Twitter: bene le entrate, meno gli utenti. L’accordo con Google apre nuovi orizzonti

L’incremento del traffico generato dalla comparsa dei tweet nei risultati del motore di ricerca rappresenta un sicuro vantaggio soprattutto per la strategia intrapresa del gruppo guidato da Dick Costolo sul fronte pubblicitario

di Teresa Nappi
06 febbraio 2015
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479 milioni di dollari. E’ questa la cifra su cui si sono attestate le entrate di Twitter nel quarto trimestre dello scorso anno registrando +97% rispetto allo stesso periodo del 2013, quando alla stessa voce il bilancio riportava 249 milioni. Il social dell’uccellino batte così tutte le previsioni degli analisti che avevano stimato una chiusura del Q4 a 453 milioni di dollari.

A impennarsi sono anche gli utili, che si sono attestati a 12 centesimi per azione, il doppio dei 6 centesimi previsti.

Vento a favore dunque per la planata delle ali del passerotto azzurro, ma con qualche folata contraria.

Neo di questo quadretto a quanto pare roseo sono infatti gli utenti. In realtà, come riportato da Repubblica.it, “nel quarto trimestre del 2014 a “cinguettare” sono state 288 milioni di persone, un aumento del 20% rispetto all’anno precedente. Ma solo dell’1,4% rispetto al precedente trimestre, quando la crescita fu del 4,7%. E infatti le attese di Wall Street erano per il periodo ottobre-dicembre di almeno 4 milioni di utenti in più (vale a dire 292 milioni di utenti)”.

Dunque, ancora una brusca frenata per la piattaforma di micro-blogging, che di fatto chiude, solo con qualche sprazzo di sole un anno travagliato, in cui le azioni del gruppo hanno perso il 37% del loro valore, soprattutto per quelle defezioni inattese di utenza che proprio non convincono gli investitori, nonostante le grandi manovre e l’impegno che Dick Costolo e il suo team ci stanno mettendo per invertire la rotta e convincere tutti che il social dei 140 caratteri non ha intrapreso la strada del declino.

Così sono in campo tutta una serie di iniziative per innovare e rinnovare il prodotto. In primis l’accordo con Google appena annunciato, grazie al quale i tweet potranno essere visualizzati dal motore di ricerca non appena pubblicati. Una partnership che consentirà al social network di incrementare il traffico, con evidenti vantaggi anche sul fronte pubblicitario, ambito su cui Twitter ultimamente sta puntando molto, come dimostra il recentissimo lancio di Quick Promote, nuovo servizio dedicato alle piccole e medie imprese che programmano attività di marketing sulla piattaforma e che ha la finalità di permettere agli inserzionisti di amplificare ulteriormente le buone performance dei tweet più di successo.

O come prova la news secondo cui ora Twitter ha iniziato a erogare i tweet sponsorizzati al di fuori del proprio sito e delle sue app, grazie ai primissimi partner dell’operazione Flipboard e Yahoo! Japan.

Forse proprio quest’ultima mossa potrebbe essere letta come modo per ovviare a un bacino d’utenza che non riesce a crescere in modo soddisfacente sulla piattaforma, fatto che potrebbe scoraggiare anche gli inserzionisti, oltre che gli investitori, a quanto pare titubanti rispetto al valore di mercato del gruppo dell’uccellino di 26 miliardi di dollari.

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