Beintoo, 2016 primo anno in utile; Campana: «Nel 2017 fatturato a +40%»

La Mobile Data Company, prima realtà italiana del Deloitte Technology Fast 500 Emea, prevede ricavi in crescita e il miglioramento di cash flow e profittabilità

di Lorenzo Mosciatti
10 gennaio 2017
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Andrea Campana

Beintoo, la Mobile Data Company italiana di cui sono principali azionisti i due fondatori Antonio Tomarchio e Filippo Privitera, e che conta tra i suoi azionisti i fondi Innogest Sgr e TLcom Capital, ha chiuso il 2016 con il suo primo utile e un fatturato in crescita di oltre il 25% rispetto al 2015, che dovrebbe attestarsi, secondo quanto risulta ad Engage, a circa 6,5 milioni di euro.

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«Nel 2017 il nostro obiettivo è mettere a segno un ulteriore incremento del fatturato, nell’ordine del 40%. E soprattutto aumentare il cash flow e la profittabilità, in modo da poter uscire dalla fase di startup e di operare così sul mercato in modo autonomo sul fronte finanziario», spiega Andrea Campana, Ceo della società dal marzo del 2016 (qui l’articolo sulla nomina).

L’headquarter di Beintoo è a Milano, mentre gli altri uffici della società sono a Roma, Londra, New York e Shanghai. «In Italia manteniamo le operations e lo sviluppo tecnologico, mentre le filiali estere sono dedite esclusivamente all’attività commerciale. Il 50% del nostro business è garantito da clienti nazionali, il resto da aziende straniere». Il 2017, alla luce della crescita attesa sarà un anno di nuove assunzioni per Beintoo, previste per ogni reparto dell’azienda. «In Italia lo staff passerà dagli attuali 25 collaboratori a 30, con nuovi ingressi nelle aree sales e operations. All’estero assumeremo altre cinque persone. L’organico complessivo passerà così dai 35 ai 40 collaboratori», spiega sempre il manager.

Il riconoscimento degli alti tassi di crescita di Beintoo arriva anche da un autorevole ranking, il Deloitte Technology Fast 500 Emea 2016, pensato per premiare gli sforzi e la dedizione delle aziende appartenenti a più di venti paesi dell’area Emea che hanno registrato il più alto tasso di crescita dei ricavi negli ultimi 4 anni.

Secondo la classifica, Beintoo è infatti l’azienda innovativa italiana a maggiore crescita. Le 500 aziende in classifica rappresentano 28 Paesi europei; tra questi l’Italia, con 10 realtà presenti, si è piazzata al 12° posto. Le società dell’area Media si collocano tra quelle con la percentuale di crescita cumulativa più alta (644%), insieme ai settori Hardware (962%) e Clean Technology (471%). Nella classifica globale Beintoo ha conquistato la 45esima posizione con una crescita, tra il 2012 e il 2015, pari al +2068%, confermandosi tra le realtà innovative a più rapido sviluppo in Europa.

«Raggiungere la prima posizione in Italia nella Deloitte Technology Fast 500 è un grandissimo risultato per Beintoo e per le persone che negli scorsi cinque anni hanno costruito questa azienda. Per me è la conferma del valore che questa società ha portato al mercato del digital advertising in Europa e un solido punto di partenza su cui costruire il futuro di Beintoo», conclude Andrea Campana. «L’accelerazione della crescita di Beintoo è resa possibile dalla messa a punto di una piattaforma tecnologica sempre più scalabile», spiega Campana. «La nostra Data Management Platform proprietaria, specifica per il mercato mobile, rappresenta oggi un unicum in Italia. E ci permette così di distinguerci sul mercato».

Grazie alla Dmp Mobile proprietaria e all’integrazione di un proprio componente (Sdk) ospitato in app di terze parti, Beintoo è in grado di raccogliere dati di geolocalizzazione degli utenti per comprenderne i comportamenti e interessi offline, attraverso l’analisi dei luoghi che frequentano (dal cinema, al supermercato, alla palestra), del tempo speso in quei luoghi, della frequenza di ritorno e molto altro. Queste informazioni, indispensabili per identificare gli interessi reali degli utenti, sono aggregate a dati di terza parte (raccolti da telco, content provider, e-commerce) per generare specifiche audience di riferimento su cui distribuire campagne mobile dall’alto engagement.

Entro il 2017 oltre un terzo della popolazione mondiale avrà uno smartphone, per un totale stimato di oltre 2,6 miliardi di utenti a livello globale (fonte: Statista, novembre 2016); un valore destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni fino a superare i 6 miliardi nel 2020 secondo l’ultimo Ericsson Mobility Report. Queste stime si traducono in un’opportunità enorme per il settore dell’advertising e comprendere sempre meglio il comportamento dell’utente attraverso i dati forniti dall’unico strumento che lo accompagna in ogni momento della giornata costituirà un fattore imprescindibile per le aziende: la tecnologia introdotta da Beintoo, spiega la società, permette già oggi di raggiungere livelli di accuratezza senza precedenti, andando a intercettare solo il pubblico realmente interessato a un certo tipo di messaggio, senza dispersioni, anche sulla base delle sue abitudini offline.

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