Zoomin.Tv parla alla Generazione Z italiana: «In arrivo 1,4 milioni di investimenti e sei nuovi Sales»

Jan Riemens, Ceo e Fondatore, e Daniele Panato, Country manager nel nostro Paese del network internazionale di produzione e distribuzione video illustrano la strategia per il 2017, sempre più concentrata sul branded content

di Cosimo Vestito
15 marzo 2017
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Jan Riemens, Fondatore e Ceo di Zoomin.Tv

Zoomin.Tv rafforzerà la sua presenza sul mercato italiano. Lo hanno annunciato Jan Riemens, Ceo e Fondatore, e Daniele Panato, Country manager per l’Italia del network internazionale di produzione e distribuzione video.

La società di origini olandesi, che conta oltre 400 video prodotti al giorno, 5 miliardi di visualizzazioni al mese e oltre 3.500 giornalisti in tutto il mondo, genera il suo business principalmente dalla raccolta pubblicitaria e dagli abbonamenti sottoscritti dagli editori clienti, una piccola parte degli introiti deriva poi dalla piattaforma proprietaria di gestione video e dall’organizzazione di eventi dal vivo.

«I nostri ricavi provengono per l’80% circa dalla pubblicità e per il 20% dagli abbonamenti. Nella prima categoria sono compresi sia i pre-roll su piattaforme come YouTube sia il branded content. La nuova strategia che abbiamo definito prevede un focus proprio sui video sponsorizzati e sui contenuti realizzati per i marchi, contestualmente ad una riduzione del peso degli annunci tradizionali. Nel 2016 siamo cresciuti a doppia cifra a livello globale, per il 2017 il piano prevede un aumento del budget pari al 50%. In Europa, i nostri mercati principali sono la Germania, la Spagna e l’Italia. Quest’ultimo costituisce ancora quello più piccolo in termini economici, ecco perché assumeremo sei nuovi professionisti in ambito commerciale e investiremo 1,4 milioni di euro», ha spiegato Riemens.

Nel 2015, Zoomin.Tv aveva registrato in Italia una crescita del giro d’affari pari all’80%. Durante il 2017 invece, mettendo a frutto gli investimenti previsti nel nostro mercato il network punta al raddoppio del fatturato.

«Ci proponiamo come interlocutore diretto per i marchi italiani che intendano investire in branded content coprendo, con un servizio unico, tutta la filiera della campagna, dall’ideazione alla distribuzione grazie al nostro network di editori premium, quindi come uno one-stop-shop. Siamo la scelta ottimale per i Content Creators e Talents, provenienti da ogni piattaforma (YouTube, Facebook ecc.), che trovano in Zoomin.TV non solo una Multi-Platform Network in grado di mettere a frutto le loro capacità per produzioni di contenuto branded ma anche una vetrina internazionale per le stesse, includendo eventi live, merchandising, creazioni di progetti speciali e produzioni di lungo formato che sono attualmente da noi vendute internazionalmente ai broadcasters, con molte sinergie date dal Gruppo MTG e delle “sister companies” di Zoomin.TV come ad esempio la società di eSports ESL», ha aggiunto Panato.

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Daniele Panato, Country Manager per l’Italia di Zoomin.Tv

Zoomin.Tv spiega chi sono i Gen Z

Hanno vissuto l’attentato alle torri gemelle e la crisi economica, sono costantemente connessi alla rete, sono intraprendenti, eclettici, intuitivi, in mobilità costante e hanno voglia di cambiare il mondo. Sono i ragazzi e le ragazze appartenenti alla Generazione Z, il pubblico di riferimento di Zoomin.Tv.

Venuti dopo i Millennial, questi giovani, nati tra la metà degli anni ’90 e i primi anni ’00, hanno un approccio ai media ancora più radicale rispetto a quello dei loro predecessori. Innanzitutto, ignorano la carta stampata e la televisione lineare perché ricercano modalità autonome e personalizzate di accesso ai contenuti e fruizione ed esigono un nuovo rapporto con i marchi.

«Questi individui sono impermeabili ad un certo tipo di informazioni e messaggi. È come con Tinder: scartano ciò che non li colpisce nei primi istanti. Hanno maturato una elevatissima sensibilità ai contenuti, per loro la trasparenza è un valore primario: per questo rifiutano la pubblicità comune. Noi abbiamo saputo interpretare questa attitudine e il loro intero stile di vita: produciamo e distribuiamo video di altissima qualità, editoriali e commerciali, e raccontiamo storie che per loro sono rilevanti. La Generazione Z non si accontenta di acquistare il semplice prodotto, vuole conoscere le aziende e i loro valori, dialogare con i marchi, e noi non solo siamo in grado di metterli in contatto ma anche di creare un forte legame emotivo tra di loro», ha concluso Riemens.

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