Data-Driven Ideas

di Valerio Franco

Valerio Franco aka Mr. White, è l'evoluzione moderna e contemporanea della quasi estinta specie degli Strategic Planner. Fondatore e Chief Innovation Officer di Hallelujah, la prima agenzia italiana di data-driven-ideas. Già Partner & Strategy Director di Enfants Terribles + ebolaindustries, Valerio è da oltre 10 anni in prima linea nello sviluppo di strategie e progetti di comunicazione tra i più innovativi e sperimentali del nostro Paese. Insegna Marketing Non Convenzionale e Virale all’Accademia di Comunicazione di Milano e in alcune Università in Italia.

Il data-driven nel 2017 non è più futuro. È realtà

Il mondo digitale è data-driven. Perché? Perché tutti i comportamenti degli utenti su internet possono essere tracciati. Questa premessa nel 2017 è abbastanza banale. Soprattutto leggendo il Data-Driven Marketing Roundup pubblicato lo scorso mese da eMarketer.

Le aziende stanno diventando sempre più attente alla metodologia data-driven e interessate a servizi che possano migliorare e approfondire il comportamento dei clienti e dei prospects.

Se questo studio è abbastanza limitato per il mondo offline (ma non è detto che non si sviluppino nuove idee anche in questo senso), per il mondo online le cose sono molto diverse. Come mostrato nell’ultimo quarter report di GlobalWebIndex, il digital continua a crescere e ad evolversi seguendo i comportamenti degli users. Si pensi che in media un utente impiega il 32% del tempo sui social media (per avere un benchmark, solo il 13% dello stesso è generalmente dedicato alla lettura delle notizie).

Il mobile è ormai primario per tutti i target: il 78% della popolazione internet tra i 16 e i 64 lo reputa come il device più importante. Un utente internet ha in media circa 8 social accounts.

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In uno scenario del genere, è chiaro che le aziende si siano attrezzate per comprendere meglio come intervenire in maniera proficua, evitando dispersioni di budget dannose e fornendo contenuti che contribuiscano a formare un’immagine del brand che possa, di conseguenza, incentivare le vendite. In particolare, come si stanno comportando in tutto il mondo le aziende che hanno voluto puntare sul data-driven?

Ecco i dati più interessanti del report di eMarketer.

  • Il 50% delle aziende vive sul binomio data-driven/CRM. Il mantenimento di un database con le informazioni di clienti e prospect è sicuramente un aspetto importante, ma non l’unico. Sempre la metà delle aziende interessate impiega questo approccio per la valutazione delle campagne di marketing online. In generale, però, il trend è ancora in crescita: il 64% degli intervistati aumenterà il proprio effort economico per migliorare la propria metodologia data-oriented.
  • Il 55% delle aziende dichiara di prendere decisioni importanti basandosi sempre sui dati, grazie anche a modelli predittivi (che, secondo il 50% degli intervistati, saranno ciò che più impatterà le strategie di marketing del 2017) e a misurazioni cross channel (altra branca di sviluppo).
  • Quali sono i principali ostacoli che si trovano nella strada tra l’azienda e il mondo dei dati? Il 44% degli intervistati non trova tool all’altezza delle proprie strategie, bensì strumenti ormai datati che non riescono a rispondere alle domande di business poste dal brand. Il 52%, invece, ammette di aver la necessità di un periodo di training per migliorare su questo aspetto.
  • Se, come abbiamo detto, il 2017 avrà un forte impatto sulle analisi predittive, non dimentichiamoci un’altra direttiva di innovazione: l’Internet of Things. Lo sviluppo di queste tecnologie sarà preponderante per il marketing delle aziendein Francia (47%), Germania e UK (entrambe il 42%). Soltanto il 70% delle aziende statunitensi, invece, prevede come lavoro principale uno sviluppo ancor più approfondita del predictive marketing.

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Forse però il dato più importante non è tra quelli segnalati. È interessante notare che il 40% dice di aver iniziato ad impiegare tecnologie di marketing orientate ad una visione data-driven per essere al passo con i competitor. Il data-driven non è più ormai un fattore distintivo che valorizza alcuni brand a scapito di altri, ma una metodologia necessaria per una visione strategia a lungo periodo e per una ridefinizione, in corso d’opera, delle meccaniche di marketing.

Quindi, se anche voi volete rimanere al passo coi tempi, potete passare dai nostri nuovi uffici in via San Vittore 45, a Milano. Potremmo anche offrirvi un caffè, se volete. In caso, però, avvisatemi alla mail daniele.ciacci@hallelujah.it, così inizio a scaldare la macchinetta. E se volete saperne di più, visitate pure il nostro blog, sempre aggiornato sulle ultime novità in campo social e digital.