Wycon Cosmetics: la crescita passa dalla comunicazione. Budget 2017 a 2,5 milioni

Fabio Formisano, Direttore Marketing: «Usiamo il web per raccontarci e la stampa per promuovere i prodotti». La spesa si suddivide in 70% per ATL e 30% per BTL

di Teresa Nappi
17 febbraio 2017
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Qualità made in Italy a prezzi accessibili attraverso l’abbattimento dei costi legati alla distribuzione: sono questi i due pilastri dell’offerta di Wycon Cosmetics, azienda italiana nata nel 2009 da un’intuizione di Gianfranco Satta (imprenditore e distributore storico della cosmetica femminile) e Raffaella Pagano (product manager, profonda conoscitrice del mondo make up e body care) e che ha chiuso il 2016 a 60 milioni di euro di fatturato, registrando una crescita sul 2015 pari al 88%. Un risultato che mette le basi per un 2017 fatto di ulteriore espansione internazionale e continua attenzione alla comunicazione, a cui l’azienda dedica un budget quest’anno pari a 2,5 milioni di euro.

«L’idea alla base del progetto è stata semplice, ma complessa al tempo stesso: rompere gli schemi del mercato della cosmesi, caratterizzato esclusivamente da marchi che fornivano prodotti a prezzi esorbitanti, per offrire a tutte le donne la possibilità di acquistare collezioni di Make Up, Skin e Body Care di elevata qualità, al giusto prezzo», spiega a Engage Fabio Formisano, Direttore Marketing di Wycon Cosmetics. «L’esperienza del settore, la conoscenza dell’intera filiera produttiva e dei trend beauty, sono state le basi per dar vita a un concept retail che soddisfacesse i desideri delle donne e che eliminasse i costosi passaggi intermedi tra produttore e consumatore, investendo sulla qualità delle texture e skinfeel pur mantenendo un posizionamento sul mercato molto competitivo».

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Fabio Formisano, Direttore Marketing di Wycon Cosmetics

Quello che ne è derivato è la costituzione di un brand dietro il quale si cela una collezione di cosmetici totalmente made in Italy tra le più apprezzate dalle consumatrici che ha permesso al brand di scalare rapidamente la vetta del mercato in Italia e all’estero. «In totale sono più di 170 i negozi monomarca Wycon nelle principali località italiane e in Europa, nello specifico in Spagna, Portogallo, Grecia, Romania, Belgio, Cipro e Malta con una distribuzione sul territorio che si può ripartire in 90% Italia e 10% estero», spiega ancora Formisano.

Ma la scalata di Wycon non si ferma e per il 2017 sono previste due nuove importanti aperture: Mosca (Russia) e Almaty (Kazakistan).

E proprio per sostenere questo progetto di espansione e di crescita lo scorso 11 febbraio è stato firmato l’atto di trasformazione da Wjcon Srl in Wycon S.p.A. con relativo aumento di capitale di 1 milione di euro e lo stesso giorno l’azienda ha aperto contemporaneamente 3 nuovi store a Caserta, Sciacca e Latina. «E tra febbraio e marzo 2017 sono previste altre 11 aperture», dichiara il manager, rivelando inoltre l’obiettivo di raggiungere a fine 2017 un totale di 240 punti di vendita operativi in Italia e all’estero.

La comunicazione per Wycon

Dall’ingresso del manager Fabio Formisano, nel 2015, è cominciato per Wycon un’importante operazione volta alla valorizzazione del brand e dei suoi valori: «Nel marzo di quell’anno abbiamo dato il via a importanti azioni volte al riconoscimento del brand Wycon, partendo da un sostanziale restyling del logo e dalla definizione del nuovo claim “Show the World who you are”, parte integrante di tutta la comunicazione del gruppo», spiega il Direttore Marketing.

Una comunicazione giocata principalmente su due media: web e stampa. «Usiamo il web per raccontarci e la stampa per promuovere prodotti e collezioni», spiega Formisano.

In media, l’azienda lancia 24 collezioni l’anno, alcune delle quali legate al progetto di charity “The Heart of Beauty”, ideato per finanziare onlus impegnate sul territorio italiano per le donne, e altre 4-5 special collection dedicate alle Women con la W maiuscola. «Donne che rispecchiano il carattere del brand, che interpretano la filosofia e la visione Wycon e che hanno il coraggio di essere se stesse», dice il manager.

Questo particolare progetto è stato aperto dalla special collection che ha visto coinvolta la famosa artista afroamericana, regina dell’afro e dell’house music, Anané. «Un incontro felice che ha esaltato i profondi punti di contatto tra l’artista e il nostro brand».

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In questo caso, queste icone – è il caso di dirlo – diventano testimonial e co-creatrici della collezione, a partire dal pack.

Tornando alla strategia di comunicazione, Formisano spiega che l’azienda ha una visione multicanale e che ciascun mezzo è approcciato con idee dedicate: «Sul web puntiamo molto sull’effetto viral delle nostre iniziative. Per questo portiamo avanti una collaborazione con Casa Surace. Video e immagini sono pensate per raccontare le collezioni e svelare il brand e i suoi valori. Inoltre, è costante il lavoro di coinvolgimento di influencer e blogger. Puntiamo invece su stampa per promuovere prodotti specifici».

Ad affiancare l’azienda in questi progetti sono l’agenzia digital NSS Factory e l’agenzia creativa Studio Elitre, tra le altre. Centro media per le pianificazioni offline è invece Mediacom.

Sul fronte del budget, infine, Formisano dichiara: «Per il 2017 abbiamo stanziato una spesa in comunicazione (complessiva e che contempla anche eventi instore, ndr) pari a 2,5 milioni di euro, di cui un 70% è dedicato all’ATL e un 30% al BTL», annunciando il lancio dell’ultima collezione: Electro Carousel, accompagnata dal claim “Voce del verbo osare”.

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