Teads porta l’interattività nei formati video e annuncia il lancio di una DMP

Novità di prodotto e strategie per il programmatic video al centro Bid The Blue, un incontro con un nucleo di rappresentanti di aziende, centri media e stampa specializzata organizzato dalla società specializzata in video adv a Mykonos

di Simone Freddi
26 settembre 2016
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Dario Caiazzo

Non si ferma la spinta all’innovazione da parte di Teads, la società internazionale specializzata in video advertising online che cui oggi fa capo il primo video advertising marketplace al mondo (fonte comScore) soprattutto grazie al successo dei formati Outstream, posizionati al di fuori dei tradizionali contesti video.

Dopo il rilascio del formato inRead nelle varianti Vertical, Top e 360, Teads annuncia il lancio di video interattivi dove l’utente potrà direttamente interagire con lo storytelling del brand e l’arrivo, tra il primo e il secondo quarter del 2017, di una DMP in grado di “matchare” i dati dell’azienda con quelli dei clienti per la distribuzione data-driven delle campagne.

Lo ha svelato il managing director di Teads Italy Dario Caiazzo nell’ambito di Bid The Blue, un incontro con un nucleo di rappresentanti di aziende, centri media e stampa specializzata organizzato dalla società a Mykonos, in Grecia, per promuovere il confronto su strategie e creatività nell’ambito del programmatic video anche grazie al contributo di Lucio Mormile, nuovo head of programmatic di Teads e punto di riferimento per tutti i Trading Desk dei centri media che hanno partecipato all’evento.

Un evento in cui c’è stato spazio per parlare, tra l’altro, anche della recente acquisizione di Brainient e della conseguente nascita del Teads Studio, che posiziona la società internazionale all’avanguardia anche nello sviluppo creativo del video adv digitale. Proprio l’operazione Teads Studio, ha spiegato Caiazzo, anticipa un carrello di nuovi prodotti che verranno annunciati a breve, legati alle tecnologie avanzate acquisite da Teads per scalare rapidamente il mercato.

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Teads – Bid The Blue

Video, mobile e programmatic sono i trend che dettano l’innovazione in casa Teads, il cui obiettivo è quello di realizzare Native Video ads in grado di combinare forte personalizzazione e scalabilità. Dopo essersi affermata come “inventore” del video Oustream, che oggi assorbe quasi il 30% della pubblicità audiovisiva online, Teads porta avanti lo sviluppo dei propri formati in modo da valorizzare le più recenti evoluzioni dei device e delle tecnologie, puntando a fornire prodotti “non intrusivi” e allo stesso tempo molto coinvolgenti per l’utente.

Tra le ultime novità di prodotto, illustrate dal sales director Massimo di Gennaro e da Donatella Urrai, head of agencies & international presso Teads.tv, ci sono infatti InRead Vertical e Square, due formati nativi pensati per garantire il massimo engagement nel mondo mobile ma proposti sempre in modo da rispettare l’utente grazie alle funzioni di skip; l’inRead Top, molto impattante con il suo posizionamento nella parte superiore della pagine e quindi particolarmente adatto a lanci e campagne di impatto; inRead 360, ora disponibile anche per mobile.

InRead 360 ricalca le logiche della realtà virtuale offrendo un’esperienza di video advertising outstream interattiva e immersiva nell’ambito della grande rete di publisher premium in tutto il mondo che ospitano i formati di Teads, tra cui Le Monde, The Guardian, The Telegraph e, in Italia, il Corriere della Sera.

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“Selfie” di gruppo a Mykonos

Chiuso il capitolo sui nuovi formati, con i video 360 multipiattaforma che completano la suite inRead, la road map della società prevede tra il primo e il secondo trimestre 2017 il lancio di una DMP integrata alla SSP proprietaria, in grado di creare un match tra i propri dati e quelli dei clienti per l’erogazione sempre più data-driven della campagne («rigth ad, right moment, right place»). Una mossa importante per rendere più efficiente l’esecuzione delle strategie adv, ma che rappresenta anche un punto attivo nel contrasto all’ad blocking, fronte su cui Teads è molto impegnata.

«Per disincentivare l’utilizzo dei filtri anti-pubblicità bisogna coinvolgere gli utenti, non infastidirli», ha ricordato la società a Mykonos, nell’ambito di una serie di incontri formativi che hanno portato al conferimento ai presenti della Teads Programmatic Oustream Accreditation. «Targettizzare correttamente l’utente per assicurare la rilevanza dell’annuncio è un elemento cruciale per ottenere un’esperienza pubblicitaria positiva, insieme ad altri come garantire agli internauti la possibilità di scelta sulla pubblicità che non desiderano e limitare la distribuzione di formati troppo invasivi».

Anche a Bid The Blue, dunque, è stato posto l’accento sul fatto che l’ad blocking possa e debba essere limitato anche con lo sviluppo soluzioni pubblicitarie “migliori”. Un tema che chiama in causa l’intera industry, come ha sottolineato anche la recente nascita a livello globale della Coalition For Better Ads (qui la nostra intervista in proposito a Carlo Noseda, presidente di IAB Italia), e di cui si parlerà sicuramente anche all’Oustream Video Summit, il prossimo evento targato Teads su cui il team di marketing guidato da Antonella La Carpia è già al lavoro, in agenda per il 13 di dicembre a Milano.

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