DigitalChina

di Riccardo Porta

Con una sua identità in rete dal 1994, è Digital Marketing strategist per MyBank. Per anni nel consiglio di amministrazione di Netcomm se non lo trovi connesso starà facendo certamennte qualche sport estremo. Per noi parlerà di Cina e digitale

Cina: hai mai sentito parlare di licenza ICP?

Per le aziende internazionali che desiderano fare sul serio in Cina, fare richiesta e ottenere una licenza ICP è un must.

ICP è l’acronimo di “Internet Content Provider” ed è una licenza rilasciata dal governo cinese (più precisamente dal Ministry of Industry and Information Technology – MIIT) che consente di ospitare il vostro sito web su un server domestico. Il numero della licenza andrà riportato nel footer del sito.

Esistono due tipi di licenze ICP, per siti commerciali e non. In entrambi i casi il tempo per avere una risposta è di 3-6 settimane dalla presentazione della domanda (a seconda della regione dove si è fatta richiesta).

La norma vuole che possano fare richiesta di ICP le sole aziende con una legal entity in Cina. E questo può essere davvero molto dispendioso per le nostre piccole PMI anche se vi sono diverse strade per farlo (la condivisione di piccoli uffici con altre aziende è una pratica che ho visto essere abbastanza comune).

Non solo: la richiesta per poter avere il proprio sito su un hosting cinese e quindi per ottenere una licenza ICP è esclusivamente in mandarino. Già. Anche solo per farsi un’idea bisogna avere un traduttore o appoggiarsi ad una agenzia competente. Nota comunque che la richiesta verrà presentata al governo dal provider che avrai scelto secondo il processo che riporto nella figura qui sotto:

Licenza_ICP

Questi i documenti da tenere sotto mano:

  • Copia della tua “chinese business license” (che comprova la tua presenza in Cina e degli uffici aperti in loco).
  • Carta di identità di una persona di riferimento (che deve essere di nazionalità cinese).
  • Una foto del business owner (che può essere straniero) – che andrà fatta in posto pubblico ben specifico segnalato dal provider!

Ma vale davvero la pena fare richiesta di licenza ICP?

Diciamo che se l’obiettivo è quello di una presenza a lungo termine la risposta è tendenzialmente sì. Anche se ci sono molti consulenti che consigliano di “hostare” il proprio sito ad Hong Kong perché le leggi sono più semplici e non vi saranno grossi rallentamenti sul sito (ma ci potranno comunque essere).

Avere una licenza ICP è come giocare in casa: a livello SEO/SEM le cose saranno più facili (si fa per dire) e l’utente avrà una migliore esperienza online (occhio però: se per un qualunque motivo il governo cinese decidesse che il tuo operato non va bene, il sito di verrà oscurato senza preavviso anche con licenza ICP).

Se prevedi di non generare tanti volumi di traffico e che il tuo negozio di e-commerce cresca lentamente nel tempo, puoi cominciare a hostare il tuo sito ai bordi della Cina e pianificare la richiesta di una licenza ICP in un secondo momento.

Ad ogni buon conto, l’obiettivo di questo post non è quello di darti una esaustiva panoramica sull’ICP ma segnalarti la sua esistenza in modo da permetterti di fare le giuste riflessioni! :-)

Buon business.

Nota aggiuntiva: mi sono arrivate più segnalazioni indicanti che Baidu e Wechat, in fase di apertura di un account, chiedano licenza ICP. Se questi potenti strumenti fossero nel tuo mirino, ti consiglio di informarti in modo approfondito.