Un motore di ricerca che non invade la privacy: intervista a Fabiano Lazzarini di Qwant

Il Country Manager della società da poco arrivata in Italia ci spiega come funziona il search engine che si propone come alternativa a Google, e qual è il suo modello di business

di Alessandra La Rosa
30 novembre 2017
iab-forum-lazzarini-qwant

C’è un nuovo motore di ricerca, da poco arrivato in Italia, che si propone come alternativa ai grandi nomi del settore come Google. Si chiama Qwant, e la sua particolarità sta nel fornire un’efficace servizio di ricerca senza collocare cookie nel browser degli utenti e senza utilizzare alcun dispositivo di tracciamento. «Siamo un motore di ricerca che non raccoglie dati, rispettando la vita privata delle persone», spiega ai microfoni di Engage Fabiano Lazzarini, Country Manager Italia di Qwant, intervistato in occasione di IAB Forum 2017.

In un mondo, quello della pubblicità digitale, sempre più basato sulla raccolta dei dati, qual è allora il modello di business di Qwant? «Quello tipico dei motori di ricerca – ci risponde Lazzarini -. Se l’utente cerca un prodotto o servizio che può essere collegato a pubblicità, noi gli eroghiamo una campagna su quel prodotto, senza però servirci del suo profilo».

Engage nella tua e-mail. Gratis, ogni giorno

Engage La Prima
La nostra newsletter quotidiana, contenente le 10 notizie più impattanti della giornata, per rimanere sempre aggiornato sui trend del mercato.

Engage Mag
Il nostro magazine periodico, con focus e speciali di approfondimento, distribuito anche in forma cartacea ai principali eventi di settore.

Partner Messages
Messaggi periodici dai nostri partner. Se acconsenti alla ricezione di queste email, aiuterai Engage a mantenere i suoi canali fruibili gratuitamente, e, oltretutto, potresti trovare inviti e informazioni utili alla tua azienda.