Coop lancia “Alleviamo la salute” e investe 15-20 mln in adv nel 2017

Partita la comunicazione a supporto dell’iniziativa che punta a eliminare l’uso degli antibiotici nella filiera dell’allevamento, in autunno anche in tv. Per l’azienda il focus della strategia è su valori e sicurezza alimentare

di Simone Freddi
19 maggio 2017
Marco-Pedroni-Coop-Italia
Marco Pedroni

Dopo aver cambiato decisamente tone-of-voice pubblicitario con l’esordio del nuovo format ideato da Y&R, Coop “raddoppia” il proprio impegno in comunicazione con una nuova operazione multimediale: si tratta della campagna “Alleviamo la salute”, che sostiene l’omonima iniziativa dell’azienda finalizzata all’abbattimento dell’uso di antibiotici nella filiera produttiva che che coinvolgerà in un anno più di 14 milioni di capi da allevamento, dai polli ai suini.

Si tratta di un’operazione «di grande importanza per la salute pubblica» ci ha detto Marco Pedroni, Presidente di Coop Italia, a margine dei lavori de Linkontro Nielsen. L’iniziativa è comunicata al grande pubblico attraverso una campagna pubblicitaria che dopo l’esordio su stampa, radio e instore, arriverà anche online e in autunno in tv con planning della centeale di riferimento, PHD, probabilmente affiancandosi agli spot istituzionali dell’insegna lanciati a inizio maggio.

Barra dritta sui valori, quindi, per Coop: la strategia di comunicazione, rispondendo all’esigenza di sicurezza alimentare dei consumatori, mette infatti al centro le garanzie concrete date dall’azienda. Lo si era già visto con il primo dei nuovi spot istituzionali: accanto al tono fresco e giovanile e alla musica originale composta da Massimiliano Pelan e Fabio De Martino, il commercial si concentra sui consumatori, sui loro dubbi e le loro esigenze a cui Coop risponde con azioni specifiche.

Complessivamente, Coop Italia investirà quest’anno in comunicazione «Circa 15-20 milioni di euro» a livello centrale, ci ha detto Pedroni, che ha precisato come internet sia un mezzo sempre più rilevante nel media mix dell’azienda.

«Puntiamo soprattutto sul video e in generale sui contenuti – ha spiegato il presidente del gruppo -. L’online, quando si è in grado di produrre contenuti di qualità, riesce a garantire ottimi risultati anche senza investire budget eccessivi». In ogni caso, la quota di investimento destinata a internet dall’azienda è decisamente elevata rispetto agli standard del retail, valendo «circa il 20% del budget complessivo», ha concluso Pedroni.

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