Data-Driven Ideas

di Valerio Franco

Valerio Franco aka Mr. White, è l'evoluzione moderna e contemporanea della quasi estinta specie degli Strategic Planner. Fondatore e Chief Innovation Officer di Hallelujah, la prima agenzia italiana di data-driven-ideas. Già Partner & Strategy Director di Enfants Terribles + ebolaindustries, Valerio è da oltre 10 anni in prima linea nello sviluppo di strategie e progetti di comunicazione tra i più innovativi e sperimentali del nostro Paese. Insegna Marketing Non Convenzionale e Virale all’Accademia di Comunicazione di Milano e in alcune Università in Italia.

I nostri “five cents” per il digital del 2017

Il 2016 è appena passato e siamo già con la testa al 2018. Ma in mezzo c’è un 2017 che potrebbe stupirci. Anche in Hallelujah abbiamo provato a scommettere sugli scenari digitali e di comunicazione che ci troveremo ad affrontare quest’anno. Daniele Ciacci, digital strategist di Hallelujah, ha fatto la regia interna della nostra scommessa e messo i nostri “five cents” su 5 trend da seguire da vicino. Buona lettura.

L’eredità dell’anno appena trascorso è stata sintetizzata dai tipi di Contagious, l’agenzia londinese che ogni anno, a fine dicembre, fornisce un report sullo stato dell’arte nell’anno appena trascorso e lancia i possibili trend da cavalcare nell’anno che si apre.

A loro parere, il 2016 può essere sintetizzato con due claim:

• Less Social, More Media. Zuckerberg a Roma aveva definito Facebook una “tech company” – non una “media company” – per rispondere alle accuse di non aver arginato fake news che aiutavano Donald Trump nella sua campagna elettorale. Tuttavia, tra Live Video e altre innovazioni, è chiaro che Mark stia gettando le basi per abbattere il medium-competitor per eccellenza: la televisione, invitando a investire in contenuti, produzione e broadcasting. Twitter, Instagram e Snapchat seguono.

• Keeping it Real. Ora se ne sente parlare meno, ma non per questo Pokemon Go va dimenticato. In Giappone McDonald’s ha stretto una partnership con la Niantec per trasformare i propri ristoranti in palestre (punti d’incontro dove gli allenatori possono scontrarsi a suon di duelli) aumentando gli introiti del 27%. L’Augmented Reality è alla portata di tutti.

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Questi claim sono anche alla base di quello che sarà il 2017. Il proliferare di video, accompagnati dall’AR o dalla VR, detterà le basi di un marketing molto “media” e forse meno “social”. Noi però vediamo anche altri orizzonti per l’anno a venire.

Multi-device: il mobile sarà sempre il device principale. Ma limitarsi agli smartphone rischia di essere una riduzione. Si stima che – dai dati di Global Web Index – ogni persona abbia almeno 3,3 device connessi a internet. In Italia circa l’80% di chi naviga lo fa da più di un solo device. Insomma, l’integrazione delle creatività e dei messaggi su più piattaforme non è più un “surplus”: è la base della comunicazione del presente.

• Account Based Marketing: ovvero l’iper-personalizzazione. Se ne parla da tempo: la nicchia più piccola è il singolo individuo, e a tendere il marketing sarà sempre più una comunicazione “1 a 1”, grazie a cookie e CRM intelligenti. Se a questo, poi, uniamo le infinite possibilità fornite dalla geolocalizzazione e dai beacon, e la possibilità di intervenire con sempre maggiore precisione nei micro-moment dove si gioca l’intenzione d’acquisto della persona, andiamo nella direzione giusta.

• Content is “still” the king: questo punto si lega ai precedenti. Non si può pensare più ideare una comunicazione non omni-channel e non tarata sul singolo lettore. È normale che il Content Marketing compaia da 3 anni al primo posto dei trend principali secondo Smart Insight.

• KPI da rivalutare: più aumentano i formati e le piattaforme, più l’analyst diventa scientist a tutti gli effetti, soprattutto nella definizione delle metriche principali per il successo delle tattiche e della web reputation del brand. I social si “tecnologicizzano”, inventando formati e modalità di interazioni sempre nuove. Stare al passo con queste novità permette di concepire al meglio i risultati del proprio operato e sistemare la rotta.

• AI e Machine Learning: che non è solo bot o retargeting, ma un’intelligenza artificiale che insieme all’Internet of Things fornisce valore anche al di fuori del semplice schermo. Sarà più simile a Jarvis, l’AI che sta costruendo Mark Zuckerberg a casa sua ispirandosi al “maggiordomo” digitale di Tony Stark. Come dice Mark: «Prevedo che entro 5-10 anni avremo sistemi di IA con una maggiore accuratezza sensoriale. È impressionante quanto sia potente lo stato dell’arte attuale, cosa che mi rende fiducioso per il 2017». Insomma, se si parla di Machine Learning, tenete le orecchie aperte.

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Questi i nostri five cents. La comunicazione del 2017 sarà si giocherà sull’interazione tra diversi device, con un’unica linea guida di storytelling dettata sui dati rilevati dalla niche-audience e proposti in autonomia grazie a raffinati sistemi di Machine Learning. Il tutto, chiaramente, dovrà poi essere valutato con KPIs e metriche nuove.

E anche quest’anno non mancate i nostri Social Tune Up per rimanere sempre aggiornati sul panorama digitale (poi, se avete un account Telegram con cui iscrivervi al nostro canale, tanto meglio)!