What People Want

di C.Boldrini e M.Ilari

Un blog curato a quattro mani da Carlo Boldrini e Manuela Ilari, rispettivamente CEO e CCO della agenzia di comunicazione indipendente Pil associati. What people want: individuare le informazioni più rilevanti sulle tendenze attuali che plasmeranno il futuro.

Smart working e desk sharing: creare un ambiente di lavoro collaborativo

Sono già 250 mila i lavoratori smart in Italia. A partire dal 2016 anche Pil associati ha adottato lo smart working, in via del tutto informale, utilizzando un nuovo approccio organizzativo. Oggi per un dipendente scegliere di lavorare da remoto, anche per un solo giorno al mese, rappresenta un’opportunità senza precedenti. Il lavoro agile, dopo il disegno di legge presentato, ha finalmente una normativa nazionale. Attualmente i lavoratori che godono di discrezionalità nella definizione delle modalità di impiego, in termini di luogo, orario e strumenti utilizzati, sono in aumento. A dichiararlo è l’Osservatorio “Smart working” del Politecnico di Milano: circa il 7% del totale di impiegati, quadri, dirigenti utilizza questa pratica, un dato in crescita del 40% rispetto al 2013.

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Si tratta di un viaggio, quello dello smart working, iniziato in Pil associati più di un anno fa. La possibilità di andare incontro alle esigenze del singolo lavoratore è diventata una priorità della nostra agenzia. In una società “liquida” e flessibile come quella attuale riconoscere il valore di ogni singolo individuo, dei loro bisogni specifici può realmente accrescere il coinvolgimento della risorsa all’impresa.

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Tavoli condivisi per aumentare la creatività dei dipendenti

Negli ultimi anni abbiamo assistito a uno spostamento verso spazi lavorativi più aperti che favoriscono la collaborazione, il lavoro di squadra e la creatività. Le scrivanie fisse cominciano a scomparire, per spianare la strada agli spazi aperti e condivisi. Nuove e innovative modalità, come per esempio il “desk sharing”, iniziano a profilarsi all’interno dei luoghi lavorativi.

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Tra i punti forza del desk sharing c’è la maggiore flessibilità per i dipendenti di scegliere la loro postazione. In quest’ottica le scrivanie non sono dedicate a una persona sola, piene di scartoffie e di oggetti personali. La condivisione, invece, incoraggia la collaborazione abbattendo le barriere. Inoltre, senza uno spazio di lavoro dedicato ai singoli, i dipendenti hanno la libertà di muoversi in agenzia, promuovendo la cultura del lavoro di squadra.

Metodi di lavoro innovativi a favore del benessere dei collaboratori

Lo scopo principale è quello di creare metodi di lavoro alternativi e improntati al benessere dei collaboratori.

Grande attenzione è riservata all’iniziativa personale che viene valorizzata e incentivata grazie a un processo di people management costante, volto alla motivazione di ogni singola risorsa umana.

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Attraverso il desk sharing viene anche assicurata la trasversalità delle competenze. Le risorse umane sono il valore principale della nostra agenzia. Sono stati introdotti i tavoli condivisi con l’intento di attivare il confronto tra diverse expertise, soprattutto in base alle esigenze del singolo progetto.

A venirci incontro ci sono le nuove tecnologie, dove attraverso un software automatico e i calendari condivisi è possibile prenotare lo spazio e a rotazione scegliere il luogo adatto alla tipologia di lavoro. Un bisogno sentito principalmente dalla generazione dei Millennial, i quali, all’interno della loro giornata lavorativa, esigono una maggiore mobilità e un’ampia collaborazione tra i colleghi. In questo modo l’interior design dell’ufficio può essere trasformato in favore della creazione di spazi che consentano ai dipendenti di muoversi in ufficio aiutandoli a diventare sempre più creativi.

Carlo Boldrini