Ideal chiude il 2016 con una crescita del 25%. Due nuove sedi per l’agenzia

I nuovi uffici si trovano a Milano e New York. Tra i nuovi clienti Siemens, Coca-Cola, Kimberly Clark, Heinz, Diesel e Luxottica

di Caterina Varpi
15 marzo 2017
ideal

Si è chiuso il ventesimo anno di attività per Ideal e tutta la squadra è già al lavoro per un 2017 che si è affacciato con una serie di nuove sfide.

Il 2016 è stato un anno ricco di progetti e di nuove acquisizioni, che chiude con un giro d’affari in crescita del 25% sul 2015. Clienti come Siemens, Coca-Cola, Kimberly Clark, Heinz, Diesel e Luxottica si sono aggiunti al portfolio dell’agenzia.

Come ci racconta Stefano Capraro, Founder e Ceo: «È stato un anno intenso, arricchito da diversi premi, riconoscimento alla qualità della creatività espressa. Eppure la crescita non va misurata usando solo strumenti quantitativi. La struttura dell’agenzia si è adattata, evolvendo e crescendo nei processi e nella capacità di rispondere al meglio alle esigenze del mercato».

L’inizio del 2017 parte proprio da questo presupposto, con Ideal che decide di prendersi un momento di riflessione sia per celebrare i vent’anni appena trascorsi, sia per capire quali siano i passi necessari per continuare la sua evoluzione.

«Oggi la nostra sfida non può più essere vista soltanto come la fornitura di un servizio a supporto dell’immagine aziendale. Dobbiamo puntare ad essere partner a tutto tondo dei brand, offrendo allo stesso tempo consulenze strategiche e visionarie, oltre a idee di attivazioni che forniscono direzioni e possibilità nuove, supportando la capacità di pensiero e di intercettazione dei trend con una capacità altrettanto forte di produzione», sono le parole di Mattia Garofalo, Corporate Storyteller.

«Il mondo della comunicazione si è trasformato, non è più top-down, con il brand che comunica con il cliente, ma è diventato un meccanismo interdipendente, immersivo ed interattivo, in cui la capacità di dialogare e rendere il proprio pubblico attore dei messaggi è diventata sempre più la vera sfida. Le comunicazioni devono accompagnare questa strategia, supportandola a 360 gradi e re-immaginandosi come generatori di idee e movimenti nuovi» continua Garofalo.

Per questa ragione Ideal si è strutturata per poter rispondere in modo puntuale alla necessità di visione multiculturale dei brand. In quest’ottica sono state avviate due nuove sedi per rispondere alle due facce dell’internazionalizzazione, una a Milano, hub in Italia per le multinazionali ed una a New York per competere sul mercato nordamericano.

La Sala Giochi, novità introdotta nel 2016, una casa di produzione interna, è uno degli esempi principali di come si intenda portare avanti il cambiamento: tramite la creazione di sinergie con partner, indipendenti o gruppi, per poter trattare la comunicazione in maniera integrata invece di viverla con le etichette tradizionali di Atl o Btl, Digital ed Eventi.

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