Paolo Pascolo è Ceo di Imille, un’agenzia di comunicazione indipendente fortemente orientata verso la nuove tecnologie e l’innovazione. Nel 2011 Imille ha realizzato il suo primo progetto con la realtà aumentata e nel 2014 è stata la prima agenzia in Italia a creare una case history con la realtà virtuale per Barilla.

Apple è pronta: Augmented Reality è la chiave

Venerdì scorso una notizia poco ripresa dai media ha acceso le previsioni di alcuni sulle prossime mosse di Apple nel campo della realtà aumentata: la società più ricca del mondo ha deciso infatti di investire un quinto del proprio fondo destinato ai manufacturers (1B NDR) e appena stanziato in un’azienda poco conosciuta dai più ma che da dieci anni produce gran parte dei vetri dei dispositivi della Apple e non solo.

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Corning è un’azienda americana che prende il suo nome dall’omonima cittadina a 300 km a nord ovest di New York. Corning esiste da più di un secolo ed è un’istituzione nella lavorazione e nella tecnologia legata al vetro. Alla fine dell’800 costruivano i bulbi delle lampadine, nel 1947 hanno inventato il tubo catodico e negli anni 70 la fibra ottica. Vi sembra poco?

Sembrerebbe che Apple abbia tutte le ragioni di investire Corning 200 milioni di dollari. Nel 2007 Corning ha creato il brevetto del vetro (Gorilla Glass) che oggi ricopre gran parte degli smartphone e dei tablet di tutto il mondo (si stima circa il 20%). Se il vetro del vostro smartphone non si graffia e –alle volte- resiste a notevoli urti è proprio grazie a Gorilla Glass.

Ma perché Apple investe proprio ora 200 milioni di dollari in Corning? E cosa c’entra il vetro con la realtà aumentata? C’entra, perché la realtà aumentata non può esistere se non ha un supporto dove essere proiettata e Corning e l’azienda più titolata per creare un prodotto con un vetro molto resistente e soprattutto tecnologicamente avanzato. Corning ha creato già nel 2012 schermi OLED flessibili (Lotus Glass) che probabilmente saranno cruciali per un potenziale dispositivo AR di Apple.

Nell’ultimo anno diversi rumors attribuiscono a Apple lo sviluppo di un occhiale per la realtà aumentata o più probabilmente uno smartphone ottimizzato per AR. Ovviamente a nessuno è dato di sapere – considerata la storica riservatezza di Apple – cosa e soprattutto quando vedremo un prodotto simile sul mercato. L’investimento di 200M in Corning tuttavia è un chiaro segnale che quel giorno non può essere così lontano.