Ligatus esplora il formato video e si prepara ad aprire negli Stati Uniti

Il network di pubblicità native e performance starebbe anche valutando l’avvio di un nuovo ufficio nella regione Medio Oriente e Nord Africa. Il Chief Operating Officer, Julien Mosse: «Restiamo focalizzati sul segmento del programmatic native»

di Cosimo Vestito
13 luglio 2017
julien mosse-ligatus
Julien Mosse, Chief Operating Officer di Ligatus

Ligatus si appresta a espandere la sua presenza sui mercati internazionali.

Dal prossimo anno, il network di pubblicità native e performance non sarà più solamente europeo poiché aprirà un nuovo ufficio negli Stati Uniti. Sarebbe inoltre al vaglio, ha fatto sapere Julien Mosse, Chief Operating Officer della società ad-tech, l’avvio di una sede operativa collocata nella regione MENA.

«Lo sbarco in Nord America rappresenterà un importantissimo passo per noi. Già quest’anno, abbiamo rafforzato ulteriormente la nostra posizione aprendo un ufficio a Londra, guidato dal Country Manager, Alex McIIvenny, che ha la missione di incrementare le vendite internazionali e creare un solido business in Regno Unito», ha dichiarato Mosse.

 

Ligatus esplora il formato video

Lo sviluppo di Ligatus avviene anche sul piano commerciale e tecnologico. Attualmente, la struttura ha programmato per il 2018 il rilascio di nuovi formati video contestuali: «Esistono già diverse società attive in quest’ambito ma, dal nostro punto di vista, non rispettano i fondamenti del native, ovvero l’integrazione tra contenuto e inserzione e la non-intrusività. Noi intendiamo seguire questo approccio, rispettando gli utenti e i lettori», ha aggiunto Mosse.

Tra gli obiettivi di breve periodo rientra anche un’ulteriore penetrazione nel segmento in-feed, in cui la società ha già fatto ingresso sviluppando alcuni posizionamenti pubblicitari e funzionalità per la propria piattaforma. La squadra di sviluppatori di Ligatus rimane comunque costantemente impegnata nell’implementazione di nuovi strumenti di reportistica e interfacce in ambito Programmatic Native.

«L’automatizzazione applicata alla pubblicità nativa resta il nostro focus. Il programmatic ha quasi dieci anni d’età, tuttavia, il mercato ha bisogno di essere specificamente formato ed evangelizzato su questa recente evoluzione. Al momento, il programmatic native incide per il 15% sui nostri ricavi complessivi ma è il comparto che registra una maggiore crescita nell’industria della pubblicità digitale», ha specificato Mosse.

Sempre secondo quanto riferito dal Coo, quest’anno Ligatus crescerà a doppia cifra, anche grazie al business della divisione inglese. L’Italia continua invece ad essere il quarto mercato più profittevole per la società ad-tech.

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