Conversion, crescita a doppia cifra nel 2017. Trainano digital ed eventi

Paola Maneo, Customer development Director, racconta a Engage cosa contraddistingue l’agenzia in questo settore

di Caterina Varpi
14 dicembre 2017
Paola Maneo
Paola Maneo

Conversion si appresta a chiudere un anno importante, che ha visto l’arrivo di nuovi clienti, come Ramazzotti, per cui l’agenzia realizzerà il nuovo sito e gestirà la strategia social a livello globale, nuovi ingressi nel team e l’avvio di progetti come i Conversion Talks.

A trainare la crescita dell’agenzia il digital e gli eventi che hanno entrambi raddoppiato il fatturato rispetto al 2016. Grazie a questo a ai molti progetti omnichannel realizzati durante l’anno, l’agenzia chiude il 2017 con una crescita a doppia cifra.

A raccontare ad Engage i punti di forza della realtà per quanto riguarda il digital è Paola Maneo, Customer development Director.

Conversion si è accreditata nel digital in maniera importante con il lavoro degli ultimi due anni. Quali sono i clienti per cui lavorate?

Siamo orgogliosi di lavorare per brand importanti come il gruppo Pernod Ricard che annovera marchi quali Ramazzotti, Absolut, Havana, Jameson, Mumm, Chivas, Beefeater; per Mediaset Infinity, per Eurobet, oltre che progetti speciali quali LAV, FAI, Nesquik, Coca-Cola, Nescafè, Heinz.

Ciò che ci dà particolare soddisfazione è sia il fatto che siamo riusciti a convincere con la nostra competenza e creatività settori merceologici molto diversi che allo stesso tempo la capacità di crescere all’interno degli stessi clienti, i quali si sono affidati inizialmente per alcuni ambiti del business allargando piano piano il campo d’azione a tutto il loro portfolio a dimostrazione della qualità del lavoro svolto.

Ed ora, a differenza dell’inizio, abbiamo anche una credibilità decisamente più consolidata, grazie al portfolio clienti e alle case history che abbiamo accumulato in questi due anni.

Cosa vi contraddistingue nel digital e ha fatto sì che in due anni Conversion sia stata scelta da marchi così importanti e sia stata recentemente premiata come migliore agenzia digitale indipendente?

Competenza, creatività, omnicanalità e conversione.

Conosciamo bene quello che facciamo, abbiamo risorse interne eccellenti, i migliori del mercato guidate da un direttore creativo con esperienza e visibilità internazionale.

La creatività oltre che essere compelling, come si richiede a tutte le creatività, è guidata dai dati, dalla tecnologia e dall’obiettivo di conversione. In definitiva, non è una creatività fine a sé stessa, ma pensata ad hoc, per brand, per mercato, per obiettivo, per target, nativa per canale e secondo le regole dello stesso, in funzione del luogo e del momento di relazione con il consumatore finale, in funzione del sentiment e dei dati disponibili, in coerenza con il contesto e tenendo sempre conto che l’obiettivo ultimo non è solamente colpire, ma convertire.

Siamo omnichannel, e lo siamo davvero. Non lo diciamo solamente per poi dare in outsourcing ciò che non siamo capaci di fare. Al nostro interno abbiamo competenze per sviluppare progetti verticali sul digital, gli eventi, le attività in-store e di shopper marketing e quando è richiesto sappiamo integrare tutto insieme in un progetto coerente e fluido dalla fase di ideazione e progettazione a quella di implementazione.

Siamo profondamente e irrimediabilmente prigionieri della conversione. È la nostra ossessione, nulla esce dall’agenzia che non sia conversion compliant. Ed è sicuro che ciò cambia il modo di fare digital, oltre che tutto il resto, perché non si tratta solamente di dare una risposta ai brief in termini di creatività e idee di comunicazione, ma significa progettare una conversazione con il consumatore finale che preveda momenti di relazione diversi e che lo conduca per mano, seguendo il suo percorso naturale e le sue esigenze, verso l’obiettivo di conversione stabilito.

Parlaci dei progetti che ritieni più rappresentativi del vostro approccio, che ricordiamo essere non solo omnichannel ma orientato alla conversione

Sicuramente il progetto Eurobet, che abbiamo seguito sia per la parte di scommesse che per quella legata a Eurobet casinò è uno dei progetti più rappresentativi del nostro approccio che – partendo da un insight rilevante lato consumer – definisce una strada creativa che poi viene declinata in modo coerente in termini di touch point.

Dal film, ai video pensati per i canali social, ai materiali sviluppati per il punto vendita, il progetto ci ha permesso di raggiungere i risultati desiderati in termini di conversione.

Eurobet_Conversion-1

Un altro cliente con il quale l’approccio alla conversione ha dato ottimi risultati è sicuramente Eni gasEluce, con il quale – attraverso una serie di eventi sul territorio – siamo riusciti a raggiungere delle percentuali di conversione dei lead davvero notevoli e che anche per questo ci ha confermato come agenzia partner anche per il prossimo anno sulle attività field e eventi.

Poiché sappiamo che il digital non si ferma mai e bisogna sempre essere un passo avanti per rimanere competitivi, cosa state pianificando per il futuro?

Punteremo al rafforzamento dell’area strategica, che ha un ruolo fondamentale e in continua evoluzione, non solo nel digital ma in tutti i touch point. E consolideremo ulteriormente l’area legata alla misurazione: crediamo molto nell’utilizzo dei dati, sia in fase di analisi iniziale che, soprattutto, nella parte finale di conversione, per noi la più importante.

Ormai le relazioni che si vogliono costruire necessitano di una personalizzazione quasi individuale e per fare ciò i dati sono la chiave del successo. Ormai si è lontani dall’epoca delle campagne monolitiche, ma siamo nell’era delle campagne fluide. ‘Panta Rei’. Eraclito insegna che come l’acqua in un fiume scorre così fluidamente da non accorgersi nemmeno che cambi continuamente sotto i nostri occhi, anche le campagne fluide nelle loro natura multi sfaccettata, agli occhi del consumatore sembrano sempre la stessa conversazione con la marca. L’idea creativa e il messaggio di comunicazione quindi devono parlare a tutti, in maniera personale, in momenti diversi, a seconda delle specifiche esigenze, in base alla posizione occupata dal consumatore all’interno del funnel di conversione, seguendo e adattandosi alle differenti reazioni al contatto. Insomma si tratta ormai di creatività e statistica, creatività e strategia. Le fasi di analisi e misurazione sono imprescindibili per un buon lavoro di comunicazione ed è per questo che sarà il nostro focus per il 2018.

Quali sono le vostre previsioni sulla chiusura dell’anno?

Il 2017 è stato un anno importante, abbiamo consolidato clienti storici, ne abbiamo acquisiti di nuovi e molto importanti. Abbiamo partecipato a gare insieme ad agenzie internazionali e molto note sul mercato, a volte vincendole e a volte perdendole, e questo ci dà la fiducia di essere nell’arena competitiva giusta per poter continuare a crescere in futuro.

Le divisioni che hanno guidato la crescita sono state soprattutto la parte digital e la parte eventi, che hanno entrambe raddoppiato il fatturato rispetto al 2016. Alla chiusura del 2017 hanno contribuito anche molti progetti omnichannel, che i clienti sempre di più ci sfidano a progettare per loro.

Un trend molto positivo, perché consolidiamo una crescita a doppia cifra, sana e potenziale, che ha tutta l’aria di essere un’ottima premessa per il 2018.

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