Data-Driven Ideas

di Valerio Franco

Valerio Franco aka Mr. White, è l'evoluzione moderna e contemporanea della quasi estinta specie degli Strategic Planner. Fondatore e Chief Innovation Officer di Hallelujah, la prima agenzia italiana di data-driven-ideas. Già Partner & Strategy Director di Enfants Terribles + ebolaindustries, Valerio è da oltre 10 anni in prima linea nello sviluppo di strategie e progetti di comunicazione tra i più innovativi e sperimentali del nostro Paese. Insegna Marketing Non Convenzionale e Virale all’Accademia di Comunicazione di Milano e in alcune Università in Italia.

Innovation Calling (e rimanere indietro non fa bene)

Questa settimana Daniele Ciacci, digital strategist di Hallelujah, ci racconta da insider le cose più interessanti emerse nel nostro nuovo format di incontri aperti a clienti e professionisti del marketing e della comunicazione.

Innovation Calling è una chiamata alle armi. Alle armi creative – si intende – che forti di una crescita tecnologica inarrestabile possono comunicare nuovi messaggi in nuove modalità. Innovation Calling è anche il format di “innovazione collaborativa” che Hallelujah ha creato per unire aziende e agenzia sotto un unico tetto e condividere visioni, spunti e aspettative. Si tratta di un pomeriggio di incontri dove l’innovazione è al centro dell’attenzione.

Il primo si è tenuto lo scorso (giovedì 18 maggio) e sono intervenuti tre importanti attori italiani e non in tre campi specifici: Chatbot, Persuasive Design e i trend del futuro della comunicazione.

Per parlare di quest’ultimo argomento ci ha raggiunto Kathrina Dodd di Contagious che con chiarezza e semplicità ci ha espresso il suo pensiero.

Innovation-Calling-1

L’ospite di Contagious ha voluto sintetizzare l’innovazione nell’ambito del marketing in tre sentences quasi “profetiche”:

  1. Le macchine impareranno da noi”. Tutti parlano di Machine Learning, ma pochi sanno che gli sviluppi di questa tecnologia stanno raggiungendo risultati incredibili. In Giappone l’agenzia McCann ha costruito AI-CD, ovvero un direttore creativo capace di ideare script e concept davvero verosimili. In UK l’azienda Jukedeck, attraverso algoritmi che imparano dalle richieste precedenti, fornisce musica ad-hoc per ogni situazione, genere e durata creata direttamente attraverso il machine Learning.
  2. Nuove realtà per una nuova condivisione”: cioè Virtual, Mixed o Augmented Reality. Esperienze individuali o condivise che, attraverso la tecnologia, sono potenziate. Il re dei social network, Facebook, l’ha capito per tempo, presentando Facebook Spaces all’F8. Ci sono state però esperienze precedenti che hanno valorizzato la condivisione di esperienze attraverso questi strumenti (quindi, senza che le persone si isolino incollando gli occhi allo schermo come per Pokemon Go). Lockheed Martin ha ricreato, sui finestrini di uno scuolabus, i paesaggi del pianeta Marte, affascinando gli studenti e sfruttando la VR a fini formativi.
  3. I computer saranno sempre più umani”. L’altra faccia della medaglia rispetto al primo punto. Non siamo noi umani a “meccanicizzarci”, ma la tecnologia ad umanizzarsi. E a rispondere alle nostre domande attraverso i chatbot o con un suono, una voce. Il sito shoes.com, per esempio, ha studiato un algoritmo che ti permette di decifrare i tuoi gusti, proponendoti scarpe ad hoc sulle tue esigenze. Google sta anche sviluppando un ecommerce completamente conversazionale, dove alla richiesta – via voce – dell’acquisto, ad esempio, di un prodotto al minor prezzo, è capace di darti tutte le indicazioni necessarie per procedere all’acquisto.

Innovation-Calling-2

Per affrontare queste innovazioni tecnologiche in Hallelujah siamo convinti che sia necessario creare un “common ground” tra aziende e agenzia, che può arrivare solo da un confronto collaborativo con degli esperti, con l’obiettivo di creare conoscenza condivisa in grado di rispondere alle aspettative dei clienti e non ipotizzare delivery utopiche.

Così, la sfida di Giuseppe Gramazio di Cefriel era proprio questa: spiegare come l’integrazione di un chatbot all’interno dei canali di comunicazione possa essere efficace per le aziende. Partendo da Alan Turing – sì, l’informatico padre della Computing Intelligence (la cui storia è narrata in The Imitation Game e interpretato da Benedict Cumberbatch) – e arrivando sino a Emotech Olly Robot (che attraverso algoritmi di percezione può comprendere l’umore dell’interlocutore dalla sua voce) o Yui, l’assistente di guida di Toyota. Il tutto condito con un’overview sulle specifiche tecniche: canali, connettori, cognitive services, application e backend.

Infine, in una società che passa sempre più tempo davanti a uno schermo, l’interfaccia diventa preponderante, così come comprenderla, conoscerla, capire come viene utilizzata per la fruizione dei contenuti. Lorena Delvino di SR Labs ha concluso l’Innovation Calling con un intervento sul persuasive design e, in particolare, sugli effetti che ha l’eye-tracking nelle analisi di decodifica di una vasta gamma di interfacce. Analisi offline – sugli scaffali dei centri commerciali, sul packaging e sul logo – e online – sui siti, le landing page, le grafiche. Il movimento oculare non mente perché avviene prima di qualunque considerazione: parliamo di percezioni che si muovono nell’ordine dei millisecondi, ma che possono definire l’acquisto o meno di un prodotto, o l’iscrizione o meno a un servizio. Alle parole sono seguiti i fatti: in una stanza sono stati predisposti alcuni strumenti per permettere ai presenti di testare l’eye-tracking direttamente.

Hallelujah ha voluto fornire un’opportunità di networking tra gli intervenuti e i presenti durante i frequenti coffee break e l’aperitivo finale, con uno scambio proficuo di domande e pareri.

Chi avesse letto questo articolo e si fosse dispiaciuto di non aver partecipato, non si preoccupi. Abbiamo in mente diversi altri incontri nel corso dell’immediato futuro, dove andremo invece a studiare il futuro più lontano. Innovation Calling, e rimanere indietro non fa bene a nessuno.

(PS: appunto perché non fa bene, leggete il nostro blog, dove un po’ di aggiornamenti ve li diamo noi).