Snapchat raccoglie 486 milioni di dollari e prepara l’Ipo

L’app di messaggistica, che si attesta definitivamente su un valore di 10 miliardi di dollari, è stata intanto protagonista di una sorta di documentario trasmesso a Times Square la notte di Capodanno grazie all’accordo con Clear Channel Outdoor e Cover Girl. Il video si è autodistrutto dopo 24 ore

di Teresa Nappi
05 gennaio 2015
Logo-Snapchat

Nuova raccolta fondi record per Snapchat: l’app di messaggistica dove testi, foto e video condivisi si autoeliminano dopo poco tempo di permanenza in rete, ha infatti chiuso un nuovo round di finanziamento da 486 milioni di dollari (fonte: Financial Times), fatto che porta definitivamente il “gioiellino” firmato Evan Spiegel e Bobby Murphy a una valutazione di 10 miliardi di dollari.

Evan Spiegel e Bobby Murphy

La chiusura dell’operazione ha dato quindi ragione ai suoi fondatori che un anno fa hanno deciso di “rispedire al mittente” l’offerta di acquisto da 3 miliardi di dollari avanzata da Facebook.

Il boom di Snapchat, intanto, conferma il trend di valutazioni miliardarie delle startup tecnologiche, dai 40 miliardi di dollari di Uber ai 46 miliardi della cinese Xiaomi, la startup che vale di più al mondo.

Ma non solo. Gli ottimi riscontri e i consensi ottenuti dall’app, le aprono la strada per lo sbarco in Borsa. Non a caso Snapchat ha assunto Imran Khan, il banchiere di Credit Suisse che ha guidato l’Ipo di Alibaba.

L’operazione si prospetta di alto profilo, anche se ancora avvolta dal mistero: “Il fatto di aver reso noto il round di finanziamenti mercoledì (31 dicembre 2014, ndr), in un momento in cui gran parte del mondo si preparava a festeggiare il nuovo anno, è tipico di una società che dalla sua creazione (3 anni fa, ndr) ha sempre cercato di rimanere e operare in segreto, come i messaggi che si autodistruggono inviati tra le sue decine di milioni di utenti” recita il Financial Times.

A conferma di questo anche la documentazione presentata alla US Securities and Exchange Commission (SEC), in cui Snapchat ha dichiarato la cifra raccolta in seguito al round e 23 investitori coinvolti che però sono rimasti anonimi.

In ogni caso tra i nomi più noti legati ai precedenti round di finanziamento di Snapchat si annoverano quelli di realtà del calibro di Yahoo e Kleiner Perkins Caufield & Byers, uno dei più noti venture capital nella Silicon Valley.

Sul fronte del business, così come per il resto, sono ancora oscuri i progetti di sviluppo. Come quelli legati alla raccolta pubblicitaria che sembra ancora ferma a fasi sostanzialmente nascenti anche se qualche primo esempio di attività promozionale sulla chat “effimera” sono già stati resi noti.

Le ambizioni però sembrano essere anche in questo caso alte, come prova l’accordo con Clear Channel Outdoor e Cover Girl, brand di make-up, per Capodanno, grazie al quale le foto e video che hanno documentato la fine del 2014 e l’inizio del 2015 caricate dagli utenti di tutto il mondo nella sezione di Snapchat “La nostra Storia” sono state selezionate e assemblate per creare una sorta di documentario reso poi visibile non solo nella sezione “live” dell’app, ma anche sugli schermi che illuminano la piazza newyorchese simbolo dell’ultima notte dell’anno: Times Square. Ovviamente dopo 24 ore la presentazione si è poi autodistrutta.

E’ questa la prima volta che l’app invia i propri contenuti su un altro mezzo. Che la strada sia quella del mobile broadcasting?

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