Banzai punta tutto sul Tech&Appliance e diventa ePrice; acquisizioni in vista

La società guidata da Pietro Scott Jovane cambia nome e punta a passare da 188 milioni di ricavi attesi quest’anno ai circa 470 milioni nel 2021. Investimenti in comunicazione in forte crescita

di Lorenzo Mosciatti
10 novembre 2016
pietro-scott-jovane-Banzai
Pietro Scott Jovane

Banzai cambia nome e diventa ePrice. E punta tutto sull’e-commerce nel settore Tech&Appliance, dove conta di aumentare la sua quota di mercato dall’attuale 15% fino al 21% nel giro dei prossimi cinque anni sfidando i colossi del settore, Amazon in testa.

Banzai prevede di chiudere il 2016 con ricavi pari a circa 188 milioni di euro, in crescita del 15-17%, e di arrivare alla fine del nuovo piano industriale presentato oggi al mercato, nel 2021, a circa 470 milioni. Il margine lordo passerebbe così dal 14,7% di fine 2016 al 20-22% del 2021 e l’ebitda adjusted dal -5,3% al +4%/6%. Il rebranding, dopo il via libera dell’assemblea dei soci convocata il prossimo 20 dicembre, sarà messo in atto a cavallo tra il 2016 e il 2017, anche in Borsa.

Le attese di crescita potranno contare su un ricco piano di investimenti e anche su operazioni di mercato. La posizione di cassa, attesa a 50-55 milioni a fine 2016, «ci consente di valutare acquisizioni al fine di accelerare l’esecuzione del piano», ha spiegato Pietro Scott Jovane, a.d. e azionista di Banzai.

La società ha già annunciato oggi l’ingresso, attualmente come azionista di minoranza ma con un’opzione per la maggioranza, in Termostore, operatore nella manutenzione e installazione di caldaie, e nel corriere espresso Click&Quick con una quota di minoranza. Inoltre Banzai ha stretto una partnership, che potrebbe essere propedeutica ad una joint venture, con Ennova, società operativa nel remote assistance il cui brand di punta è Skillo.

«Ci guardiamo intorno alla ricerca di altre realtà complementari al nostro business. Penso ad altri operatori della logistica o a realtà finanziare che garantiscano ai nostri clienti un processo di acquisto più semplice», ha precisato Scott Jovane. La nuova e Price non sarebbe sul mercato, a sentire lo stesso Scott Jovane e il presidente della società, Paolo Ainio. Alle porte della società potrebbero però bussare i colossi esteri dell’e-commerce interessati al mercato italiano, come la stessa Amazon.

Banzai, ha detto Ainio, è intenzionata a mantenere la sua partecipazione di minoranza ne Il Post, l’ultima che rimane nel mercato del media dopo la cessione di Banzai Media e del Giornalettismo. 

Investimenti nella comunicazione digital in forte crescita

Dopo aver venduto Banzai Media e Saldiprivati, la società presieduta da Paolo Ainio quotata sul mercato Aim ha dunque deciso di mettere a budget investimenti complessivi per 40 milioni di euro a supporto della piattaforma tecnologica e altri 10 milioni per il prossimo triennio per la comunicazione televisiva del brand ePrice al fine di aumentare l’awareness di oltre il 30% (per la precisione, a carico della società figurano 3 milioni di euro, mentre gli altri 7 sono coperti dal contratto sottoscritto con Mondadori per la vendita di Banzai Media). L’investimento, già partito il 23 settembre con la campagna tv “ePrice ti serve”, realizzata da Ogilvy e pianificata da Mindshare, ha portato un incremento medio del 25% di traffico sul sito e un raddoppio delle visite da mobile.

La campagna tv rappresenta solo uno dei tre asset su cui poggia la strategia di comunicazione del gruppo. «La leva digitale è imprescindibile per un operatore come Banzai. Sull’online investiamo dunque svariati milioni di euro ogni anno, con percentuali che passeranno dall’attuale 7% del fatturato a circa il 5%, con risorse dunque a regime pari a 15-20 milioni all’anno». Il terzo asset è invece rappresentato dalla brandizzazione della rete di Pick&Pay, il network di store dove è possibile ritirare il proprio ordine.

Le quattro direzioni strategiche del nuovo piano

Per incrementare la quota di mercato, il piano strategico ha delineato quattro direzioni strategiche, in parte già indicate in sede di IPO e in parte implementate. Innanzitutto ePrice prevede di triplicare le vendite di grandi elettrodomestici, incrementando anche la rilevanza verso le marche, con effetti positivi sulla marginalità. Il nuovo centro logistico, previsto per il 2017, incrementa la capacità disponibile del 50% L’altro obiettivo è il rafforzamento e la saturazione della rete di Pick&Pay, che attualmente copre circa 93% della popolazione e ha un net promoter score superiore a 80 (miglior canale di vendita secondo questo criterio). Una volta saturato, è il ragionamento della società, il canale Pick&Pay diventa un driver di profittabilità sui costi di logistica.

Il piano contempla l’espansione del 3P Marketplace con l’obiettivo di superare il 30% del Gross Merchandise Volume (il transato sulla piattaforma di ePrice ) al 2021, anche grazie alla introduzione di nuove categorie, complementari a quelle attuali di ePrice, come abbigliamento tecnico sportivo, giocattoli, ricambi per auto, articoli per la casa, fai da te, solo pe citarne alcuni.

