Marketing Technology

di Pasquale Borriello

Come la tecnologia sta cambiando il marketing e la comunicazione. Pasquale Borriello è amministratore delegato di Arkage (Artattack Group), ha un background in filosofia e matematica e una specializzazione in marketing in Canada.

Cosa c’entra l’intelligenza artificiale con il marketing?

L’intelligenza artificiale è quella cosa che sta dietro all’autopilota delle Tesla, al riconoscimento dei volti degli amici su Facebook e al funzionamento degli assistenti virtuali Siri, Cortana e Google Assistant. Sta rivoluzionando la customer experience perché rende più intelligenti le macchine che guideremo, più efficace il newsfeed del nostro social network preferito e ci fa trovare più velocemente quello che cerchiamo su Internet. Non possiamo far finta che tutto questo non abbia un impatto potente sul marketing.

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Anche senza entrare nel dettaglio dei sistemi di predictive analytics, programmatic buying o machine learning, possiamo ragionevolmente comprendere come i sistemi automatizzati stiano già cambiando il marketing. Ma l’essenza stessa dell’esperienza utente sta per essere rivoluzionata da nuovi sistemi automatizzati ancora più intelligenti. E tale utente è lo stesso con cui il marketing cerca continuamente di instaurare una relazione. Non è un caso che Facebook e Google, piattaforme ‘piglia-tutto’ del mercato pubblicitario online, siano anche pionieri nella ricerca sull’Intelligenza Artificiale. E non è un caso che la leadership di Amazon sui sistemi di voice computing con Alexa stia spaventando Google perché mette a repentaglio l’essenza stessa di Adwords.

Secondo gli analisti di Forrester Research il 50% degli investimenti in AI (Artificial Intelligence) nelle grandi aziende è guidato dai reparti marketing e sales. Questa prima era delle macchine intelligenti sembra essere ossessionata dal cliente: s’investe laddove i risultati possano essere più tangibili per il business.

E infatti anche secondo Zenith, le strategie di Intelligenza Artificiale sono al centro di un nuovo customer journey più efficace e gratificante. Ovviamente i risultati sono più tangibili in determinati ambiti, come ad esempio nell’ecommerce, dove siamo tutti “vittime” dei prodotti raccomandati di Amazon.

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Si è parlato di IA perfino durante l’ultimo evento IAB a Roma. Non abbiamo più scuse, come marketer, per non cercare di capirne di più. Se volete un consiglio, su Coursera c’è un bel corso online sul machine learning: è un ottimo punto di partenza.