado di stimolare un alto grado di soddisfazione e quindi di engagement nei suoi confronti.