What People Want

di C.Boldrini e M.Ilari

Un blog curato a quattro mani da Carlo Boldrini e Manuela Ilari, rispettivamente CEO e CCO della agenzia di comunicazione indipendente Pil associati. What people want: individuare le informazioni più rilevanti sulle tendenze attuali che plasmeranno il futuro.

L’ufficio 2.0: trasversale, condiviso e fluido

L’interior design dell’ufficio influenza la produttività.

Il concetto di spazio nei nuovi luoghi di lavoro oggi è in continuo divenire. Stiamo oltrepassando i confini rigidi dell’ufficio tradizionale per adeguarci alle esigenze dei dipendenti che vogliono sentirsi a casa anche al lavoro.

Per questa ragione la fluidità tra spazio lavorativo e personale è diventata una necessità.

Space planning per il lavoratore 2.0

Può un’accurata attività di space planning avere un’influenza sulla produttività? A pochi mesi dall’entrata in vigore della legge sullo smart work, i lavoratori che scelgono di svolgere le proprie attività in una postazione diversa dall’ufficio o a casa sono oltre 300mila. Per il dipendente 2.0 lavorare in un ambiente piacevole e confortevole, come la propria dimora o un open space, aiuta ad aumentare positivamente la produttività.

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Dalle postazioni fisse al desk sharing

Sono molti i lavoratori che stanno sfruttando l’opportunità di poter operare in qualunque punto dell’ufficio, grazie all’uso delle nuove tecnologie. La nuova frontiera dell’organizzazione degli spazi è quella che ci ha portati dalla postazione di lavoro fissa a quella delle aree di lavoro condivise. Invece di assegnare un tavolo a ciascuna persona, si creano delle scrivanie condivise per garantire un’offerta variegata di spazi dove poter svolgere attività individuali e di gruppo. Il cosiddetto desk sharing permette un uso ancora più efficiente dello spazio seguendo le modalità di lavoro più diffuse oggi.

Sviluppare la creatività

Stimolare la creatività non è una cosa semplice. La prima cosa da fare è puntare su spazi grandi, ariosi e con ampia possibilità di movimento. Queste tipologie di workspace aiutano la mente a ‘spaziare’ e a esercitare il famoso ‘pensiero laterale’ fondamentale per chi lavora in ambito creativo. All’interno delle agenzie di comunicazione si trovano aree comuni, uffici privati, sale meeting, showroom e spazi logistici, disposti su livelli sfalsati. Qui le risorse sono perennemente in contatto tra di loro e i confini tra i vari ambienti sono abbattuti definitivamente (come in Pil associati).

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Un’adeguata illuminazione può davvero fare la differenza, soprattutto se i livelli sono ripensati in modo originale tanto da permettere un corretto svolgimento dei compiti visivi, riducendo così l’affaticamento degli occhi e stimolando la concentrazione e la produttività.

Occorre rivoluzionare il modo di concepire lo spazio aziendale ponendo al centro dei progetti di ristrutturazione le risorse umane. Avviare quindi una riprogettazione aziendale con le persone al centro.

Manuela Ilari