Paolo Pascolo è Ceo di Imille, un’agenzia di comunicazione indipendente fortemente orientata verso la nuove tecnologie e l’innovazione. Nel 2011 Imille ha realizzato il suo primo progetto con la realtà aumentata e nel 2014 è stata la prima agenzia in Italia a creare una case history con la realtà virtuale per Barilla.

Da settembre 500 milioni di persone potranno usare l’AR con Apple

Con l’introduzione di iOS 11 a settembre Apple renderà disponibile ARKit, il software in grado di riconoscere in maniera accurata gran parte degli elementi fisici di un ambiente semplicemente con l’utilizzo della fotocamera. Assieme al motion-tracking, la vera grande novità di ARKit è la capacità di analizzare e dare matericità alle ‘occlusioni’.

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Già Hololens di Microsoft e Project Tango di Google hanno portato sul mercato questa tecnologia ma per ora a causa dei costi dei dispositivi hardware (Hololens) e dei ripetuti annunci senza vere release (Google) non hanno visto grande diffusione. Da settembre Apple invece sembra fare sul serio. Si stima che 500 milioni di dispositivi Apple di ultima generazione (iPhone dal 6s, iPad di 5a generazione) in tutto il mondo saranno già potenzialmente ‘pronti’ per gestire AR di seconda generazione.

La ‘nuova’ AR infatti non è più soggetta all’ancoraggio a un ‘marker’ per potersi attivare. Con ARKit il vostro iPhone o iPad riconoscerà in un istante l’ambiente che deciderete di inquadrare e a quello si adatteranno gli elementi virtuali che vorrete richiamare. Questi item virtuali si posizioneranno nel mondo reale in maniera molto più realistica rendendo l’esperienza più verosimile.

Inoltre, con l’utilizzo della luce ambientale rilevata con i sensori della camera, ARKit sarà anche in grado di applicare agli oggetti virtuali una luce simile a quella del contesto reale. Questa key feature rappresenta un’innovazione assoluta anche rispetto a Microsoft.

Come verranno richiamati questi oggetti virtuali? Le modalità saranno molteplici: potremo avere direttamente in ‘campo’ uno o più oggetti virtuali al lancio di un’App, ma più probabilmente avremo delle interfacce per richiamare gli item virtuali.

Un’indagine di Deloitte ha mostrato come l’88% delle medie imprese sta già utilizzando una qualche forma di realtà virtuale o aumentata come parte del loro business.

Questa nuova generazione di AR apre interessanti opportunità per le marche rendendo aggiornabili App già esistenti con nuove funzionalità AR. Un catalogo prodotti potrà prendere ‘vita’ permettendo la visualizzazione dei prodotti in 3D direttamente sul tavolo di casa vostra permettendo di valutarne le finiture e le dimensioni con un grado di realismo mai visto prima. Non è difficile immaginare come sarebbe ad esempio l’esperienza ARKit nel supermercato: camminando fra gli scaffali con ARKit potremo ad esempio visualizzare solo gli alimenti senza zucchero o che si adattano alla meglio nostra dieta.

Un fatto però è incontestabile: ancora prima di essere disponibile il CEO di Apple Tim Cook può affermare che “ARKit è già la più grande piattaforma di realtà aumentata presente al mondo”.