E’ quindi prevista la graduale crescita di ePrice come piattaforma di servizi a completamento della offerta di prodotti Tech&Appliance, posizionandosi sin d’ora come leader per la Smart Home, ma anche come piattaforma per servizi di manutenzione e riparazione facendo leva sulla rete esistente di installatori. Il servizio Home Serve, con un Net Promoter Score sopra 70, si sta rivelando infatti un fattore di fidelizzazione efficace, spiega la società. L’obiettivo è più che raddoppiare la rete di installatori dai 400 attuali per arrivare ad un attach rate circa del 40% sul Ged.

Tech&Appliance, un mercato online da 3,5 miliardi di euro nel 2021

Il mercato di riferimento in cui si muove oggi ePrice, quello definito Tech&Appliance, è stimato pari a circa 1,7 miliardi di euro nel 2016 nella componente online, che rappresenta il 12% di un settore totale del valore di 14 miliardi di euro. Le attese sono per una crescita che lo porterà vicino al raddoppio nel 2021, raggiungendo 3,5 miliardi in valore, anche grazie ai 7 milioni di italiani che, per la prima volta, compreranno online nei prossimi 5 anni. Il mercato potrà crescere ulteriormente, fino a circa 4 miliardi, sempre nel 2021, grazie ai nuovi prodotti Smart Home (termostati intelligenti, sistemi di security, monitoraggio energetico). Operatori come ePrice sono dunque destinati ad intercettare buona parte della crescita attesa a discapito delle catene retail tradizionali.

«Abbiamo disegnato un percorso 2017-2021 che segna un passo importante nella evoluzione della nostra offerta – dice Paolo Ainio, Executive Chairman di Banzai -. Con il cambio di denominazione della società ci “mettiamo la faccia” e puntiamo con decisione sulla nuova generazione dell’e-commerce che, da semplice “trasportatore di pacchi al miglior prezzo”, diventerà sempre di più un interlocutore completo capace di soddisfare i bisogni delle famiglie italiane che, oltre all’acquisto dei prodotti, richiedono sempre più i servizi di installazione e manutenzione dei prodotti più complessi, l’assicurazione sulle rotture e anche modalità innovative di pagamento. Per costruire questa offerta disponiamo delle risorse finanziarie, ma anche (e soprattutto) di un team eccezionale che saprà guidare l’azienda in questo nuovo ed affascinante percorso».

«Banzai ha completato la ridefinizione del perimetro e inizia oggi un percorso di forte crescita, per posizionare ePrice come piattaforma leader nel mercato Tech & Appliance, nel segmento dei grandi elettrodomestici ma anche nei servizi per le Smart Family – aggiunge Pietro Scott Jovane -. Investiamo circa 40 milioni di euro nei prossimi 5 anni in tecnologia per accelerare lo sviluppo di ePrice. Ampliamo ulteriormente il marketplace, sino ad arrivare a oltre il 30% del Gmv al 2021 e più che raddoppiamo la nostra rete di 400 installatori. Questo ci consentirà di raggiungere i circa 19 milioni di italiani che già comprano online, ma anche i circa 7 milioni che compreranno per la prima volta online nei prossimi anni. Questo piano ci permette inoltre di accelerare la crescita di Gmv e ricavi, per raggiungere un Ebitda tra il 4 e il 6%, con generazione di cassa a partire dal 2019. La solida dotazione di cassa – 50-55 milioni di euro a fine 2016 – ci lascia infine l’opzione di accelerare ulteriormente l’esecuzione del piano, con acquisizioni mirate».

Nei nove mesi i ricavi aumentano del 19,2%

Banzai ha intanto chiuso i primi nove mesi del 2016 con ricavi pari a 127,2 milioni di euro, in crescita del 19,2% rispetto ai 106,72 milioni (dato pro-forma) degli stessi mesi dello scorso anno, trainati dalle vendite di elettronica ed elettrodomestici di ePrice. Il dato non tiene conto della divisione Vertical Content e di Saldiprivati, cedute nel corso dell’anno e contabilizzate tra le attività destinate alla vendita a partire dal 1 gennaio 2016.

Il risultato netto è positivo per 2,96 milioni di euro (-8,91 milioni di euro nei primi nove mesi del 2015) grazie a 17,5 milioni di euro di utile derivanti dalla cessione della divisione Vertical Content, avvenuta nel secondo trimestre e dopo circa -3,6 milioni di euro legati al risultato di Saldiprivati, in via di cessione.

Il margine operativo lordo adjusted è stato negativo per 6,93 milioni di euro, rispetto al rosso di 4,4 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno (sempre pro-forma). La variazione, spiga la società nella nota, è attribuibile principalmente alla crescita dei costi commerciali e di marketing e da maggiori costi di logistica a sostegno della crescita di ePrice in termini di clienti e volumi di vendita.

Alla chiusura del terzo trimestre 2016, Banzai presentava una liquidità netta di 28,52 milioni di euro, grazie alle risorse raccolte con la cessione di Banzai Media Holding (31,2 milioni). I vertici del gruppo prevedono di chiudere il 2017 con ricavi in crescita tra il 15% e il 17% e un risultato finale positivo.

Engage nella tua e-mail. Gratis, ogni giorno

Engage La Prima
La nostra newsletter quotidiana, contenente le 10 notizie più impattanti della giornata, per rimanere sempre aggiornato sui trend del mercato.

Engage Mag
Il nostro magazine periodico, con focus e speciali di approfondimento, distribuito anche in forma cartacea ai principali eventi di settore.

Partner Messages
Messaggi periodici dai nostri partner. Se acconsenti alla ricezione di queste email, aiuterai Engage a mantenere i suoi canali fruibili gratuitamente, e, oltretutto, potresti trovare inviti e informazioni utili alla tua azienda.