Marketing Technology

di Pasquale Borriello

Come la tecnologia sta cambiando il marketing e la comunicazione. Pasquale Borriello è amministratore delegato di Arkage (Artattack Group), ha un background in filosofia e matematica e una specializzazione in marketing in Canada.

Ecco perché le novità di Apple iOS 12 possono rivoluzionare il digital marketing

Facebook e Google guadagnano con la pubblicità, che vendono agli inserzionisti che a loro volta vogliono la nostra attenzione di utenti. Con le novità di iOS 12 presentate da Apple, questo è destinato a cambiare, presto.

Se è vero infatti che il bene più prezioso che abbiamo è il nostro tempo, è anche vero che le grandi aziende della Silicon Valley se lo contendono cercando di tenerci sulle loro piattaforme.

Youtube è la piattaforma su cui i giovanissimi passano più tempo mentre Facebook è la preferita dai millennials nati negli anni ’80. Linkedin è sicuramente il social network professionale di riferimento nel nostro Paese e Whatsapp ha sostituito ormai gli SMS, da anni.

Passiamo ore e ore su queste piattaforme senza più accorgercene.

E sono gratuite, vero? In realtà le stiamo pagando con il nostro tempo. Se ci pensate bene, anche il recente caso Cambridge Analytica ci ha fatto capire che l’attenzione degli utenti è proprio il prodotto che Facebook vende.

E sapete qual è la piattaforma “più piattaforma” di tutte? Ovviamente il sistema operativo dei sistemi mobile: i principali sono Apple iOS e Google Android.

Ecco perché le novità di Apple iOS 12 cambieranno per sempre il marketing

Apple ha presentato ieri, durante la conferenza annuale degli sviluppatori (la WWDC), le novità dei nuovi sistemi operativi che usciranno a settembre. E la novità più rilevante è forse la funzione “screen time”.
Screentime

Si tratta di una funzione che monitora l’utilizzo delle nostre app e, se lo vogliamo impone 2 tipi di limitazioni:

  • limitazione in base alle ore di effettivo utilizzo
  • limitazione secondo l’orario della giornata (è possibile impostare un downtime)

Potremmo ad esempio decidere di impostare una notifica se usiamo Facebook per più di un’ora al giorno, oppure bloccare Instagram dopo le 9 di sera perché vogliamo passare un po’ di tempo libero con la nostra famiglia. Il tempo viene registrato su tutti i device con lo stesso Apple ID, quindi non pensate di passare all’iPad per guardare le notifiche degli amici Facebook.

Dopo l’Adblock di Safari, questo è un altro bel colpo al business della pubblicità online.

Di fatto l’attenzione al tempo speso da parte degli utenti probabilmente diventerà un trend importante. E non possiamo ignorarlo, pensate che anche Instagram aggiungerà una funzione per calcolare il tempo speso (o perso?) a scrollare il feed.

Quali sono le nuove metriche?

Per un marketer, significa spostarsi dalle metriche dell’attenzione a quelle qualitative. Non potremo più cercare il successo cercando di massimizzare le views o il tempo di permanenza sul nostro sito, perché tale tempo sarà sempre più contingentato dall’utente stesso (con la “complicità” della piattaforme).

Dovremo cercare di pianificare e misurare il successo di una campagna con nuove metriche. La metrica del successo diventerà il successo stesso: se una campagna funziona dovrà avere degli impatti rilevanti al di là dei contenuti della campagna stessa. Ad esempio un impatto sulle vendite. O magari sull’equity del brand. Addio vanity metrics e grazie Apple.

Se volete approfondire il tema, potete contattarmi via email o su Twitter @pazborriello.