WPP cresce grazie a media, ricerche e digital; Costa: «Si naviga a vista»

Risultati in linea con le previsioni di budget per la filiale locale del colosso britannico. Il country manager esprime cautela sull’andamento del mercato

di Lorenzo Mosciatti
14 luglio 2017
massimo-costa
Massimo Costa

WPP chiude il primo semestre sul mercato italiano «con risultati in linea con le nostre previsioni di crescita». A dirlo è Massimo Costa, country manager di WPP Italia, intervistato a Milano a margine di “ThINK Digital” (qui l’articolo sulla giornata di lavori).

Le performance della filiale nazionale della holding britannica possono contare sul buon andamento, in ordine di importanza, di «media, ricerche, digital, servizi marketing, public relation e advertising», mentre, guardando al futuro, «saranno sempre più importanti quelle forme di comunicazione capaci di fare storytelling, come il branded content e i video di alcuni minuti veicolati sul digital».

WPP Italia dunque cresce ma guarda all’andamento del mercato con cautela, considerando «le incognite legate allo scenario economico e politico. Si naviga a vista. E per questa ragione ogni mese forniamo ai nostri clienti report dettagliati sull’andamento dei settori dove operano, in modo di agevolare le loro decisioni anche sul fronte delle strategie di comunicazione». Dunque, se è confermata la previsione di un aumento nel 2017 degli investimenti pubblicitari dell’1,4%, come prevede GroupM, «siamo consapevoli che ogni novità, come ad esempio il mutamento del quadro politico, possa incidere in modo determinante, sia positivamente sia negativamente, sullo scenario economico, sulla propensione ai consumi e, di conseguenza, sugli investimenti pubblicitari».

Poche speranze invece rispetto alla Brexit come opportunità per il nostro paese. «Certo, se l’Agenzia del farmaco dovesse essere trasferita a Milano, sarebbe un’ottima notizia per il paese. Per il resto però sono convinto che l’Italia, non potendo contare sulla tripla A delle agenzie di rating, non sarà in grado di attrarre i capitali della finanza che oggi hanno il loro centro nevralgico a Londra. A beneficiarne saranno piuttosto Francoforte e Parigi».

A livello più generale, prosegue, Costa, «l’Italia per tornare a crescere come avviene negli altri paesi dell’Unione europea deve sperare da un lato che il Nord, e in particolare Milano, siano in grado di trainare il Sud nella ripresa, che le donne diventino finalmente protagoniste dell’economia, non solo con ruoli di rappresentanza ma realmente operativi, e che il nostro sistema riprenda a dare lavoro ai giovani».

Tornado a WPP Italia, no comment infine sulle operazioni di mercato già annunciate in passato, ovvero l’acquisizione della digital agency Doing (le trattative sono tuttora in corso), e l’ingresso con quote di minoranza nell’azionariato di una società di consulenza e di un operatore della produzione. I rumor avevano parlato ai tempi di Long Term Partners e di Indiana Production.

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